Un Piano ridisegna l'area ospedaliera

Ultimo Aggiornamento: 12/02/2013

È stato firmato il 2 dicembre 2013, dal sindaco vicario di Reggio Emilia Ugo Ferrari e dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera – Irccs Reggio Emilia Santa Maria Nuova Ivan Trenti, il Protocollo d’intesa per il riordino e lo sviluppo dell’area ospedaliera, un documento che definisce le linee di indirizzo per la riorganizzazione di un’area – quella dell’ospedale – oggetto di significative trasformazioni dal punto di vista edilizio e viabilistico.
Un Masterplan – costruito da Comune e Azienda ospedaliera per garantire uno sviluppo armonico dei diversi aspetti funzionali, ambientali e paesaggistici – a cui il Protocollo di riferisce, disegna uno scenario di medio e lungo periodo, prefigurando la riorganizzazione e il potenziamento del Polo ospedaliero tramite nuove costruzioni, riqualificazione degli edifici esistenti e degli spazi aperti esterni. Il tutto all’insegna della razionalizzazione degli spazi e dei percorsi, di una maggiore funzionalità e fruibilità dell’area e della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alla dotazione di verde. 

I contenuti

Il documento, che articola le trasformazioni in diverse e progressive fasi di sviluppo dell’area, definisce i principali obiettivi che Comune e Ospedale hanno individuato come prioritari per la riorganizzazione dell’area e dei suoi impatti sulla città. 
Tra questi: la diminuzione del traffico veicolare su viale Risorgimento, in corrispondenza dell’ingresso principale dell’ospedale, anche attraverso consistenti interventi di mitigazione ambientale sul verde che consentiranno un migliore ‘relazione’ dell’ospedale con l’area circostante; la realizzazione di un nuovo accesso per le tramite rotatoria su via Benedetto Croce e la definizione dell’utilizzo del parcheggio scambiatore che sorgerà su via Rosa Luxemburg; l’implementazione della viabilità interna all’area, con particolare riferimento ai percorsi dell’emergenza, della logistica e dell’accesso di operatori, pazienti e visitatori anche attraverso percorsi protetti.
Tramite la sottoscrizione del Protocollo, Comune e Ospedale si impegnano, inoltre, a esaminare e privilegiare l’adozione di soluzioni di parcheggi verdi o su più piani, con copertura a tetto fotovoltaico, a rispettare gli standard urbanistici in termini di parcheggi e di permeabilità dell’area e a individuare una proposta urbanistica che risolva l’avvicinamento e l’accessibilità protetta all’ospedale in corrispondenza dell’accesso principale e che assicuri una moderna dotazione di servizi commerciali agli utenti.

Hanno detto

hanno detto“L’ospedale di Reggio – ha detto il sindaco vicario Ferrari, presentando il documento alla stampa - è parte integrante dell’identità del nostro territorio, è un punto di riferimento per i cittadini, sulla cui qualità della vita incide profondamente, e rappresenta una sanità che è tra le migliori al mondo. Un punto di forza è che a Reggio a differenza di altre città, grazie alla lungimiranza degli amministratori che ci hanno preceduto, non abbiamo bisogno di immaginare grandi aree sottratte al terreno agricolo per decentrare l’ospedale. L’ultimo Psc approvato dal Comune ha permesso di mettere a disposizione dell’area ospedaliera 24 mila metri quadrati che erano di proprietà dei privati e possiamo quindi prevedere, in uno scenario di lungo termine, lo sviluppo dell’ospedale dove è attualmente collocato.
“Il Masterplan – ha aggiunto il sindaco vicario - rappresenta infatti la cornice urbanistica entro cui si collocano gli interventi già programmati, come il Core e il Mire, ma ci consente anche di immaginare lo sviluppo dell’ospedale nell’arco dei prossimi trent’anni.
“Il piano di riordino dell’area ospedaliera contiene aspetti che riguardano il potenziamento e il miglioramento della mobilità, dell’accessibilità, ma anche la valorizzazione paesistica e ambientale dell’intera zona circostante, per questo il protocollo prevede anche uno studio sulla mobilità dell’intero quadrante in cui l’ospedale è collocato. Il protocollo vede dunque l’Amministrazione comunale e l’Azienda ospedaliera collaborare fattivamente, per far sì che la sanità reggiana sia ancora in grado di rappresentare un’eccellenza all’altezza dei bisogno dei cittadini. 
“Tra gli interventi più imminenti – ha concluso Ferrari - il nuovo parcheggio, gratuito, di 320 nuovi posti con ingresso da via Benedetto Croce che si accompagna alla realizzazione del Core, ma anche il potenziamento delle connessioni attraverso il trasporto pubblico, in particolare con la linea H dei minibus che potrà partire dal nuovo parcheggio scambiatore previsto in via Luxemburg”.

“Reggio è una delle poche realtà in regione che, pur avendo un ospedale nell’area centrale della città, può realizzarne gli sviluppi in continuità nella stessa sede – ha detto Ivan Trenti, direttore generale dell’Azienda ospedaliera - Irccs Reggio Emilia Santa Maria Nuova – Abbiamo un ospedale che ci consente di concentrare i servizi di assistenza sulle 24 ore in un monoblocco che si sviluppa nell’area sud-est, all’interno di un progetto che vede il polo ospedaliero come parte integrante della città”.
Rispetto all’accessibilità dell’area nella prima metà di gennaio verrà reso fruibile “il parcheggio del Core che metterà a disposizione 320 posti gratuiti e la cui apertura è stata anticipata rispetto al completamento del Core stesso”.

Alla presentazione sono intervenuti anche i progettisti del riassetto dell’area ospedale Tiziano Binini e Lucia Mosconi. 

Le fasi attuative del Piano

Il Piano prevede lo sviluppo della struttura ospedaliera attraverso quattro fasi temporali. Le prime tre si riferiscono al “periodo pianificato” dall’Azienda ospedaliera e corrispondono ad uno scenario di medio termine che va dall’attivazione del cantiere CO-RE (Centro Oncoematologico Reggio Emilia - fine 2011) alla sua messa in funzione (primo semestre 2015) e alla realizzazione del MI-RE (Maternità e Infanzia Reggio Emilia, approssimativamente entro il 2018). La quarta ed ultima fase si riferisce ad uno scenario temporale di lungo termine (15-20 anni) con l’intento di delineare un assetto futuro della struttura ospedaliera, attraverso la razionalizzazione e riorganizzazione degli spazi esterni, del verde, della viabilità e degli accessi, nell’ottica di una sempre migliore integrazione urbanistica.

Fase 1: attivazione cantiere CO-RE

Riguarda le modifiche apportate all’assetto della struttura per consentire la realizzazione del CO-RE. La fase di avvio del cantiere ha comportato una modifica temporanea della viabilità di accesso al Pronto soccorso e lo spostamento di alcune reti impiantistiche.

Fase 2: messa in funzione del CO-RE

Alla messa in funzione del CO-RE si accompagna l’intervento sul relativo parcheggio, in via di realizzazione e la cui apertura – prevista per l’inizio del 2014 – precederà il completamento e l’entrata in funzione del Centro oncoematologico stesso.
Il nuovo parcheggio a raso, con accesso da via Benedetto Croce, prevede 320 nuovi posti auto ed è stato progettato secondo canoni volti a ridurre al minimo l’impatto ambientale, ma soprattutto consentirà di ridurre il traffico a ridosso dell’ospedale e il conseguente inquinamento acustico e ambientale. Contestualmente sono previste importanti opere di mitigazione ambientale e fonoacustica, attraverso una consistente piantumazione di verde lungo via Marradi e via Beccarla. 
Sempre in questa seconda fase è prevista l’attivazione di una nuova viabilità esclusivamente per l’emergenza, che si attesterà sulla rotatoria di via Benedetto Croce. Anche in questo caso l’intervento è accompagnato da consistenti opere di mitigazione ambientale (dune vegetate e macchie arbustive). 
Il parcheggio è predisposto anche per la futura realizzazione di un piano elevato, per soddisfare le esigenze di sosta a seguito della futura messa in funzione dell’ospedale Maternità - Infanzia (MI-RE) la cui progettazione inizierà a breve.

Fase 3: realizzazione e messa in funzione del MI-RE

Rappresenta la fase conclusiva di quelle che costituiscono il “periodo pianificato” dell’ospedale. Con la realizzazione del MI-RE, l’area sud-est dell’ospedale assumerà pertanto la sua configurazione definitiva.

Fase 4: futuro assetto della struttura ospedaliera

Quest’ultima fase anticipa l’assetto futuro della struttura ospedaliera delineando alcune ipotesi di sviluppo:

  • eliminazione della cesura prodotta da viale Risorgimento attraverso la pedonalizzazione di quest’ultimo e la creazione di una piazza pedonale in corrispondenza dell’ingresso principale;
  • revisione dell’assetto dei parcheggi limitrofi a via Murri, ipotizzando anche la soluzione di un nuovo parcheggio interrato e di un’area commerciale di raccordo con accesso all’ospedale, mediante percorsi protetti e con il completo superamento delle barriere architettoniche;
  • implementazione delle aree verdi con recupero e riqualificazione del parco dello Spallanzani;
  • ricollocazione, nei limiti del possibile, delle funzioni presenti negli edifici posti a nord e a sud rispetto all’edificio principale, con un ripensamento complessivo dell’intera area circostante

La proposta progettuale consente di prevedere un ulteriore ampliamento futuro dell’ospedale, nella posizione nord-est dell’area, in modo speculare all’edificio che ospiterà CO-RE.