Area naturalistica Rodano - Gattalupa

Ultimo Aggiornamento: 05/11/2015

Lombroso (1)

Descrizione

Per "Aree di Riequilibrio Ecologico" si intendono aree naturali o in corso di naturalizzazione, di limitata estensione, inserite in ambiti territoriali caratterizzati da intense attività antropiche che, per la funzione di ambienti di vita e rifugio per specie vegetali ed animali, sono organizzate in modo da garantirne la conservazione, il restauro, la ricostituzione (L. Reg. Emilia-Romagna n. 11/88). 

L'Area di Riequilibrio Ecologico "Rodano-Gattalupa”, grazie alla sua conformazione e alla sentieristica interna, si configura come un ambito naturale e di supporto alla fruizione tra le zone del Quinzio e di San Maurizio con il Parco del Rodano, rappresentando una porta d’accesso al parco in corrispondenza di via Pietro e Maria Curie.

L’area, di superficie 3,30 ha è di proprietà pubblica (Comune di Reggio Emilia), si sviluppa a nord del SIC IT4030021 “Rio Rodano e Fontanili di Fogliano e Ariolo“, è caratterizzata da sistemazioni a verde urbano intervallate da ricolonizzazioni di vegetazione autoctona. Nelle macchie boscate sono presenti molte delle specie tipiche dei boschi spontanei di pianura: acero campestre (Acer campestre), sanguinello (Cornus sanguinea), ciliegio (Prunus avium), rovi di biancospino (Crataegus monogyna), noce (Juglans regia), carpino bianco (Carpinus betulus), sambuco(Sambucus nigra), pioppo bianco (Populus alba), quercia (Quercus robur), frassino (Fraxinus excelsior). E’ inoltre presente un vigneto coltivato con diverse varietà di Lambrusco (Maestri e Salamino) e con piante divarietà Trebbiano.

La vigna dell'Ariosto

All'interno dell'ARE, è presente un vigneto “storico” che, rimasto in abbandono per alcuni anni, è ora stato recuperato grazie ad una collaborazione tra il Comune di Reggio Emilia e l'associazione “Il Gabbiano”.
Il primo parziale recupero della vigna di Via Lombroso è stato effettuato con l’intervento di potatura a spese del Comune e con il lavoro dei soci della Associazione “Il Gabbiano” che ha impegnato l’opera di volontari per circa 60 ore di impegno. Ora si sta procedendo alla valorizzazione e al consolidamento della vite per rendere più fruibile lo spazio a chi vorrà vivere le grandi emozioni che la vite ha ancora dare. La sua funzione sarà quella di far conoscere la coltivazione della vite secondo criteri del nostro passato, dare spazio alle scuole ed alle famiglie per fare esperienze di raccolta dell’uva e produzione del vino. 
La vigna nella forma “a raggi-Bellussi o semi-Bellussi” rappresenta un importante elemento identitario per il contesto reggiano, in quanto essa rappresenta il metodo tradizionale piu diffuso e utilizzato nell’ultimo mezzo secolo per la produzione del Lambrusco. Oggi tale sistemazione sta scomparendo perchè sostituita dai moderni filari adatti alla lavorazione meccanica. La vigna presente nell’ARE è un elemento-studio e costituisce un tassello di memoria storica della tradizione agricola reggiana. 
Con le uve raccolte si auspica, in collaborazione con esperti, di portare a conoscenza dei più giovani la secolare filiera della produzione del vino, dell’aceto balsamico e, come promesso da alcune volontarie, dei dolcissimi “Sughi d’uva”.

Servizi:
segnaletica
alberi di pregio, tutelati
iniziative sportive, culturali e sociali
Dove:
Tipologia: verde agricolo - naturalistico fruibile per uso ricreativo
Ubicazione: accessi:
Superfice: 36300 mq