Comune di Reggio Emilia

Home Servizi al cittadino Servizi demografici e documentiProposta di referendum popolare del Comune di Reggio Emilia

Proposta di referendum popolare del Comune di Reggio Emilia

Ultimo Aggiornamento: 02/24/2015


La proposta di referendum può essere presentata al Sindaco da un Comitato promotore composto da almeno 50 elettori, dal Consiglio comunale mediante apposita deliberazione, mediante deliberazioni approvate a maggioranza assoluta dei relativi membri.

Nel caso di proposta di referendum di iniziativa popolare le firme dei richiedenti devono essere apposte su fogli di medesima dimensione recanti nella prima facciata la proposta da sottoporre a referendum. Le firme devono essere autenticate dai soggetti previsti dalla normativa nazionale in materia elettorale e referendaria con le modalità previste dalla legge.

Il referendum può essere proposto su materia di competenza comunale e di interesse generale.
Il referendum di iniziativa popolare potrà essere richiesto anche su provvedimenti già adottati ed esecutivi, purché non siano lese le situazioni soggettive di terzi e purché i provvedimenti non abbiano avuto esecuzione.
Non possono essere sottoposti a referendum consultivo:
  • statuto e regolamento del consiglio;
  • elezione, nomina, designazione e revoca di rappresentanti del Comune;
  • tributi locali, tariffe, mutui e bilancio;
  • ordinamento del personale del Comune, delle Istituzioni e delle Aziende Speciali;
  • tutela delle minoranze etniche o religiose;
  • polizia locale;
  • igiene per la parte disciplinata da normativa statale e regionale;
  • proposte già sottoposte a consultazione referendaria quando non siano decorsi anni 5 dall’ultimo suffragio;
  • oggetti sui quali il Consiglio deve esprimersi entro termini stabiliti dalla legge.

La proposta di referendum può essere articolata anche in più domande, comunque non superiori a cinque e riferite alla materia oggetto del referendum.

La proposta deve contenere le precise indicazioni dell’argomento o della deliberazione o del provvedimento cui si riferisce e deve essere formulata in termini tali da permettere risposte chiare ed univoche degli elettori.

Giudizio di ammissibilità
Il Sindaco, entro una settimana, trasmette la proposta alla Commissione di garanzia, la quale si pronuncerà, entro 30 giorni dalla trasmissione.
La Commissione di garanzia è così composta:
  1. da 3 esperti in materie giuridiche nominati da parte del Consiglio Comunale con una maggioranza dei 3/5 dei consiglieri presenti. Non sono eleggibili i titolari di cariche elettive
  2. dal Difensore Civico
  3. dal Segretario Generale del Comune

La Commissione di Garanzia giudica sull’ammissibilità del Referendum nonché sulla correttezza della formulazione del quesito referendario. La Commissione di Garanzia decide sull’ammissibilità anche previa richiesta, al soggetto promotore, di modifica e/o integrazione al testo del quesito che non ne snaturino il contenuto ed al solo fine di migliorarne la chiarezza lessicale, l’univocità interpretativa e la formulazione tecnico-giuridica.
Il giudizio di ammissibilità e corretta formulazione della Commissione di Garanzia è atto definitivo.

Sottoscrizione della proposta di referendum
Nel caso di proposta di Referendum espressa da un Comitato promotore composto da 300 elettori, dopo il giudizio di ammissibilità con esito positivo il Sindaco, entro 30 giorni indice il procedimento per la sottoscrizione della proposta.

Il quorum del 4% degli elettori per la richiesta di referendum si conteggia sul numero degli elettori iscritti alle liste elettorali del Comune alla data dell’indizione del procedimento per la sottoscrizione della proposta da parte del Sindaco. Tale quorum va calcolato sui cittadini italiani iscritti alle liste elettorali in quanto i cittadini di paesi dell’Unione Europea residenti a Reggio Emilia e i cittadini di paesi non appartenenti all’Unione Europea con residenza ininterrotta a Reggio Emilia da almeno 5 anni dovranno presentare documentata richiesta al Sindaco.
Il Segretario generale comunica tempestivamente al Comitato promotore il numero di elettori iscritti alle liste elettorali alla data dell’atto di ammissione.
Le firme dei richiedenti devono essere apposte su fogli di medesima dimensione recanti nella prima facciata la proposta da sottoporre a referendum.
Tali fogli, prima dell’uso, devono essere vidimati dal Segretario Comunale o da un notaio e le firme devono essere autenticate dai soggetti previsti dalla normativa nazionale in materia elettorale e referendaria con le modalità previste dalla legge.
La raccolta delle sottoscrizioni inizia il giorno successivo a quello di vidimazione e termina dopo 90 giorni dalla data di vidimazione.
Entro i 15 giorni successivi le sottoscrizioni autenticate, fornite di certificazione dell’ufficio elettorale, vanno presentate al Segretario Generale.

Indizione del Referendum
Il referendum è indetto con provvedimento del Sindaco che dispone la convocazione dei comizi elettorali, entro 30 giorni dalla verifica del numero di sottoscrizioni e dal giudizio di ammissibilità in caso di proposta del Consiglio comunale. Esso è indetto nel periodo compreso fra il 10/4 e il 10/6 nonché tra il 10/9 e il 10/11 di ogni anno e non può avere luogo in concomitanza con altre consultazioni elettorali.
Il Sindaco dà notizia ai cittadini della consultazione referendaria mediante apposito manifesto da affiggere entro il 30° giorno antecedente quello della votazione all’Albo pretorio del comune e in altri luoghi pubblici.

Sospensione o revoca del Referendum
Il Sindaco, sentita la Commissione di garanzia ed il Comitato promotore:
  • sospende il Referendum quando sia intervenuto lo scioglimento del Consiglio Comunale o manchino 6 mesi al suo scioglimento.
  • revoca il Referendum quando:
1. sia stata promulgata legge che disciplini la proposta sottoposta a consultazione referendaria;
2. sia stata accolta dall’Amministrazione Comunale la proposta referendaria.

Elettorato attivo
Hanno diritto di partecipare al referendum:
1. le cittadine e i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Reggio Emilia
2. i cittadini non comunitari maggiori di 18 anni residenza ininterrotta nel Comune di Reggio Emilia da almeno cinque anni.

Successivamente all’ammissione del Referendum il Sindaco, con manifesto da affiggere all’Albo Pretorio, in altri luoghi pubblici nonché con avviso sul sito internet dell’Ente, informa i cittadini stranieri residenti della possibilità presentare documentata richiesta per l’ammissione al voto entro 30 giorni dalla data di svolgimento del Referendum.
In applicazione del principio di eguaglianza di cui all’art. 2 della Costituzione i cittadini stranieri devono presentare istanza al Sindaco corredata di autocertificazione attestante l’assenza di condanne penali che impediscano l’elettorato attivo secondo la normativa italiana vigente. A seguito dell’ammissione al voto da parte della Commissione elettorale comunale l’Ufficio Elettorale comunica ai cittadini suddetti il seggio presso cui recarsi per l’espressione del voto.

Procedimento elettorale
Il Sindaco individua con proprio atto le sedi delle sezioni elettorali collocandole preferibilmente nei luoghi abitualmente utilizzate per le consultazioni amministrative. Il Sindaco, sentito l’Ufficio elettorale può stabilire un numero di sezioni diverso da quello prescritto per le consultazioni elettorali amministrative, secondo un razionale criterio di accorpamento e comunque in numero non inferiore a 50.
Le operazioni di voto si svolgono in una sola giornata alla domenica o in altro giorno festivo o in altro giorno di sospensione delle attività didattiche delle scuole dell’obbligo dalle ore 7 alle ore 21 della giornata dedicata alla consultazione.

Il referendum è valido se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto.
La proposta referendaria è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La Commissione di garanzia verifica la validità del referendum e ne proclama il risultato entro 15 giorni.
I risultati vengono pubblicati entro 15 giorni dalla proclamazione dell’esito della votazione .

Effetti del Referendum
Il Sindaco, entro 30 giorni dalla proclamazione del risultato ne dà comunicazione al Consiglio comunale nel corso di una seduta proponendo eventuali valutazioni in merito.
In caso di consultazione valida e di approvazione del quesito referendario gli Organi di governo sono tenuti a motivare analiticamente il mancato accoglimento della volontà popolare qualora adottino provvedimenti in contrasto con l’esito del Referendum.

Normativa:
Statuto comunale artt. 64-71
Regolamento per La disciplina del Referendum popolare del Comune di Reggio Emilia
Dove rivolgersi
Segreteria Generale
Indirizzo:Piazza C. Prampolini, 1 42121 Reggio nell'Emilia  
Coloro che hanno particolari esigenze possono accedere agli uffici anche dalla sede di ‘Comune informa’, in via Farini 2/1, all’interno della quale è disponibile un ascensore con fermata ad ogni piano.
Orario: Mattino: dal lunedì al venerdì 10.00 alle 13.00
Pomeriggio: martedì e giovedì su appuntamento
Nota: Per la presentazione delle liste elettorali è necessario prendere appuntamento
Tel:0522 456195; 0522 456681
Fax:0522 456225
E-mail: segreteria.generale@comune.re.it