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I protagonisti reggiani

Ultimo Aggiornamento: 10/01/2012

Renzo Bonazzi (1925-2010), reggiano, avvocato, č tra i redattori della rivista “Temperamento”, poi nel dopoguerra critico cinematografico sul “Progresso d’Italia”. Dal 1951 č assessore comunale al personale e al bilancio nelle giunte Campioli. Viene eletto sindaco nel maggio 1962 e ricopre l’incarico fino al maggio 1976. Senatore fino al 1987, é poi consigliere della Fondazione Manodori, Vice-Presidente dell’Anci e Presidente dei Teatri di Reggio.

Conosce personalmente Cabral e Dos Santos nel 1963 al congresso dei Partigiani della pace di Varsavia. Rimasto in contatto con loro, viene invitato alla conferenza di Roma nel 1970. Come sindaco sostiene l’attivitā di Soncini; e sottoscrive nel 1975 il patto di amicizia con la cittā di Pemba.

Ugo Benassi (1928-2011), nato a Valestra di Carpineti, č dirigente della Fgci e funzionario della Federazione provinciale del Pci. Diventa poi assessore al bilancio e vice-presidente della Provincia. Riveste la carica di sindaco del capoluogo dal maggio 1976 al febbraio 1987. Viene poi eletto senatore dal 1987 al 1992, e come tale č membro della commissione bicamerale antimafia e della delegazione italiana all’assemblea del Consiglio d’Europa. Dopo aver rinunciato alla ricandidatura nel 1992, diventa presidente delle Fcr, poi vice-presidente della Fondazione Manodori e quindi presidente dell’Istituto Cervi dal 1994 al 2006. E’ nominato commendatore nel 1986.
Come sindaco prosegue l’attivitā di solidarietā avviata da Bonazzi, firmando tra l’altro il patto con l’Anc del 1977. Dopo il viaggio in Mozambico del 1984 sollecita Soncini ad avviare il programma “Noi con Voi”, difendendolo poi dalla campagna stampa del 1986.

Giuseppe Soncini nasce a Reggio Emilia il 26 aprile 1926. Iscritto al PCI dal 1944, partecipa alla Resistenza nella 145^ Brigata Garibaldi. Nel 1950, durante la lotta delle Reggiane, č responsabile del Comitato di fabbrica e direttore del periodico “La voce operaia”. Negli anni Cinquanta segue un corso di formazione in Urss e dirige poi l’Ufficio studi del Pci reggiano. Dal 1965 č consigliere e dal 1970 al 1975 presidente dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, rinnovandone e qualificandone l’attivitā. Nel giugno 1975 viene eletto in Consiglio comunale a Reggio Emilia e nominato assessore al bilancio e ai rapporti internazionali, carica che mantiene anche col sindaco Benassi fino al 1986. Rimane in Consiglio comunale fino al 1990, quando diviene segretario della Lega delle Autonomie locali della Provincia di Reggio Emilia. Muore il 4 aprile 1991 a Parma, durante un intervento chirurgico al cuore.
Coinvolto da Silvio Pampiglione nella solidarietā sanitaria col Mozambico alla fine del 1967, viene in contatto coi dirigenti mozambicani nel 1970, per tramite di Carmen Zanti e Renzo Bonazzi. Come Presidente dell’Ospedale avvia una campagna di solidarietā sanitaria che arriva a coinvolgere tutta la Regione. Divenuto Assessore, vara la politica cittadina dei “gemellaggi”, portando avanti un grande movimento di sostegno ai movimenti di liberazione antiportoghesi e poi all’Anc sudafricano. Promuove le conferenze reggiane del 1973 e del 1978; redige il patto di amicizia con Pemba e di solidarietā con l’Anc; organizza le navi della solidarietā. Dopo il viaggio in Mozambico del 1984 e nell’ambito della nuova legge sulla cooperazione del 1985, promuove e dirige la campagna “Noi con Voi”. Nel 1986 č costretto a dimettersi da una violenta campagna di stampa che gli costa una incriminazione archiviata solo dopo la sua morte. Se, come si legge su “Tempo” del febbraio 1988 “Reggio Emilia č stata la scintilla che ha incendiato la prateria nell’avviare una peculiare relazione di solidarietā e cooperazione, prima nei riguardi di un popolo in lotta per l’indipendenza, e poi diventata un’esperienza emblematica di una relazione di collaborazione ed amicizia, con il forte coinvolgimento della cittadinanza e della societā civile ... Giuseppe Soncini č l’uomo che ha dato l’avvio al grande incendio”.

Ma a loro vanno aggiunte le decine di politici, amministratori, tecnici, medici, infermieri, artisti, traduttori,dipendenti pubblici e volontari in genere che hanno preso parte ai comitati di solidarietā e alle loro iniziative. Uno  dei compiti del Tavolo Reggio Africa č quello di aggiornare e implementare questa sezione dando voce e testimoniando l'impegno della cittā nel passato e nel presente.