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Case Erp, un milione per riqualificarle

Ultimo Aggiornamento: 07/12/2017

Con un nuovo Piano straordinario di recupero e manutenzione dell'edilizia residenziale pubblica promosso dal Comune, del valore complessivo di un milione di euro – 765.000 euro quale nuovo finanziamento del Comune con risorse proprie, a cui si aggiungono 311.000 euro dal governo con il Piano casa 2014 con incidenza dal 2015 al 2017 - si consolida e prende nuovo slancio l'housing sociale a Reggio Emilia.

Gli obiettivi sono da una parte la cura del patrimonio immobiliare con interventi puntuali nei diversi edifici e appartamenti, dall'altra il rispondere alla domanda abitativa, sempre più diversificata in base a nuovi bisogni e condizioni (situazioni temporanee di difficoltà, fragilità sociale e abitativa) con interventi di riqualificazione per la messa a disposizione di tutto il patrimonio, quindi di tutte le opportunità abitative, esistenti.
Con le risorse proprie del Comune (765.000 euro) e l'azione di Acer, azienda per la Casa, si renderanno disponibili 70 alloggi a locazione temporanea o permanente; con le risorse del Piano casa nazionale (311.364 euro) sono altri 27 gli alloggi Erp recuperati.

Hanno detto
“Il quadro del fabbisogno abitativo a Reggio Emilia – ha detto il sindaco Luca Vecchi, presentando Piano e risorse - rivela una crescente domanda di accesso alle abitazioni di proprietà comunale, articolata e diversificata in base ai nuovi bisogni che nel tempo sono emersi, determinati da mutamenti sociali ed economici.
La definizione di un Piano di intervento e dei suoi obiettivi, sulla base del rilevamento dei bisogni, è una precisa scelta di Welfare che ci impegna e ha portato negli anni investimenti crescenti, prevalentemente con risorse comunali. Questo Piano, che mette in dialogo domanda rilevata e risposta ai bisogni assicurandone l’integrazione con l'insieme delle politiche di Welfare promosse e coordinate dal Comune di Reggio Emilia, si affianca alle altre linee di intervento e relativi investimenti per la riqualificazione di interi quartieri, come il Compagnoni-Fenulli con la mobilitazione di otre 40 milioni di euro, Gardenia e, di prossimo avvio, il comparto di edilizia residenziale pubblica di viale Magenta”.
“Nostro obiettivo – ha spiegato il vicesindaco con delega al Welfare Matteo Sassi – è il recupero degli alloggi pubblici sfitti entro la fine del mandato amministrativo per offrire a pieno la dotazione esistente. Il Piano straordinario consente di individuare e programmare nel tempo questo recupero, sulla base di una normativa, la legge regionale 24 del 2001, che assegna compiti precisi ai Comuni nel rilevare i fabbisogni, individuare obiettivi, tipologie e linee di intervento, nel predisporre e attuare i programmi di manutenzione e riqualificazione. Il Comune interviene nell'individuazione delle famiglie aventi diritto e nella predisposizione delle graduatorie, in sinergia con l'Ufficio Casa e i Servizi sociali. Lo stesso Comune, attraverso una convenzione, affida ad Acer Reggio Emilia l'esecuzione del Piano e la gestione degli alloggi pubblici e definisce le priorità di intervento. E' prevista fra l'altro la possibilità di piccoli ripristini da parte degli assegnatari, cosiddetto auto-recupero, con conseguente riduzione del canone di locazione, cioè opere in conto affitto e attenzione sarà riservata alla rimozione di barriere architettoniche”.
Il vicesindaco ha a sua volta sottolineato che “si tratta di un Piano casa 'fatto in casa' cioè su iniziativa del Comune, mentre servirebbe, sul piano della programmazione e delle risorse, un Piano nazionale di intervento pubblico”.
“Strumenti di programmazione come il Piano straordinario 2017 – ha detto il presidente di Acer Reggio Emilia, Marco Corradi – hanno consentito nel tempo il recupero della quasi totalità del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e questo, sempre grazie a un'adeguata programmazione, è avvenuto di solito con un'apprezzabile velocità, cioè in tempi rapidi dalla definizione della domanda all'individuazione degli immobili su cui intervenire e alla consegna dei lavori, e con una forte attenzione all'efficientamento e quindi al risparmio energetico. E' una prassi, che unisce quantità e qualità, che abbiamo seguito in tutta la provincia e in particolare a Reggio Emilia, dove si concentra il 60% del patrimonio residenziale pubblico”.
Per quanto riguarda gli interventi di Acer, nel 2016 l'Azienda casa ha finanziato 500.000 euro per il recupero di 87 alloggi, mentre altri 180.000 euro sono previsti su quest'anno per manutenzioni in ulteriori 50 appartamenti: “Un beneficio per il Welfare e anche per le imprese che operano nel settore”.

Domanda
A Reggio Emilia risultano presenti in graduatoria Erp (Edilizia residenziale pubblica) 834 domande. Il 57% dei nuclei richiedenti è residente a Reggio Emilia da oltre 10 anni, e oltre il 52% caratterizzato da nuclei familiari da almeno 4 componenti.
L'8% dei nuclei familiari dichiara condizioni di disagio abitativo (precarietà e sfratto di fine locazione), mentre il 38,9% ha contratti di locazione che incidono per una percentuale superiore al 30% sul reddito familiare. Nel 56% delle famiglie sono presenti minori, mentre nel 15% sono presenti componenti familiari con invalidità.
I dati descrivono uno contesto sociale ed economico in cui emerge un aumento delle condizioni di precarietà e disagio economico/abitativo, in particolare nelle famiglie mononucleari e nei nuclei con quattro o più componenti.
Si tratta di una trasformazione del fabbisogno abitativo che chiede di ridefinire obiettivi, priorità, azioni, richiede nuovi strumenti e risorse da attivare.

Tipologia di alloggi e interventi
Il Comune di Reggio Emilia investe, a tal fine, risorse proprie pari a 765.000 euro, per attivare un Piano straordinario di manutenzione e ripristino di 70 alloggi di proprietà comunale (5 mini-alloggi di locazione temporanea, 47 alloggi di edilizia residenziale pubblica, 18 alloggi di locazione permanente).
Il Piano di interventi, che renderà disponibili alloggi di edilizia residenziale pubblica, locazione temporanea e locazione permanente, rappresenta la prima di ulteriori linee di intervento per l’housing sociale a Reggio Emilia e che si svilupperanno nel corso del 2017 e 2018.
Il Piano straordinario è finalizzato a:

  • incrementare la dotazione di alloggi disponibili compatibili con le macro-tipologie familiari dei richiedenti, ma anche rendere fruibili micro-tipologie, per far fronte a bisogni emergenti, temporanei, di fragilità sociale/abitativa;
  • attivare modalità sperimentali, per ampliare le potenzialità di recupero di alloggi non assegnati anche attraverso micro-interventi di ripristino da parte degli assegnatari, tramite modalità di “auto-recupero”, con conseguente e temporanea riduzione del canone di locazione (opere in “conto affitto”).
La pianificazione degli interventi sarà definita attraverso strumenti di analisi multifattoriali per garantire priorità di manutenzione e assegnazione di alloggi senza barriere e sostenibili nella gestione delle spese abitative correnti (condominio, utenze).
L’attuazione degli interventi previsti, coordinata dal Comune di Reggio Emilia, attraverso le Politiche per l’economia solidale, housing sociale e intercultura, in sinergia con l’Ufficio casa e i Servizi sociali, è disciplinata da una specifica convenzione sottoscritta con l’Acer Reggio Emilia che coordinerà l’esecuzione del Piano.