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Arena eventi, aggiudicato il bando per la realizzazione

Ultimo Aggiornamento: 07/07/2017

Il bando di gara per il finanziamento, la costruzione e la gestione dell’Arena eventi Campovolo di Reggio Emilia – progetto di mandato del sindaco Luca Vecchi – è stato aggiudicato ad un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Coopservice, Nial Nizzoli e Società consortile Campovolo di cui fanno parte, fra le altre, società afferenti a: Fabio Storchi, ad di Comer Industries; Claudio Maioli manager di Ligabue; Ferdinando Salzano amministratore della Friends&Partners una delle maggiori società italiane che lavora nel settore della musica live e degli eventi.

Il vincitore potrà gestire l’opera realizzata per 18 anni versando un canone d’affitto a Società Aeroporto complessivamente pari a 2,340 milioni di euro.
“Nel prendere atto dell'esito di gara per l'aggiudicazione di finanziamento, costruzione e gestione dell’Arena eventi Reggio Emilia, possiamo constatare che è da ora impegnato nella realizzazione di questo progetto strategico per la nostra città un raggruppamento di aziende solide e radicate nel territorio, altamente specializzate nei diversi e rispettivi settori di competenza, come produzione di strutture, tecnologie innovative, servizi e attività gestionali, realizzazione di spettacoli ed eventi musicali”, afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, a seguito dell'aggiudicazione del bando a evidenza pubblica per la selezione con gara europea del partner privato per l'Arena eventi al Campovolo.
“Nel raggruppamento di partner – aggiunge il sindaco - sono dunque presenti tutte le funzioni, gli 'ingredienti' per il raggiungimento dell'obiettivo, presupposto fondamentale per la realizzazione e il funzionamento dell'Arena, che si prefigura quale una delle più importanti infrastrutture dedicate all'attività musicale dal vivo, di intrattenimento e cultura a livello europeo. Con Arena eventi, Reggio Emilia potrà diventare punto di riferimento e attrazione di Area vasta per il turismo legato alla musica e si candida a capitale della Music Valley emiliana, con ricadute positive per economia e lavoro, oltre che nell'ambito della ricerca, dell'innovazione e della nuova impresa”.

ingresso campovoloIl progetto e le migliorie presentate – L’intervento si caratterizza per la sua sostenibilità attraverso il riuso dell’area non operativa, a nord della pista di atterraggio, riqualificandola con nuove funzioni, senza consumo di suolo, e valorizzando al contempo i parchi limitrofi.
L’opera consiste nella realizzazione di un boulevard attrezzato che accompagnerà i visitatori fino all’Arena e potrà ospitare attività di incontro, intrattenimento ed espositive. L’area di ingresso, che si innesta su via dell’Aeronautica, presenta infatti una zona dedicata all’allestimento di manifestazioni temporanee: su questo spazio potranno essere disposte strutture leggere e temporanee, che favoriranno l’organizzazione e la gestione al meglio dell’accoglienza per i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori non esclusivamente a carattere musicale.
L’area centrale formerà invece una grande piazza per l’accesso all’arena spettacoli.
L’anima del progetto è data dall’Arena verde: uno spazio facilmente accessibile sia in entrata che in uscita, delimitato da un grande rilevato in materiale di riporto di altezza massima di 5 metri.
L’intervento è studiato per avere un grado di flessibilità tale da permettere di ospitare diversi tipi di concerti ed eventi, con una capienza da 10.000 a 100.000 persone. Nei concerti minori infatti sarà possibile chiudere parte dell’Arena con strutture temporanee leggere per evitare la dispersione del pubblico.

Panoramica arenaFra le migliorie presentate, interamente a carico del soggetto privato, che portano il valore dell’opera, da 5,9 milioni di euro a base di gara, a 7 milioni di euro, vi sono:
- migliore inserimento ambientale dell’Arena con l’ottimizzazione della capienza degli spettatori al fine di garantire una visibilità ottimale;
- interventi per una ulteriore riduzione dell’impatto acustico;
- realizzazione del collegamento tra la pista ciclo-pedonale Reggio-Gavassa e il Campovolo per un tratto di circa 700 metri;
- realizzazione di un impianto wi-fi ad accesso pubblico;
- aumento della superficie permeabile rispetto allo stato attuale di 20.000 metri quadrati;
- vie di esodo più ampie e sicure.
E’ inoltre stato offerto un aumento del canone annuale d’affitto dell’area pari a 130.000 euro annui.

Un parco a nord della città – L’intervento comprende la valorizzazione dei parchi urbani a cintura dell’area aeroportuale attraverso la realizzazione di una nuova pista ciclabile ad anello di oltre 4 km, che ricongiunge il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano e corre sul limite settentrionale dell’arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica.
Verranno inoltre piantumate oltre 1.850 essenze arboree che andranno ad arricchire la dotazione verde dei parchi esistenti.
Verrà inoltre migliorata la permeabilità dell’area esistente: non solo infatti non verrà consumato nuovo suolo ma si prevede la desigillazione di oltre 20.000mq.

Impatto minimo - Il progetto e le migliorie presentate prevedono la drastica riduzione fino all’annullamento dei principali impatti sul territorio a tutela, in particolar modo, dei quartieri limitrofi secondo precisi criteri di sostenibilità valutati, fin da subito, in sede di conferenza dei servizi dagli Enti competenti in materia ambientale e della sicurezza.
Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord, anziché verso il quartiere di Santa Croce, e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantisce la minimizzazione dell’impatto durante le prove e gli eventi.
Per quanto attiene la mobilità sono state individuate le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area, favorendo soluzioni che incentivino la mobilità sostenibile e collettiva attraverso bus turistici, navette di collegamento con la città e i parcheggi, la prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti per l’utilizzo del car pooling. In particolare, l’utilizzo da parte di società Aeroporto dell’area operativa a parcheggio temporaneo, garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30.000 persone.
Le emissioni di CO2 relative a ciascun evento saranno ridotte e completamente compensate al fine di garantire un bilancio emissivo pari a zero, attraverso l’adozione di adeguate soluzioni sulla mobilità attratta ed i rifiuti prodotti, nonché la piantumazione di ulteriori alberi e arbusti nei parchi circostanti l’Arena.
Infine il progetto prevede la totale assenza di barriere architettoniche.

Arena spettacoliIndotto e ritorno economico: turismo, nuove imprese, lavoro e sapere Obiettivo dell’intervento è qualificare e valorizzare l’Arena Campovolo come struttura all’aperto attrezzata per grandi concerti ed eventi di rilevanza nazionale ed internazionale, dimensionata per ospitare ogni anno oltre 320.000 persone tra aprile e ottobre.
In tal senso, l’Arena ha l’ambizione di rappresentare la porta di ingresso di numerosi turisti all’Area vasta comprendente i territori dell’Emilia occidentale, del sud Lombardia e Veneto, ed in senso più ampio tutto il territorio emiliano-romagnolo. Il progetto si inserisce infatti in una strategia di promozione turistica regionale che identifica il territorio reggiano come nodo della Music Valley, collegando il turismo legato al luogo di nascita e di produzione di artisti di musica pop-rock a uno spazio per performance unico in Italia e in Europa.
Non solo turismo però.
Il progetto ambisce a qualificarsi come promotore di sapere e lavoro in chiave innovativa, e in quanto tale risulta perfettamente coerente con le azioni strategiche e infrastrutturali avviate nell’Area Nord di Reggio Emilia quali la stazione Av Mediopadana, il Parco Innovazione in area Reggiane e il Parco industriale di Mancasale, il Campus universitario del San Lazzaro e, di nuovo nell'infrastrutturazione per i trasporti, il completamento della Tangenziale nord.
Al pari degli altri, il progetto Arena Campovolo, si pone quale generatore di un'economia nuova, definita sostenibile e 'della Conoscenza', che fa leva sulle competenze distintive di Reggio Emilia e del suo territorio nell'ambito sia della produzione e del lavoro, sia della ricerca in questo caso nel campo della Musica, dell’Ingegneria del suono, dell’Industria culturale e creativa, della gestione tecnica logistica e comunicativa di grandi eventi, generando la nascita di nuove imprese dedicate e la crescita di quelle esistenti, attivando importanti partnership di ricerca ed innovazione con l’Università su questi temi.
L’Arena come generatore di turismo, sapere e lavoro ambisce pertanto a contribuire allo sviluppo economico territoriale investendo nei settori del terziario avanzato e nel sistema produttivo culturale e creativo locale: in particolare per ogni euro investito attraverso il contributo pubblico della Regione Emilia-Romagna si stima di generare un indotto economico sul territorio almeno 100 volte superiore.

Prossime tappe - I prossimi passaggi prevedono la chiusura, entro fine settembre, della Conferenza di servizi, avviata in maggio, al fine dell’approvazione del progetto definitivo e l’adeguamento degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.
In ottobre, è previsto l'avvio dei lavori e l’obiettivo è inaugurare la struttura nell’estate