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"30 parchi con lode", ecco il progetto

Ultimo Aggiornamento: 12/30/2016

Un milione di euro per riqualificare 30 parchi cittadini e metterli meglio in dialogo con i quartieri e la città. A tanto ammontano le risorse stanziate dalla Giunta del Comune di Reggio Emilia con l'ultima variazione di Bilancio e destinate al progetto '30 parchi con lode' per la riqualificazione di verde, arredi e attrezzature di altrettante aree verdi cittadine a servizio dei quartieri e, nei casi più estesi e rilevanti sul piano funzionale, dell'intera città.

Il progetto si inserisce nel programma Reggio Respira, che prevede in tema di verde pubblico la piantumazione di 8.000 nuovi alberi, 3.500 dei quali messi a dimora entro la prossima estate, e trae indicazioni, suggerimenti, proposte in maniera significativa dall'attività dei Laboratori di quartiere e formalizzati negli Accordi di cittadinanza del progetto Qua_Quartiere Bene comune, oltre che dal progetto Coltiviamo la città sugli Orti urbani.

E' noto: a Reggio Emilia i parchi sono da decenni luoghi di incontro, vita all'aperto, sport, cultura e hobby al punto da essere considerati vere e proprie 'piazze' della città e dei quartieri. E l'Amministrazione comunale rilancia in questo senso la qualità e la fruibilità dei parchi urbani, di cui Reggio Emilia è dotata in maniera rilevante, fra le prime in Italia. Il verde pubblico nel territorio comunale si estende infatti per dieci milioni di metri quadrati e 172 parchi pubblici ed è oggetto di cure anche da parte dei volontari del verde, che appartengono a quella grande “agenzia” di 27 mila cittadini che si occupano spontaneamente di coesione sociale e volontariato.

Hanno detto

Il progetto '30 parchi con lode' è stato presentato il 30 dicembre 2016, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l'assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino e l'assessore a Partecipazione e Cura dei quartieri Valeria Montanari.

I parchi, al pari delle piazze, sono il luogo della socialità – ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi - Vi si sviluppano una serie di attività che vanno dallo sport al gioco dei più piccoli, sono sede di complemento ideale di attività scolastiche e sportive, occasione di incontro fra le persone che vi possono portare i propri animali domestici. Con questo grande piano da 1 milione di euro, interveniamo in 30 parchi collocati in tutte le zone della città, con l'impegno di renderli sempre più ricchi di occasioni e fruibili per le famiglie, i bambini, i cittadini reggiani con abilità diverse, gli sportivi. La città è di chi la abita ed avere spazi verdi più curati, più puliti e maggiormente accessibili è una priorità. Con 'Reggio Respira' abbiamo inaugurato una stagione ben precisa: quella in cui il verde diventa protagonista di un'azione di manutenzione di miglioramento costanti, con effetti positivi sulla qualità ambientale. Il pacchetto di azioni che presentiamo oggi va esattamente in questa direzione”.

“Abbiamo scelto di fare interventi significativi in tutti i quartieri, con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone in tutta la città – ha detto l'assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino - Questo lavoro parte da un'attenta e dettagliata analisi delle esigenze tecniche e delle proposte arrivate dai cittadini in questi anni. Si tratta una grande opera verde, di un intervento diffuso sulla città che favorirà l'utilizzo dei parchi pubblici di Reggio con l'obiettivo di dare risposta a tutte le esigenze: alle famiglie con bambini, alla domanda di spazi accessibili a tutti, alla richiesta di attrezzature sportive e all'esigenza di sentirsi sicuri nei parchi in una logica di contrasto al degrado”.

“C'è un tratto comune che contraddistingue l'investimento sui parchi – ha detto l'assessore a Partecipazione e Cura dei quartieri Valeria Montanari - ovvero la progettualità condivisa con i cittadini per le soluzioni messe in campo. Reggio Emilia ha trasformato la partecipazione in progetti di collaborazione con la cittadinanza: oggi non ci limitiamo a presentare un progetto alle persone e magari a modificarlo in base a criticità che emergono in fase di presentazione. Partiamo dal processo contrario. Ascoltiamo le esigenze delle persone e assieme a loro collaboriamo per progettare le giuste soluzioni: in questo modo i cittadini sono protagonisti e con più entusiasmo partecipano alla realizzazione dei progetti. Un esempio lampante è il parco di Gaida, una frazione che non raggiunge i mille abitanti e che da molti anni si sente al confine del comune, senza un adeguato coinvolgimento: pensare insieme ad un parco nuovo, progettarlo secondo i desideri delle persone, significa risvegliare interesse e volontà verso il bene comune. Tutti poi lo curano, lo vogliono bello, lo tengono bene, perché lo sentono proprio. Lo stesso succede a Pieve Modolena, a Rosta Nuova, e in tanti altri luoghi della città. Un parco è un luogo di bellezza, di svago, di relax ed è un bene di tutti, che aiuta a qualificare il nostro quotidiano”.

Cosa si fa

Gli interventi riguardano aree distribuite su tutto il territorio comunale - un parco del centro storico, 9 parchi dell'area ovest, 5 della zona nord, 4 della zona est e 11 della zona sud - e sono stati decisi attraverso un processo di ascolto e confronto con la cittadinanza.

I progetti hanno tenuto conto infatti delle numerose di richieste e indicazioni dei cittadini raccolte dall'Amministrazione comunale, da una ricognizione fatta negli ultimi mesi dalle strutture tecniche del Comune e dagli Architetti di quartiere che operano appunto nei Laboratori di cittadinanza.

La finalità è rimodellare gli spazi secondo un diverso concetto di parco urbano inteso non come un piccolo mondo protetto dalla realtà urbana esterna, ma come parte integrante. In questo senso, la progettazione, la costruzione e la gestione dei parchi non riguardano solo la semplice cura degli spazi verdi, ma coinvolgono tutto il contesto urbano all'interno del quale si inseriscono le sue nuove funzioni.

Nei parchi interessati dal progetto saranno realizzati aree giochi aggiornate e accessibili, percorsi salute, attrezzature, campetti e piste polivalenti ad uso sportivo, orti urbani, nuova illuminazione, aree di sgambamento per cani e connessioni ciclopedonali. Fra gli interventi più significativi sul piano delle nuove dotazioni e della partecipazione alla progettazione condivisa vi sono il parco universitario del San Lazzaro, il parco di quartiere di via Balletti, il Noce nero, il parco di via Monte Cisa e quelli di via Plauto e del Carrozzone.

Dalle aree giochi a quelle sportive

Aree giochi attrezzate e per le famiglie saranno realizzate in cinque parchi: Plauto, Amarenzio Montanari, Lino Grossi, di Gaida e Silvano Caleri.

Forte attenzione è dedicata alla creazione di aree destinate allo sport, con la riqualificazione delle piste polivalenti nel parco Plauto e nel parco il Carrozzone e la riqualificazione della pista di atletica già esistente nel parco il Gelso. Nel parco della scuola Manzoni-Negri si provvederà alla riqualificazione dell'area verde, che sarà aperta alla fruizione della città, mentre nel parco Campo di Marte 2 verrà realizzato uno spazio per praticare il parkour all'aperto.

Due nuove aree, destinate ai percorsi di vita, saranno create nel parco San Lazzaro e nel parco delle Ginestre: si tratta di aree specifiche attrezzate dove fare sport e promuovere la pratica sportiva, con attrezzature quali sbarre, parallele e panche da esercizi. Due nuovi campetti da calcio saranno infine realizzati nel parco Ippolito Nievo e nel parco di via Balletti. In programma anche la creazione di percorsi di salute e per il tempo libero nel parco del Crostolo, delle Ginestre e Nelson Mandela.

Parchi inclusivi: aree attrezzate per la disabilità

Un'attenzione particolare è dedicata alla realizzazione di parchi inclusivi, aeree attrezzate dove i bambini con disabilità fisiche o sensoriali o con problemi di movimento possano giocare e divertirsi in sicurezza, insieme a tutti gli altri. I parchi del Noce nero e del Crostolo, all'altezza di via Fucini, saranno dotati di un'attrezzatura specifica che potrà essere utilizzata da una vasta gamma di utenti con diverse abilità. Si abbatteranno le barriere architettoniche: saranno realizzate rampe di accesso, percorsi per bambini ipovedenti, percorsi tattili, scivoli a doppia vista, tutto studiato per consentire ai piccoli con diverse abilità di giocare.

Animali

E' prevista la realizzazione di quattro aree per lo sgambamento cani in altrettante zone verdi della città: parco della Mirandola, parco Sergio Fontanesi, parco di via Ruini e parco di via Monti.

Non mancheranno, infine, interventi di riqualificazione di Orti urbani situati in due parchi: via Monti e I Platani.

Centro storico

Nel centro storico di Reggio Emilia, il progetto di riqualificazione delle aree verdi riguarderà il parco della scuola Manzoni-Negri in via Franchetti. L'obiettivo è aprire lo spazio verde interno all'istituto alla città intera, migliorando le dotazioni dell'arredo urbano, quali panchine, cestini e fontanella (in totale, 30mila euro). L'intervento si affianca alla riqualificazione della pista polivalente inaugurata un mese fa.

Quartieri a ovest

A Ovest, nel quartiere di Pieve Modolena sono previsti interventi nel parco Plauto, nei pressi del centro di aggregazione del nuovo centro sociale. La riqualificazione si concentrerà sulle zone per i bambini e i giovani, per un importo di 110mila euro e prevede: la sistemazione dell'area giochi, la realizzazione della pista polivalente e dell'illuminazione, con l'istallazione di 30 punti luce e la sistemazione dell'arredo urbano, con il posizionamento di alcune panchine. Nel parco della Mirandola, invece, è prevista la realizzazione di una nuova area di sgambamento per i cani (30mila euro).

Nel quartiere Bell'Albero, verrà riqualificato il parco Ippolito Nievo, a oggi sfornito di dotazioni e strutture. Sarà realizzata un'area giochi, posizionate le panchine, sistemata una zona per lo sport con l'apposizione delle porte per il campo da calcio e la realizzazione della recinzione. Sarà inoltre sistemata l'illuminazione, con l'installazione di cinque nuovi punti luce. I lavori avranno un importo di 30mila euro.

A Roncocesi, nel parco Amarenzio Montanari, sarà riqualificata una nuova area giochi (15 mila euro) mentre nel parco Il Gelso, in zona Orologio, si provvederà alla riqualificazione della pista polivalente, con la realizzazione di una nuova pavimentazione e della recinzione (25mila euro). I lavori riguarderanno anche la zona Foscato, dove in piazza Lino Grossi, in concomitanza con la rinascita del Centro sociale e lo sviluppo di nuovi progetti di Officina educativa con i bambini, sarà realizzata un'area giochi (15mila euro).

A Gaida, nel parco della frazione, il progetto prevede la realizzazione di una serie di azioni finalizzate a promuovere una maggiore coesione sociale e occasioni di socializzazione, attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Qui, per un importo di 30mila euro, saranno realizzati un'area giochi e nuovi percorsi ciclopedonali: l'area sarà inoltre dotata di arredo urbano, e in particolare di uno spazio per pic-nic e barbecue.

Il parco del Carrozone sarà dotato di una pista polivalente (60mila euro), che verrà gestita dal centro sociale in collaborazione con le scuole, mentre a Cella, nel parco Silvano Caleri, si provvederà alla riqualificazione dell'area giochi (15mila euro).

Quartieri a nord

A Nord, sono due i progetti che riguarderanno villa Massenzatico, che prevedono la riqualificazione delle due aree giochi nel parco Adalgisio Guardasoni (15mila euro) e nel parco Sergio Fontanesi. In quest'ultimo caso sarà riqualificata anche l'area sgambamento cani (30mila euro).

Nella zona San Prospero Strinati, si procederà alla riqualificazione dell'area giochi del parco don Vasco Magnani (15mila euro), mentre a Mancasale, tra via Ruini e via Gramsci, si procederà alla realizzazione di una nuova area di sgambamento cani (15mila euro).

A Villa Sesso, nel parco martiri di Villa Sesso, infine, si procederà alla riqualificazione dell'illuminazione, con l'installazione di 10 punti luce, e dell'arredo urbano, con la sistemazione delle panchine.

Quartieri a est

A Est, interventi riguarderanno la zona di San Maurizio. Nel parco del Mauriziano si provvederà alla riqualificazione dell'area giochi e dell'arredo urbano (20mila euro), mentre nel parco San Lazzaro, che a oggi risulta privo di dotazioni, sarà realizzato un percorso vita e apposite aree per lo studio (40mila euro). A Ospizio, si provvederà alla riqualificazione dell'area giochi del parco Campo di Marte (15mila euro) mentre a nel parco Campo di Marte 2 sarà riqualificata la palestra per il parkour all'aperto (30mila euro).

Quartieri a sud

A Sud, i lavori più rilevanti (110mila euro) riguarderanno il parco del Crostolo. Qui si procederà alla riqualificazione dei percorsi ciclopedonali, dell'area giochi inclusiva e dell'illuminazione, con l'installazione di 20 nuovi punti luce.

Nel quartiere Rosta Nuova, nel parco del Noce Nero, sarà riqualificata l'area giochi, al fine di renderla inclusiva e accessibile anche per le persone con disabilità (60mila euro). Nel parco Quattro Giornate di Napoli sarà realizzata la riqualificazione dell'arredo urbano e dell'illuminazione, con cinque nuovi punti luce (10mila euro). A San Rigo, nel parco della Biasola e a Fogliano, nel parco Salvatore Quasimodo, si procederà alla riqualificazione dell'area giochi (15mila euro per ciascun intervento).

Nel quartiere Buon Pastore, in via Balletti, si procederà alla riqualificazione dell'area verde, con la realizzazione di un campo da calcetto in un'altra area rispetto all'attuale e un nuovo arredo urbano, con panchine e cestini (10mila euro).

Alla Canalina, il parco sarà interessato da un progetto di riqualificazione che da una parte ha lo scopo di migliorare l'arredo urbano, e dall'altro invece interviene sull'area degli Orti, con il rifacimento della recinzione (10mila euro).

Un progetto riguarda infine al Buco del signore l'area verde di via Monti: qui verrà realizzata un'area per lo sgambamento dei cani e sarà apposta una nuova recinzione agli Orti urbani (25mila euro).