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Nuovo Welfare, l'amministratore di sostegno per anziani e disabili

Ultimo Aggiornamento: 12/19/2014

Nasce a Reggio Emilia, per iniziativa del Comune e di diverse istituzioni e agenzie del territorio, l'amministratore di sostegno per persone non autosufficienti, anziane e disabili. E' una figura di Welfare di comunità, analoga a quella già istituita a Reggio per i Minori ed avrà funzioni di rappresentanza legale, orientamento su salute, difesa degli interessi delle persone tutelate, amicizia e familiarità con le persone seguite.

La nuova figura dell'amministratore di sostegno per anziani e disabili è stata formalizzata il 19 dicembre 2014 con la firma di un Protocollo d'intesa, che avvia il Progetto, da parte di Comune di Reggio Emilia, Tribunale, DarVoce - Centro di servizi per il volontariato, Associazione Notarile procedure esecutive, Ausl e i Comuni e Unioni di Comuni della Provincia reggiana.

L'amministratore di sostegno è una figura su cui, chi non è del tutto autonomo, può fare affidamento quale riferimento legale e morale. Persone colpite da disabilità fisica o psichica e anziani non autosufficienti (per i quali non è tuttavia necessaria l'interdizione o l'inabilitazione) possono infatti trovare nell'amministratore di sostegno un aiuto per la piena realizzazione dei propri diritti di integrazione nella vita sociale e civile della comunità, all'interno di un percorso personalizzato.
L'accordo è stato presentato da Matteo Sassi, vicesindaco di Reggio Emilia con delega al Welfare, insieme con Elisabetta Negri dell'Ausl di Reggio Emilia, Francesco Maria Caruso, presidente del Tribunale di Reggio Emilia, Umberto Bedogni di DarVoce, Enrico Bonacini coordinatore dei volontari del Progetto, Valentina Rubertelli dell'associazione Notarile di Reggio Emilia, Marco Battini in rappresentanza dell'Unione dei Comuni Bassa Reggiana. Aderiscono al Protocollo anche l'Unione dei Comuni della Pianura reggiana, dei Comuni della Val d'Enza, l'Unione Tresinaro Secchia e il Comune di Castelnovo ne' Monti.

Gli amministratori di sostegno, nominati e assegnati agli aventi diritto dal tribunale, affiancano le persone non più autonome in tutto ciò che riguarda la salute, l'amministrazione dei beni ed in generale le scelte di vita, collaborando attivamente con i servizi sociali e ponendosi quali soggetti terzi e imparziali, garanti dell'interesse delle persone da loro tutelate.
Si tratta di un'opportunità che, a fronte dell'invecchiamento della popolazione (gli anziani sono il 18,9% del totale, quasi al 10% invece i cosiddetti 'grandi anziani'), riguarda potenzialmente un numero di persone elevatissimo, comprensivo di persone con disabilità, persone con dipendenze patologiche e persone affette da particolari malattie che impediscono l’autonomia nelle scelte quotidiane.
Grazie all'accordo oggi sottoscritto la figura dell'amministratore di sostegno - istituita dalla legge 6 del 2004 – viene rafforzata e promossa sul nostro territorio in modo da diffonderne la conoscenza e l'utilizzo da parte di persone sole o di famiglie in difficoltà. Obiettivo dell'accordo è anche “reclutare” nuovi amministratori di sostegno da mettere a disposizione di chi può averne necessità.
L'accordo prevede infatti il potenziamento degli Sportelli informativi già presenti sul territorio e l’eventuale creazione dei medesimi su altri distretti. Tali Sportelli, interamente gestiti da volontari debitamente formati e competenti, si aggiungono allo sportello già attivo dal 2012 presso il Tribunale di Reggio Emilia e offrono un servizio di orientamento ai cittadini alla migliore forma di tutela e di sostegno alla compilazione dei diversi atti e procedure necessari per richiedere la nomina di un amministratore di sostegno. Ad oggi sono circa 1.500 le persone che hanno avuto accesso agli sportelli, per un totale di circa 3000 servizi erogati e 8.500 ore di volontariato svolto.
Gli enti si impegnano inoltre a effettuare percorsi di formazione permanente dei soggetti che si rendono disponibili a divenire amministratori di sostegno e/o volontari di sportello (formazione e tutoraggio) e a dar vita a un elenco degli amministratori di sostegno, da cui il tribunale può attingere. Grazie alla collaborazione tra il Tribunale e l’Associazione Notarile è inoltre possibile indicare preventivamente da parte del beneficiario il nominativo del futuro Amministratore di Sostegno.
Il Progetto, sostenuto fino ad oggi dal Fondo speciale per il volontariato, attraverso il coordinamento del Centro di servizi per il volontariato DarVoce, vede oggi anche il sostegno del Fondo regionale per la non autosufficienza e rientra nelle politiche sociali del Comune di Reggio finalizzate alla creazione di un Welfare di comunità, che coinvolge la società civile nella condivisione delle responsabilità di assistenza dei soggetti più fragili. Si affianca a un'analoga iniziativa, avviata a Reggio tre anni fa, a favore di Minori che non possono essere seguiti dai genitori naturali e che necessitano pertanto di amministratori di sostegno in grado di esercitare la patria potestà e di curarne gli interessi materiali e immateriali.