Network di cittą italiane
 

Le tematiche centrali

Il programma mira allo sviluppo di modelli di governo urbano interculturale focalizzandosi su quattro tematiche centrali:

Governance interculturale

"Intercultural governance" si riferisce ad azioni quali: di spazi di dialogo tra gente di diverse origini culturali che vivono nella stessa comunità; inclusione nell’agenda dei pubblici incontri di tematiche rilevanti per le minoranze etniche; creazione di una “proprietà comune” dello spazio civico urbano; coinvolgere attivamente i membri delle minoranze culturali nel dibattito pubblico; creare strutture attraverso le quali le minoranze culturali possano esprimere la loro opinione nel processo decisionale pubblico; incoraggiare reti e incontri tra le associazioni civiche.

Dibattito pubblico e etica dei media

"Public discorse and media ethics" si riferisce a: contributo dei media (specialmente stampa e TV) alla diffusione della conoscenza delle diverse culture della comunità; scelta di temi bilanciata rispetto agli interessi delle varie culture e dei modi più pertinenti di divulgazione/espressione; "diversità" bilanciata dei media rispetto alle varie culture presenti sul territorio, inclusione di rappresentanti delle minoranze etniche all’interno degli staff (redazioni, collaboratori) di stampa e TV per offrire visibilità bilanciata

Politica e azione culturali

"Cultural policy and action" includono: enfasi su programmi culturali rivolti ad ogni pubblico e che facilitano interazione e "contaminazione" culturale; politiche interculturali e pratiche delle organizzazioni e istituzioni locali; rinnovare lo spazio pubblico per facilitare la "mescolanza" dei cittadini; sostenere un'economia che recepisca e sostenga la diversità; incoraggiare la partecipazione culturale di tutte le comunità; coinvolgere i cittadini nella formulazione e valutazione delle politiche.

Mediazione interculturale

"Intercultural mediation": mediazione interculturale per sostegno a genitori e figli stranieri, con l'aiuto di mediatori e interpreti, sulle tematiche scolastiche; mediazione interculturale in scuole, ospedali, servizi sociali e servizi d’impiego, polizia, organizzazioni della società civile: all’interno di queste strutture si devono identificare lavoratori in grado di fungere da mediatori interculturali; creazione di centri di mediazione per fornire informazioni e assistenza per difficoltà e conflitti tra cittadini e tra questi e l’amministrazione pubblica.

Data di ultima modifica 17/09/2009