Reggio Emilia al centro delle politiche per l’integrazione in Europa |
| Il Consiglio d’Europa finanzia con 72mila euro la parte reggiana di un progetto che coinvolge sei città in rete. L’assessore Corradini: “Stiamo creando una rete di città europee e ciò da buoni frutti: risposte alle esigenze quotidiane dei cittadini e politiche di dialogo interculturale di lungo respiro confluiscono in una sintesi che ci rende una città di riferimento per le esperienze europee.” |
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Il Comune di Reggio Emilia ha ottenuto in questi giorni la conferma di un importante finanziamento da parte della Unione Europea e del Consiglio d’Europa per realizzare nuovi progetti relativi all’integrazione e alla valorizzazione delle diverse culture presenti nei territori delle città. Con un contributo di 72 mila euro si sostengono le strategie dell’Amministrazione comunale reggiana, che ne fanno una realtà di riferimento in Italia e a livello europeo per dare risposte concrete e di lungo respiro ai temi posti dalla presenza di migranti. Un'altra prova del ruolo di riferimento assunto da Reggio Emilia e dalle città europee della rete ‘Intercultural cityes’ è l’invito rivolto agli amministratori della città emiliana a presentare i risultati delle esperienze realizzate nel corso di un forum che si terrà dal 30 agosto al 1 settembre a Città del Messico. La parte reggiana del progetto europeo Sparda (‘Dare forma alle percezione e alle attitudini per realizzare il vantaggio della diversità’) è finanziata al 74% dal Consiglio d’Europa, avrà un costo complessivo di 95.875 euro e prevede numerose iniziative da realizzare tra il 1 gennaio 2011 e il 30 giugno 2012. Il progetto sviluppa gli indirizzi proposti dal programma Intercultural Cities, promosso dal Consiglio d’Europa, che vede Reggio Emilia unica città italiana a farne parte, e sviluppa l’idea che il dialogo interculturale è una strategia che valorizza la diversità facendosi carico delle difficoltà delle comunità e che le città sono, a fronte della difficoltà degli organi centrali dei governi, soggetti in grado di realizzare azioni e politiche di successo, al fine di garantire gestioni positive della presenza dei migranti. Le parole dell'Assessore alla Coesione e Sicurezza sociale Franco Corradini |
| Data di ultima modifica 18/09/2010 |