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Amo Reggio...

Franco Corradini
Assessore alla sicurezza e coesione sociale 

Amo Reggio e la sua complessità. Un patto per la convivenza, le regole, la responsabilità

Amo Reggio è una campagna di comunicazione che accompagna tutte le azioni di riqualificazione e di rivitalizzazione della zona stazione previste dal "patto per la convivenza, le regole, la responsabilità" stipulato il 23 febbraio 2008 tra il Comune di Reggio Emilia e i cittadini.

Il corpo umano è un organismo complesso. Tante parti, ognuna con uno scopo completamente diverso, che in fondo lavorano tutte nella stessa direzione.
Quando c'è un problema da qualche parte, ne risente tutto l'organismo, che si indebolisce.
Per cui, bisogna riguardarsi, curarsi e rinforzarsi, per ripristinare un buon funzionamento.

Allo stesso modo, la città è un organismo complesso. Tante parti, ognuna con peculiarità e criticità proprie, legate in qualche modo da una sorte comune.
Allo stesso modo, anche qui, quando c'è un problema da qualche parte, tutta la città ne risente: è un problema di tutti. Per cui bisogna riguardarsi, curarsi e rinforzarsi.

Questione di buonsenso. Di testa. Di amministrazione, quindi. Ma non solo. E' anche questione di volontà, di cuore. E' questione di tutti i reggiani. Vorrei provare ad adottare in questa occasione con una affermazione che prendo a prestito da uno slogan riconosciuto globalmente come segno di impegno e di investimento per la propria città: "amo Reggio", rappresenta tutte queste considerazioni sulla complessità. Non va banalizzato, come alcuni sicuramente proveranno a fare. Non è buonismo.

E' piuttosto un riconoscere e accettare questa complessità, inevitabile, consapevoli che gestirla non è impresa facile. Ma proprio per questo, è compito di tutti assumersi le proprie responsabilità. Bisogna riguardarsi, curarsi e rinforzarsi.
Perciò chi ama Reggio comincia a rimboccarsi le maniche.

E' un salto culturale. Una nuova idea di programmazione amministrativa.
Una nuova idea di gestione di questa complessità. A cominciare dalle questioni più urgenti. Il degrado di alcune zone della città, con le relative difficoltà legate all'integrazione dei gruppi multietnici che le abitano, non si superano schioccando due volte le dita. Quello che vogliamo dire è che è ora di un cambiamento.
Vogliamo dare valore a questa zona non solo per i residenti o chi vi lavora, ma perché in questo modo si dà importanza a tutta la città.
Non esiste che lasciamo queste zone abbandonate a sé stesse.

Per questo oggi siamo qui a parlare del recupero dell' Area Stazione.
Partiamo dalla Stazione come simbolo di questo salto culturale.
Il simbolo di un salto culturale, proprio come le Vele di Calatrava. Che indicano l'accesso a un'altra stazione, quella della TAV, del domani.

La progettualità che proponiamo come amministrazione è quella che collega la tradizione con il futuro, il vecchio al nuovo,a cominciare dal presente.

Due stazioni, due porte della città. Abbiamo in cantiere la nuova, ma cominciamo con il recuperare quella tradizionale. Le colleghiamo con la metropolitana di superficie. Questa è la progettualità che ci interessa. Quella che pone lo stesso entusiasmo nel prenderci cura di tute le zone della città. La progettualità che pensa a una città integrata.

Per il recupero dell'Area Stazione non è solo un restauro. La città che si ama cerca di fare il massimo in termini di investimenti e di energie umane per le aree più problematiche perché quello è il modo migliore di far crescere tutta la città.

Io amo Reggio anche in via Turri, amo Reggio anche in via Paradisi, amo Reggio anche in via Eritrea. In quanto reggiani, ci importa di tutta l'area. Per questa ragione la progettualità e gli interventi di riqualificazione sono tradotti in programmi concreti volti a beneficiare l'intero quartiere. Ad esempio, il riscatto della grande area delle Ex-Reggiane, dovrà dialogare con questa esigenza, apportando nuove funzioni urbane a tutta la zona senza appesantirla di ulteriori problematicità.

Abbiamo già iniziato in questi mesi a produrre interventi (una maggiore presenza delle Forze dell'ordine, un nuovo servizio della Polizia Municipale che oltre ai normali servizi nella sesta circoscrizione a messo due agenti fissi sull'area tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 19,00). Così come siamo consapevoli dei temi che quotidianamente i cittadini ci segnalano in merito alle forme di degrado urbano, sicurezza urbana, fatti di violenza.

Un Patto dunque per la convivenza, fatto di regole e assunzioni di responsabilità. E come ogni patto che si rispetti, le parti che lo sottoscrivono si assumono ognuno le proprie responsabilità, l'Amministrazione, gli stessi cittadini e tutti coloro che possono fare la loro parte.

Un proverbio africano recita:
Se vuoi andare veloce vai da solo.
Se vuoi andare lontano vai insieme agli altri.




Data di ultima modifica 15/01/2009