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Politiche mobilità

Ultimo Aggiornamento: 11/22/2016

Intervenire sull’offerta di mobilità alternativa - più ciclabili e più trasporto collettivo - sull'uso più razionale delle strade per permettere di spostarsi più agevolmente in auto da parte di chi non può muoversi con altri mezzi, e sul contenimento della domanda di mobilità basata sull’auto privata. 
Queste sono le politiche prioritarie dell’Amministrazione per permettere ai cittadini non di 
muoversi meno, bensì dimuoversi meglio e in modo sostenibile.

Il Piano Urbano della Mobilità (PUM) - approvato nel 2008 – contiene le linee strategiche di gestione della mobilità cittadina e i principali interventi infrastrutturali fino al 2020.
Il PUM è stato redatto in modo sinergico e strettamente collegato al PSC (Piano Strutturale Comunale), condividendone gli scenari e la prospettiva progettuale rispetto al sistema complessivo della mobilità.


I
principali obiettivi del PUM sono:
1. la
diminuzione dell’impatto ambientale della mobilità, favorendo gli spostamenti sostenibili (in bicicletta, a piedi, con il trasporto pubblico o l’uso condiviso dell’auto) .
Rispetto a questo obiettivo, le politiche per la mobilità saranno orientate a promuovere un utilizzo non esclusivo dell’auto ma in combinazione ad altri mezzi di trasporto, laddove esistano alternative di mobilità collettiva (trasporto pubblico locale) o individuale (pedonalità, bicicletta). 

In questo senso le azioni messe in campo punteranno a:

  • sviluppare il trasporto pubblico locale aumentando la qualità del servizio di trasporto pubblico attraverso l’introduzione del biglietto unico regionale (Stimer), l’aumento della velocità dei mezzi pubblici - attraverso corsie preferenziali e semafori intelligenti “salta coda” - e il miglioramento ulteriore della loro accessibilità considerando che circa l’80 per cento dei residenti abita a non più di 300 metri da una fermata del bus;
  • aumentare gli spostamenti in bicicletta in città, sviluppando e riqualificando la rete delle piste ciclabili per tutelare la sicurezza di ciclisti e pedoni, con particolare attenzione ai percorsi casa-scuola. Il Piano delle piste ciclabili (Biciplan) è parte integrante del PUM e prevede lo sviluppo e il completamento di una rete di 12 ciclovie portanti, 3 percorsi anulari e 7 percorsi verdi collegati e interconnessi con una rete capillare di piste, itinerari e percorsi ciclabili secondari;
  • riorganizzare i tempi della città e l’organizzazione della mobilità privata guadagnando tutti in tempo e salute.

2. lo
spostamento del traffico e delle auto dal centro della città, migliorando il sistema delle tangenziali e delle strade esterne al centro. 
Per raggiungere questo obiettivo, le politiche della mobilità lavoreranno in diverse direzioni:
  • avere meno auto in città risolvendo i principali nodi di traffico, completando la grande viabilità e fluidificando il traffico nei principali assi attrezzati;
  • ottimizzare il sistema della sosta con nuovi parcheggi scambiatori e sistemi integrati tra i vari mezzi di trasporto (auto, minibù, servizio Pedalare, treno) e l’introduzione della regolamentazione della sosta in centro storico e nella zona di corona con una tariffazione graduale, sempre più blanda in allontanamento dal centro, per disincentivare l’uso dell’auto nelle fasce interne alla città.

3.
l’aumento della sicurezza stradale in città, soprattutto negli spostamenti quotidiani casa-scuola e casa-lavoro, per pedoni, ciclisti e residenti dei quartieri.
In questo senso, le politiche della mobilità metteranno in campo azioni e provvedimenti mirati a rendere le strade sicure e scorrevoli aumentando la sicurezza stradale soprattutto per gli utenti deboli della strada (pedoni, ciclisti, bambini e anziani) in particolare con l’introduzione di Zone a traffico moderato (cosiddette Ztrm o Zone 30). 

I soggetti del territorio che collaborano col Comune sono:
Indirizzo strategico
Progetto di territorio:la città sostenibile e di qualità

Obiettivo
Promuovere un efficiente sistema di viabilità urbana