Il Bilancio Partecipativo è una forma di consultazione attraverso la quale tutti i cittadini sono chiamati ad esprimere le loro idee per la costruzione del bilancio del Comune.
Lo strumento è nato nella città brasiliana di Porto Alegre alla fine degli anni ’80 ed è diventato oggetto di dibattito e sperimentazione in moltissime città del mondo a seguito del Word Social Forum del 2001.
Quando l’Amministrazione di Reggio Emilia ha iniziato la sperimentazione del Bilancio Partecipativo, in Italia già diverse città di media e grande dimensione lo avevano già applicato: Grottammare (AP), Pieve Emanuele (MI), il Municipio XI di Roma, Napoli, Venezia e vicino a noi Piacenza e Modena, solo per citare le più significative.
Il progetto ha previsto una prima sperimentazione nell'anno 2007 nella Circoscrizione 8^ , seguita da una seconda sperimentazione nel 2008 che ha coinvolto le Circoscrizioni 6^, 7^ e 8^ conclusa nella primavera 2009.
Obiettivi del progetto
La sperimentazione del Bilancio Partecipativo nel Comune di Reggio Emilia nasce dal lavoro della Commissione Consiliare Speciale sul Decentramento che dal 2005, con un lavoro durato un anno e mezzo, ha riscritto il ruolo ed il funzionamento delle Circoscrizioni e ha portato all’approvazione, nel gennaio 2007, del nuovo Regolamento dei Consigli di Circoscrizione. Attraverso un forte investimento di volontà politica, l'Amministrazione ha scelto, quindi, di potenziare il ruolo delle Circoscrizioni per rifare di esse luoghi e strumenti di decisione partecipata, al fine di valorizzare la dimensione comunitaria della città. Il Bilancio Partecipativo era quindi uno strumento importante per supportare il nuovo ruolo che l'Amministrazione intendeva dare alle Circoscrizioni.