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Ultimo Aggiornamento: 10/08/2012

Educazione Limpopo/Polokwane
Si tratta di una proposta di cooperazione per creare connessioni attraverso internet tra diverse scuole superiori di Reggio Emilia e Polokwane (Sudafrica) in lingua inglese. Lo scambio e il confronto tra studenti verrà effettuato attraverso l’utilizzo di strumenti quali Skype e social network. Gli studenti dovranno confrontare la storia degli attuali movimenti di liberazione, dal fascismo all'apartheid, con lo scopo di recuperare il significato della battaglia di resistenza per l’affermazione dei diritti umani.

Educazione – Reggio Children
Dal 28 al 30 Giugno 2011 a Johannesburgh, in collaborazione con la scuola St. Mary, si tiene la prima Conferenza sul Reggio Emilia Approach, alla presenza del Ministro dell’Educazione del Sudafrica, della Direttrice del National Early Childhood Education, di Unicef Sud Africa e dell’Ambasciatore Italiano.
Nel settembre dello stesso anno si formalizza AREA (Alleanza Africa Reggio Emilia) con sede in Sudafrica e la stessa organizzazione entra a fare parte del Network Internazionale di Reggio Children come 33esimo Paese Membro.
Nel Maggio 2012, una delegazione di 25 educatori del Sudafrica partecipa per la prima volta all’International Study Group promosso da Reggio Children presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi. 
Nel Giugno 2012, una seconda Conferenza sul tema del sistema educativo per bambini da 0 a 6 anni si tiene a Johannesburg. In quell’occasione si decide di dar vita a rapporti di collaborazione sempre più stretti tra il Ministero Sudafricano e la nostra città per la costituzione di servizi pubblici in ambito educativo per la prima infanzia.

Progetto EDUCA: Education for development: upgrade children in action
Il progetto è finanziato dal Programma Europeaid Non-State Actors and Local Authorities in Development – Local Authorities.
Il Comune di Reggio Emilia – attraverso l’Istituzione scuole e nidi d’infanzia - è promotore e capofila dell’iniziativa, in collaborazione con Reggio Children – Centro per la promozione dei diritti dei bambini e delle bambine, GVC - Gruppo di volontariato Civile di Bologna, la Municipalità di Pemba (Mozambico) e la Municipalità di Belo Horizonte (Brasile).
Il progetto – con durata quadriennale - si propone di migliorare gli standard di vita e l'inclusione sociale delle comunità in Mozambico (Pemba) e in Brasile (Belo Horizonte) concentrandosi sull'educazione dei bambini (0-18 anni). EDUCA nello specifico si propone di aumentare la consapevolezza delle comunità locali sul ruolo che possono giocare in ambito educativo e sulla necessità di riconoscere il diritto dei bambini ad essere considerati sin dalla nascita "cittadini competenti".

Obiettivi specifici sono:

  1. sostenere le Autorità Locali nel loro ruolo di governo delle politiche educative nell’ottica di responsabilità della comunità, promuovendo attività di networking internazionale e capacity building;
  2. rafforzare le comunità nel loro aspetto di promotori educativi, individuando nuovi sistemi di collaborazione tra le Autorità Locali, le scuole e Non State Actores;
  3. migliorare l’istruzione di qualità, coinvolgendo nel processo educativo non solo le scuole ma anche la comunità (le associazioni, i quartieri, i centri per la salute e lo sport, etc),

Il progetto coinvolge le Municipalità e i gruppi locali del territorio composti da scuole, famiglie e associazioni locali. Le azioni previste sono:
  • Realizzazione di meeting e scambi internazionali con la partecipazione di rappresentanti delle Autorità Locali, delle famiglie, di attori non statali al fine di promuovere scambio di conoscenze e buone pratiche su metodologie, strumenti e percorsi educativi.
  • Creazione di forum locali per la definizione e discussione di strategie educative e il coinvolgimento di associazioni, famiglie scuole e altri attori locali, impegnati nel campo dell’educazione, salute, sport, cultura ambiente ecc.
  • Azioni di capacity building in Italia e in loco finalizzate a rafforzare il know how di figure educative e di altri soggetti impegnati con giovani e bambini, e a scambiare pratiche e approcci educativi.
  • Progettazione e sviluppo di azioni pilota da parte delle autorità locali con l’attiva partecipazione di associazioni, scuole, famiglie, attori non formali. azioni di comunicazione per tutta la durata del progetto sia a livello internazionale che locale.

Progetto Acqua e scuola
Il progetto "Acqua e scuole" è nato come strumento di sensibilizzazione nelle scuole italiane e di supporto alle scuole mozambicane al fine di aprire un dialogo tra ragazzi ed insegnanti, attraverso lo scambio di materiali e attività.
Iniziato nel 2005 con diverse scuole, oggi il progetto coinvolge principalmente la scuola primaria "Unidade" di Pemba e la scuola primaria "IV Novembre" di Gavasseto in scambi annuali di lettere, fotografie e video che permettono ai bambini di raccontare le loro singole quotidianità a scuola e in famiglia e trovare analogie e differenze.
In un primo momento, i bambini si sono scambiati lettere per raccontarsi la loro vita a scuola, in famiglia e con gli amici e confrontarsi su temi comuni quali l’acqua, il cibo, ecc. Nel tempo, grazie alle nuove tecnologie, si è lavorato anche attraverso video e fotografie per scambiarsi esperienze sul gioco e il pranzo a scuola: ad esempio i bambini di Pemba hanno raccontato attraverso immagini i loro laboratori artigianali di intreccio della paglia e come a scuola si cucinano autonomamente il pranzo usando delle buche nel terreno. I bambini di Gavasseto invece hanno presentato il loro orto a scuola e i laboratori di artigianali per la realizzazione di piccoli oggetti da inviare ai bambini di Pemba.

Mentre alle scuole di Pemba il progetto fornisce anche materiali didattici di supporto al normale svolgimento delle attività scolastiche (quaderni, giochi, matite, ecc). il progetto porta ai bambini reggiani la conoscenza di cosa significa vivere in situazione di scarsità di acqua, recuperando l’immagine dell’acqua tratta dal pozzo; ciò ha permesso il confronto tra differenti culture e differenti condizioni di accesso alle risorse idriche.