Linee guida per la gestione delle acque meteoriche

Ultimo Aggiornamento: 07/14/2016

Le linee guida riordinano, mettono a sistema e declinano in azioni concrete gli obiettivi contenuti nella normativa europea, nazionale e regionale per migliorare la sostenibilità ambientale, dando attuazione alle indicazioni del Piano strutturale comunale (Psc), con particolare riferimento alla cosiddetta “invarianza idraulica”. In sostanza, si mettono in campo discipline e azioni attraverso le quali, in seguito a interventi di trasformazione nell'uso del suolo (ad esempio asfaltature o interventi edilizi), non si compromette la capacità di drenaggio dell'area modificata dall'intervento.

Si tratta di uno strumento destinato a favorire il lavoro interdisciplinare tra i diversi Servizi comunali nella fase istruttoria dei progetti privati, nonché a indirizzare i progettisti verso soluzioni adeguate per la gestione delle acque, proponendo appunto azioni virtuose.

Le Linee guida sono composte da una prima parte, nella quale si fornisce un quadro sul trattamento delle acque “di prima pioggia”; una seconda parte, nella quale vengono illustrate le “buone pratiche”, con un approfondimento specifico sui sistemi a infiltrazione ed evaporazione, cercando di fornire soluzioni per realizzare un ciclo dell'acqua il più vicino possibile a quello naturale. Infine, nell'ultima parte viene affrontato il tema dei sistemi vegetali, come i “tetti verdi” e la fitodepurazione.

Fra le indicazioni specifiche: è necessario mantenere il più possibile inalterato il sistema di drenaggio superficiale naturale esistente. Inoltre, i parcheggi dovranno essere realizzati con pavimentazioni drenanti o permeabili (costituite da asfalto mescolato con componenti fini, in modo da essere porosi), mentre per la pavimentazione di piccole strade, ciclabili e cortili sono consigliati asfalti drenanti.
Sono poi indicate soluzioni per ridurre la quantità di acqua convogliata nelle fognature. Tra queste, vengono elencati sistemi che ne facilitino l'infiltrazione e l'evaporazione, ristabilendo così l'equilibrio idrico preesistente: pozzi asciutti, tubi drenanti, vasche verdi, tetti verdi, vasche di raccolta, canali inerbiti, canali infiltranti. Ad esempio, le vasche di raccolta, soluzione ampiamente praticata a livello internazionale, consentono il riutilizzo delle acque piovane per l'irrigazione dei giardini o, per usi non pregiati, nelle case.