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Tangenziale Nord

Ultimo Aggiornamento: 07/07/2016

Si è concluso il complesso percorso di progettazione della tangenziale Nord di Reggio Emilia, che prevede il prolungamento dell'infrastruttura da San Prospero Strinati a Corte Tegge. Il 3 agosto 2017, l'opera ha infatti ottenuto la positiva chiusura della Conferenza dei Servizi indetta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Tale conferenza ha i raccolto i pareri positivi, prima della Valutazione di Impatto Ambientale e quindi quella del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici; pareri che hanno confermato il tracciato che il Comune di Reggio Emilia ha definito già dal 2013 insieme alla città, optando per una soluzione in aderenza con la linea ferroviaria, rispettosa del territorio e del suo paesaggio.

Con la conclusione formale del progetto definitivo, il Comune di Reggio Emilia ha concluso le proprie attività progettuali, come definite all'interno della convenzione in essere con ANAS. Ora, il proseguo e completamento del procedimento, anche in considerazione del nuovo codice degli appalti, passa ad ANAS per le conseguenti attività di progettazione esecutiva e quindi di progettazione e pubblicazione della gara di appalto, confermate, come previsto, per il 2018. La durata dei lavori è stimata in tre anni e cinque mesi.


Caratteristiche e funzioni principali

Il nuovo tratto di tangenziale prevede la realizzazione della parte ancora mancante in direzione ovest, verso Parma, tra San Prospero Strinati e la via Emilia a Corte Tegge, per una lunghezza di 6,5 km circa. Si sviluppa per quanto possibile in stretta aderenza alla linea FS storica Milano-Bologna, a nord dei binari, riducendo al massimo la creazione di aree intercluse. Lungo il percorso sono previsti due svincoli che collegano senza interferenze la tangenziale con la viabilità esistente.
Il completamento della Tangenziale Nord di Reggio Emilia non consiste nella realizzazione di una nuova strada, ma nella chiusura dell'anello tangenziale a nord della città, atteso da oltre trent'anni.
L'intervento, allinea Reggio alle altre città poste sulla via Emilia, tutte già dotate di un anello (o un semi-anello) di tangenziale per lo scavalcamento del centro abitato.
Oltre a completare la tangenziale esistente, l'opera diventerà l'asse principale per raggiungere velocemente il casello autostradale di Reggio Emilia sull'autostrada A1 e la nuova stazione Mediopadana dell'Alta Velocità, svolgendo tale funzione strategica non solo per la città, ma anche per una vasta area del territorio provinciale.

Masterplan

Il coinvolgimento del territorio

Il completamento della Tangenziale Nord sta seguendo un complesso iter progettuale, nel corso del quale gli abitanti del territorio interessato dall'opera – e, più in generale, i cittadini reggiani – vengono periodicamente informati e coinvolti.
Tra il 2009 e il 2011, sul livello preliminare di progetto, si è svolta la Verifica di Assoggettabilità a VIA, con una prima fase di pubblicazione e partecipazione che ha raccolto 29 osservazioni da parte di cittadini e tecnici.
In questa fase, si sono organizzati più di 50 incontri con tecnici, cittadini singoli o in gruppo e una assemblea pubblica, il 6 novembre 2013, in aggiunta alle presentazioni e discussioni nelle sedi istituzionali competenti (consiglio di circoscrizione, commissione consigliare “Uso e assetto del territorio”, giunta comunale). La procedura di verifica di assoggettabilità a VIA ha sancito che il progetto definitivo venisse sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale a livello ministeriale.
Le scelte progettuali adottate nella redazione del progetto definitivo sono state l'esito di un percorso che ha valutato diverse alternative, tenendo in considerazione le indicazioni emerse dalle istruttorie di Anas e delle autorità ambientali competenti (Ministero dell'Ambiente, MiBAC, Regione E-R) e le osservazioni ricevute.
Nell'agosto 2014, è stata avviata la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale – VIA - durante la quale è stato nuovamente pubblicato il progetto e sono state raccolte 24 osservazioni. Il 27 aprile 2016 il Ministero dell'ambiente ha riconosciuto la compatibilità ambientale del progetto, concludendo il procedimento di VIA.
Con l'Avvio da parte di ANAS, ad inizio 2016, del procedimento di approvazione per l'apposizione dei vincoli urbanistici preordinati all'esproprio c'è stata la possibilità da parte degli interessati di consultare il progetto e presentare osservazioni. Complessivamente, da questo ulteriore momento di confronto, sono state presentate 49 osservazioni da parte dei cittadini che hanno ricevuto risposta direttamente da parte di ANAS.

Realizzazione

La durata complessiva dei lavori è stimata in tre anni e cinque mesi.
Il nuovo tratto stradale è di circa 6,5 chilometri, prevalentemente a quattro corsie (due per senso di marcia, con carreggiate separate) collocato in stretta prossimità alla ferrovia storica Milano-Bologna in modo da limitare il consumo di suolo. Sono previsti un nuovo ponte sul Crostolo e due svincoli: il primo collocato all’altezza della centrale Rete2 tra via Hiroshima e via Bertani Davoli e l’altro tra Pieve Modolena e Roncocesi, per consentire le connessioni nord-sud e l’accesso alla tangenziale stessa.
Insieme all'opera verranno inoltre realizzati oltre 15 chilometri di strutture accessorie tra strade di collegamento, svincoli, piste di manutenzione e piste ciclabili. Tra le nuove strade previste, il collegamento tra Pieve Modolena e Roncocesi che porterà notevoli benefici anche sul traffico dell'abitato di Cavazzoli.

Verde e mitigazione ambientale

Il percorso segue il tracciato della storica linea ferroviaria Milano-Bologna ed evita in questo modo che venga consumato nuovo suolo agricolo o che si creino aree intercluse. L'opera sarà accompagnata da interventi di mitigazione degli impatti acustici e visivi sul territorio. La tangenziale sarà infatti realizzata a una quota più bassa rispetto alla massicciata ferroviaria e sarà affiancata da barriere fonoassorbenti anche naturali e aree boscate.
In tutto saranno oltre 143mila i metri quadrati interessati da opere di rinverdimento, con la piantumazione di 26mila metri quadrati di arbusti, 20mila metri quadrati di aree boscate, 1.400 metri quadrati di siepi e filari. Saranno 40mila i metri quadrati oggetto di compensazione naturalistica e 5.600 quelli destinati a compensazione paesaggistica.

Benefici attesi

Il completamento della tangenziale ridurrà sensibilmente il traffico che attualmente attraversa (senza avere come destinazione finale) le aree densamente urbanizzate di Pieve Modolena, della zona ovest del centro urbano e di quelle che si attestano sui viali di circonvallazione al centro storico. La realizzazione della nuova infrastruttura nel suo assetto complessivo (e, successivamente, il completamento della via Emilia bis) permetterà inoltre una migliore gestione degli effetti sul traffico locale causati dai frequenti blocchi dell'autostrada A1.
Alla riduzione del traffico si accompagnerà, di conseguenza, una riduzione dell'inquinamento atmosferico, con benefici per tutta la città.

Costi

Il costo previsto è di circa 186 milioni di euro, di cui 128 per lavori.

Stato di avanzamento del progetto

Il progetto, che recepisce le indicazioni dei nuovi strumenti urbanistici migliorando le previsioni del vecchio Piano Regolatore, ha seguito un lungo iter di lavoro e confronto. La progettazione preliminare è iniziata nel 2010. Nel 2011, parallelamente alla fase istruttoria di ANAS e delle autorità ambientali competenti, sono state raccolte le prime osservazioni da parte di cittadini e tecnici.
Il progetto preliminare è stato quindi modificato sulla base delle indicazioni recepite. Nel corso del 2014 si è giunti alla progettazione definitiva: il progetto definitivo, lo studio di impatto ambientale e la relazione paesaggistica sono stati completati dagli uffici comunali competenti e trasmessi ad ANAS per l'attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) a livello ministeriale.
Durante la procedura di VIA è stato possibile consultare il progetto, per un periodo di 60 giorni, sul sito del Ministero dell'Ambiente e presso gli uffici Comunali. Da agosto a ottobre 2014 chiunque avesse interesse ha potuto presentare osservazioni che sono state valutate dalla Commissione.
Ad aprile 2016 il Ministero dell'Ambiente ha riconosciuto la compatibilità ambientale del progetto, concludendo positivamente la fase di VIA.
Conclusa la pubblicazione e raccolte le osservazioni e le relative controdeduzioni si sono aperti i lavori della Conferenza dei Servizi alla quale hanno partecipano tutti gli enti titolati all'emissione di pareri e che si è conclusa il 3 agosto 2017 con pareri tutti positivi.
L'iter prevede ora la redazione, da parte di ANAS del progetto esecutivo, l'avvio delle procedure di esproprio vere e proprie e la progettazione e pubblicazione della gara di appalto, entro il 2018.