Parco delle Acque Chiare

Ultimo Aggiornamento: 01/20/2015

Parco delle Acque Chiare (1)

 Luogo per il tempo libero

Descrizione

Questa grande area verde, che rappresenta la porta d’entrata del Parco del Rodano, è un “parco-campagna”, il cui disegno ripropone l’orditura del paesaggio agrario con siepi, filari, fossi e scoline che definiscono spazi a servizio dei fruitori. Sono presenti diversi elementi di interesse paesaggistico-ambientale: i filari di querce monumentali (Quercus robur) tutelate dalla Regione Emilia Romagna lungo via Cugini e Via Fonte Acqua Chiara; il sistema storico delle acque superficiali con la presenza del fosso della Marciocca o fossetta Parmeggiani alimentato da acque risorgive; il fontanile delle Acque Chiare, tutt’ora attivo, con una fascia di vegetazione igrofila posta lungo l’asta di deflusso della risorgiva. Nel 2004 e nel 2006 si sono svolti due processi di ascolto e progettazione partecipata con i residenti interessati e le associazioni attive nel quartiere,che hanno contribuito a definire le caratteristiche del Parco delle Acque Chiare. In tal modo la comunità locale ha contribuito alle scelte progettuali e ha preso vita una rete tra associazioni, cittadini e Pubblica Amministrazione. Questo ha fatto sì che oggi siano sorte modalità di uso e gestione del parco in forma attiva e condivisa. Il fulcro di questo vivere comune è la “Colonica delle Acque Chiare”, edificio a porta morta con annesso basso servizio di proprietà pubblica. A lato dell’edificio, di fianco al grande salice, è stato realizzato un orto di erbe officinali curato dall’Associazione Gramigna. 

Il giardino delle erbe officinali di Gabrina

Accanto alla colonica delle Acque Chiare fiorisce ogni anno un bellissimo orto di piante aromatiche e officinali realizzato nel 2012 nell'ambito del bando "I reggiani per esempio" e curato da un gruppo di volontari dell'Associazione "Gramigna" e dell'Associazione "Acque Chiare - Bazzarole". Il giardino è stato creato al fine di valorizzare il luogo e nel contempo, coinvolgendo chiunque fosse interessato, di far crescere i valori di salute, solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto. Lo spazio è utilizzato anche per la promozione d'iniziative rivolte a diverse realtà del territorio quali scuole, cooperative impegnate nel sociale, servizi assistenziali e sanitari. Gabrina è stata la guaritrice più famosa della storia di Reggio Emilia. Nel 1375 fu processata e condannata dal tribunale civile come erbaiola e fattucchiera: raccoglieva erbe e alle donne tradite ed abbandonate dai mariti somministrava medicamentosi intrugli, secondo il suo sapere. Il suo è stato il più antico processo di questi tipo celebrato in Italia, di cui restano i verbali. Feroce fu la condanna: Gabrina fu marchiata a fuoco e le fu amputata la lingua. Lo spazio, di circa 500mq è stato suddiviso in quattro grandi spazi, a sua volta ulteriormente ripartiti in vari settori, ciascuno dedicato a un apparato o sistema, in cui sono state inserite le varietà di piante officinali in base al loro impiego più comune.

Servizi:
spazi gioco bimbi
illuminazione
segnaletica
alberi di pregio, tutelati
Arredi
iniziative sportive, culturali e sociali
Dove:
Tipologia: parchi e aree verdi fruibili per uso ricreativo
Ubicazione: accessi: