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Cittadinanze onorarie conferite dal Comune di Reggio nell'Emilia

Ultimo Aggiornamento: 02/01/2017

Gordon Lett - Maggiore inglese
CC 22.04.1949
Animatore ed organizzatore delle prime formazioni partigiane, condivise durante la lotta di Liberazione disagi e pericoli dei Volontari e della popolazione e fu prodigo di aiuti e consigli.

Mike Lees - Maggiore inglese
CC 22.04.1949
Addetto al servizio di collegamento tra le formazioni partigiane dell’Appennino e i Comandi Alleati; fondatore del 1° Comando “Gufo Nero”; ideatore e autore dell’assalto ad Albinea contro Villa Rossi, sede del Comando tedesco.

Canonico Felix Kir - Decano dell’Assemblea Nazionale Francese, Sindaco di Dijon
CC 11.09.1963
Promotore della cooperazione fra città di Paesi diversi. Si deve a lui l’idea dei gemellaggi in una visione operativa dei contatti fra i popoli. Ha onorato la nostra città scegliendola quale gemella di Dijon.

Rafael Alberti - Poeta spagnolo
CC 17.04.1967
Poeta spagnolo in esilio, ritenuto poeta civile. Ha pubblicato opere di poesia e teatro dal 1924. E’ conosciuto a Reggio Emilia, città che ama profondamente, per il commosso saluto in occasione di una sua opera al Teatro Municipale.

Angela Davis - Combattente per i diritti dei Neri d’America
CC 08.02.1972
Docente universitaria discriminata e perseguitata per le sue idee politiche fu incarcerata e processata. Ha dedicato sforzi, sacrifici e risorse intellettuali per i diritti della popolazione di colore.

Maria Teresa Leon Alberti - Scrittrice antifascista
CC 18.04.1973
Scrittrice antifascista spagnola in esilio. Esempio coerente di vita dedicata all’affermazione dei più alti ideali dell’antifascismo, della libertà, della democrazia e della pace. Ha pubblicato numerose opere alcune in collaborazione con il marito.

Cesare Zavattini - Scrittore scenografo
CC 21.10.1982
Nato luzzarese e reggiano, acuto lettore, organizzatore, divulgatore delle risorse di universalità e umanità della provincia padana. Con i materiali dell’invenzione e dell’ironia artefice di sessant’anni di nuova cultura in Italia e nel mondo.

Lech Walesa - Dirigente sindacale - Premio Nobel per la Pace
CC 05.07.1984
Fondatore del sindacato di “Solidarnosc”, animatore della lotta dei lavoratori polacchi per l’affermazione delle libertà sindacali, della democrazia, della partecipazione popolare, della civile convivenza per il progresso della società polacca.

Albertina Sisulu - Patriota sudafricana
CC 24.10.1985
Per l’esempio dato al suo popolo e a tutto il mondo nella lotta contro il razzismo e l’apartheid; per i sacrifici e le sofferenze patite a causa delle discriminazioni razziali, è esempio di assoluta dedizione e solidarietà alla sua famiglia e alla sua gente.

Vescovo Desmond Tutu - Vescovo anglicano - Premio Nobel per la Pace
CC 24.10.1985
Per l’esempio dato al suo popolo e a tutto il mondo, nella lotta contro il razzismo e l’apartheid; per l’impegno consacrato alla causa dei diritti civili.

Vescovo Gilberto Baroni - Vescovo di Reggio Emilia
CC 17.11.1989
Già vescovo di Reggio Emilia dal 1965 al 1989, per i suoi 24 anni di episcopato.

Magda Oliverio - Soprano
CC 28.11.1994
Grande cantante lirica, artista di profonda sensibilità e umanità, che alla città di Reggio Emilia ha donato tante occasioni in cui la sua arte è stata al servizio della solidarietà e dell’aiuto verso i cittadini più deboli.

Jerome Bruner - Psicologo statunitense
CC 12.06.1997
Per aver contribuito, attraverso i suoi studi e le sue opere, a diffondere una coscienza civile e democratica nei confronti dell’infanzia, del sapere, della cultura, dell’educazione; per aver stretto grande amicizia con la città di Reggio Emilia e averne apprezzato l’esperienza pedagogica maturata nei nidi e scuole dell’infanzia comunali.

Roberto Saviano - Scrittore
CC 11.11.2008
In segno di profonda riconoscenza per l’impegno, il coraggio, la passione civile, ogni giorno testimoniata con la forza della propria scrittura, al servizio della battaglia per la legalità, i diritti e per la sconfitta del grande potere criminale e mafioso.

Antonella De Miro - Prefetto di Reggio Emilia
CC 26.10.2015
In un momento in cui la distanza tra i cittadini e le Istituzioni si fa sempre più alta, il Prefetto De Miro ha saputo interpretare il proprio ruolo in modo attivo e aperto, creando fortissime sinergie e solide relazioni con il territorio, i cittadini e le Istituzioni. In questo ambito si è distinta, con le proprie azioni, nella prevenzione e nell’assiduo contrasto alle infiltrazioni mafiose, divenendo per tutta la collettività, un esempio coraggioso di impegno istituzionale e civile a difesa della legalità e della democrazia.

Popolo Curdo
CC 18.07.2016
Per aver fatto propri i valori nonviolenti che personalità come Mahatma Gandhi, Martin Luther King Jr e Nelson Mandela hanno donato all'umanità. Perchè attraverso la richiesta di una commissione di verità e riconciliazione è il fautore di una politica di distensione, dialogo e convivenza tra il Popolo Turco e il Popolo Curdo all'interno di una stessa nazione. Per aver più volte sollecitato il proprio popolo alla fratellanza, la democrazia, la pace e la dignità umana e al rinnegamento della battaglia politica attraverso mezzi violenti.

Nino di Matteo
CC 12.12.2016
Antonino di Matteo è un servitore dello Stato che non arretra di fronte alle minacce delle cosche, che lo costringono a vivere sotto scorta da oltre vent’anni. Sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta nel 1991, diviene pubblico ministero a Palermo nel 1999, e intraprende una serie di inchieste cruciali sulle stragi di mafia, ottenendo successi decisivi nelle indagini sull’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e degli agenti delle rispettive scorte e sugli omicidi di Rocco Chinnici ed Antonino Saetta. Più volte minacciato di morte anche dal boss Totò Riina di cui aveva ottenuto la condanna all’ergastolo, ha proseguito nel suo impegno di magistrato senza arretramenti, suscitando nella sua città e nel Paese un vasto movimento di consapevolezza civile contro le mafie. Reggio Emilia riconosce in lui la propria vocazione di città antimafia, come comunità civile che negli ultimi anni ha contrastato con forza e con determinazione l’infiltrazione delle cosche sul territorio. Il conferimento della cittadinanza onoraria di Reggio Emilia ad Antonino Di Matteo è il sigillo civico posto su una comunanza di valori e di azione nella lotta contro l’oppressione mafiosa, per la libertà, la legalità, la Costituzione repubblicana e dell'Italia che non si arrende.