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Adozione

Ultimo Aggiornamento: 11/30/2012


Con l’adozione il minorenne adottato diviene a tutti gli effetti figlio legittimo degli adottandi, dei quali assume e trasmette il cognome.
Il Tribunale per i Minori dichiara adottabili i minori del proprio distretto che si trovano in stato di abbandono e privi di cure materiali e morali da parte dei genitori o di chi ne fa le veci; la mancanza di assistenza da parte della famiglia d'origine non deve essere dovuta a cause di forza maggiore e non deve avere carattere transitorio.

L'adozione può essere nazionale o internazionale.

Percorso di adozione
E’ un percorso rivolto a quelle coppie che desiderano adottare un bambino e che si trovano in una delle seguenti condizioni:
  • sposate da almeno 3 anni, senza essersi mai separate, legalmente o di fatto;
  • sposate da meno di 3 anni, che abbiano convissuto in modo stabile e continuativo per un periodo di 3 anni documentabile;
  • l’età delle persone che adottano deve superare di almeno 18 anni e di non più di 45 anni l’età del bambino adottato.

La coppia interessata si rivolge allo Sportello Sociale presso il Polo di appartenenza per fissare un colloquio con l'assistente sociale referente in cui riceverà le prime informazioni sul percorso, sui riferimenti normativi e sui requisiti necessari per iniziare il percorso adottivo.

Al termine del colloquio, la coppia decide se presentare o meno la richiesta per partecipare al gruppo informativo/formativo. Si tengono tre gruppi informativi/formativi distribuiti nell’arco dell’anno, in luoghi individuati di volta in volta; in essi si presenta il percorso adottivo, la legislazione in materia, le problematiche più rilevanti dell’adozione e le funzioni degli Enti Autorizzati per le adozioni internazionali.

Dopo il gruppo informativo/formativo, che dovrebbe fornire sufficienti elementi per una scelta consapevole, le coppie interessate a procedere possono chiedere di effettuare gli accertamenti attitudinali, psicologici e sociali per l’idoneità all’adozione nazionale e internazionale. L’assistente sociale e lo psicologo, dopo una serie di colloqui ed una visita domiciliare, producono una relazione, in merito alla conoscenza e alla valutazione della coppia e delle sue motivazioni, che verrà inviata al Tribunale per i Minorenni, al quale la coppia stessa presenterà una dichiarazione di disponibilità all'adozione.

Le coppie possono richiedere l’idoneità per l’adozione nazionale (dura 3 anni) e quella per l’adozione internazionale (occorre contattare uno degli Enti Autorizzati entro 1 anno da quando si ottiene l’idoneità); solitamente vengono richieste entrambe.
Una volta che il bambino entra in famiglia inizia il periodo di vigilanza o affido preadottivo, al termine del quale, se non vengono rilevate particolari incompatibilità, viene ufficializzata l’adozione.

I Poli Sociali Territoriali e l’Azienda U.S.L. collaborano nella gestione del “percorso adozione”.
I gruppi informativi/formativi, i colloqui di approfondimento e l’accompagnamento nel periodo post adottivo e i gruppi di sostegno per genitori nel post adozione, infatti, sono condotti da un’assistente sociale del Comune e da uno psicologo dell’Azienda U.S.L.

Informazioni utili

annodare

A cura di Servizio Sociale del Comune di Reggio Emilia e Neuropsichiatria Infantile dell'Azienda Usl di Reggio Emilia
"Gruppi formativi informativi per coppie che intendono intraprendre il percorso adozione"
"Gruppi auto aiuto per genitori nel post adozione"
per informazioni /iscrizioni: segreteria Servizio Sociale tel 0522 456962, e-mal annalisa.bertolini@municipio.re.it .

Iniziative aperte sull'adozione:
genitori si diventa
responsabile Ada Francesconi
Dove rivolgersi
Polo Sociale di Appartenenza