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Reggio Children modello italiano, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi il punto sul progetto 'Fare scuola' con il Ministro Graziano Delrio e il Sindaco Luca Vecchi

Ultimo Aggiornamento: 03/20/2017

fare scuola“Le città hanno bisogno di infrastrutture materiali per vivere, ma ancor più hanno necessità di infrastrutture immateriali: relazioni, cultura, conoscenza, educazione. L'educazione è l'infrastruttura più importante, perché genera conoscenza, relazioni, comunità e cittadinanza. E' così a Reggio Emilia, siamo lieti che possa esserlo in tutta Italia grazie al progetto 'Fare Scuola' di Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore onlus”, ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, intervenuto il 18 marzo al Centro internazionale Loris Malaguzzi dove – con architetti, educatori, pedagogisti – si è fatto il punto sull'attuazione del progetto nazionale 'Fare Scuola' promosso e realizzato da Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore onlus per la riqualificazione di 60 scuole d'infanzia e primarie nel Paese.

Il Reggio Emilia Approach, studiato e diffuso nel mondo, si radica dunque con maggiore efficacia in Italia, con 'Fare Scuola' che – ha auspicato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, intervenuto all'incontro – può estendersi oltre la soglia dei 60 interventi previsti, e con un nuovo quadro normativo di imminente approvazione e che deve molto al pensiero educativo reggiano: “A Pasqua – ha detto il ministro – avremo una legge sullo 0-6 anni e l'esperienza della nostra città è stata molto importante nella costruzione di questa legge, attesa dal Paese”.
Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children, ha sottolineato fra l'altro “l'importanza della qualità dei contesti di apprendimento, quindi dei luoghi scolastici e della loro progettazione”, per questo “Fare Scuola è un progetto lungimirante, che fa leva sul cambiamento nella scuola, che noi interpretiamo quale luogo di trasmissione del sapere e costruzione della comunità, quindi luogo di cittadinanza, di un diritto che si realizza ogni giorno”.
“Volevamo praticare la sostenibilità nella scuola, negli edifici che la ospitano, abbiamo seguito questa rotta e siamo arrivati naturalmente a Reggio Emilia – ha detto Novella Pellegrini segretario generale di Enel Cuore onlus – Qui abbiamo trovato visioni, opportunità, risposte: quel che cercavamo. E abbiamo creato un team affiatato, che ha saputo fare rete nel dialogo e ha fatto iniziare e crescere il progetto. Ad oggi, dei 60 interventi di Fare Scuola, 35 sono quelli realizzati, abbiamo superato la metà e procediamo intensamente su questa giusta strada”.
Fra gli ospiti, Steve Seidel professore dell’Harvard University, che ha definito Fare Scuola “un progetto che unisce equità e qualità. L'equità è un principio etico e la sua attuazione richiede opportunità di accesso, in questo caso alla scuola, ma richiede anche qualità. Un accesso senza qualità non è equità”. Seidel, che frequenta Reggio Children e la sua città da oltre 20 anni, ha anche sottolineato l'importanza del luogo in cui il Reggio Emilia Approach è nato e cresce: “A Reggio Emilia provo l'impulso di uscire e stare nelle vostre piazze: questi spazi cambiano il mio stato d'animo e la mia mente. Poi visito le vostre scuole con le loro Piazze ed è bello constatare che sono come le piazze della città, hanno lo stesso effetto: incoraggiano ad aprirsi”. Tra gli altri interventi su Fare Scuola, quello di apprezzamento di Nino Marchesano, docente a Napoli, che anche ha evidenziato l'urgenza delle criticità presenti nel sistema scolastico soprattutto al Sud.

Il progetto
Circa due anni fa, Fondazione Reggio Children ed Enel Cuore onlus hanno lanciato il progetto Fare Scuola, che si pone l’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti scolastici intesi come contesti d’apprendimento e luoghi di relazione, intervenendo in 60 scuole dell’infanzia e primarie nel territorio nazionale. Ad oggi oltre 30 interventi sono stati realizzati, fra questi uno a Villa Minozzo di Reggio Emilia.
Il progetto si basa sull’incontro tra l’esperienza pedagogica di Reggio Emilia con l’esperienza di solidarietà sociale di Enel Cuore onlus.
In ogni territorio coinvolto, vengono effettuati uno o più incontri preliminari con la scuola e le amministrazioni coinvolte, per valutare in quale luogo proporre una progettazione innovativa di qualificazione dell’ambiente, mediante lo studio del colore, dell’illuminazione, dell’arredo, di proposte di comunicazione.
Alcuni esempi di luoghi di intervento sono:

  • luoghi di interconnessione (zone di accoglienza, corridoi, atri/saloni/piazze)
  • classe/sezione
  • atelier/laboratorio
  • aula per attività di piccolo gruppo.
Ogni progetto è occasione di attivazione di esperienze di cittadinanza attiva nei territori: il percorso progettuale può prevedere infatti la partecipazione delle comunità interessate, anche grazie ad incontri di condivisione con i genitori.
L’intero processo prevede anche l’attivazione di percorsi di formazione con i dirigenti e le insegnanti delle scuole coinvolte, basati su focus educativi che emergono nel processo progettuale.
Ad oggi sono terminati gli interventi ad Altomonte, Bari, Brescia, Cagliari, Carbonia, Carpi, Catania, Città di Castello, Cosenza, Fabriano, Genova, L’Aquila, Livorno, Matera, Milano, Montoggio, Napoli, Palermo, Portoscuso), Reggio Calabria, Rovigo, Savignone, Scicli, Teramo, Torino, Verbania, Verona, Villa Minozzo, Viterbo.