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Luci tricolori sulla città - Corso Garibaldi

Ultimo Aggiornamento: 03/10/2011

Palazzo Ducale, ora sede della Prefettura e dell'Amministrazione Provinciale

I segni del governo estense nella città di Reggio sono rintracciabili in questo palazzo una volta sede del duca in città.
Nel 1783 il duca di Modena e Reggio decise di far costruire, a spese del comune, un Palazzo del Governo, che doveva servire come residenza per il Governatore, il Comandante delle Armi ed il maggiore di Piazza. Alla fine del 1786 il Palazzo poteva considerarsi terminato e l’anno successivo vi entrava il Comandante delle Armi, il Marchese Tassoni. Con la conquista napoleonica, a partire dal Regno d’Italia (4 maggio
1802), il palazzo venne adibito a residenza dei Prefetti del Dipartimento del Crostolo. La Restaurazione portò ad un capovolgimento dell’uso del palazzo; infatti nel 1814 i delegati del Comune lo offrirono al duca affinché ne facesse la propria residenza durante i soggiorni reggiani. Per ordine del duca Francesco IV il Palazzo venne poi ristrutturato dagli architetti Domenico e Pietro Marchelli tra il 1817 e il 1845 e venne decorato nel suo interno da vedutisti reggiani come Vincenzo Carnevali e Prospero Minghetti.

Piazza Aldegonda di Baviera, ora Piazza Gioberti
La piazza era anticamente dedicata ad Aldegonda di Baviera, moglie di Francesco V d’Este. Aldegonda e Francesco si sposarono il 30 marzo 1842 e la nuova duchessa fu accolta con molto affetto dai sudditi. Molti paesi del ducato resero omaggio agli sposi: furono fatte sfilate di carri, rappresentazioni teatrali, vennero scritti versi e poesie per
l’occasione. Anche a Reggio si organizzarono grandi preparativi per la festa in onore degli sposi. Nel 1843 il municipio di Reggio decise di innalzare un obelisco di granito di m.17.75 nella piazza che fu poi intitolata alla duchessa.
Nel 1859, col volgere degli avvenimenti politici e la caduta del dominio Estense, fu cambiato il nome della piazza che venne intitolata a Vincenzo Gioberti e nel 1882 l’obelisco venne consacrato ai primi martiri della libertà, i primi caduti del Risorgimento Italiano.

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