Il Comune di Reggio Emilia ha posto al centro del proprio programma di mandato la “conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, considerandolo un tema strategico del sistema economico, sociale e culturale della città, che presenta però caratteristiche peculiari di complessità e trasversalità, dato il coinvolgimento e la collaborazione di diversi attori sociali.
La prospettiva assunta è quella di
valorizzare il tempo quale bene fondamentale per una migliore qualità della vita dei cittadini della comunità: la conciliazione dei tempi di vita e lavoro incide, infatti, in modo determinante sulle situazioni familiari ed in particolare, ma non solo, delle donne, sul tasso di occupazione, sulle disparità e le discriminazioni nel contesto lavorativo.
Per conseguire risultati utili è necessario che il ripensamento dei tempi di vita e di lavoro avvenga attraverso il coinvolgimento diretto delle cittadine e dei cittadini, ma anche di tutte le c.d.” agenzie specializzate” ossia la scuola, l’industria, il commercio, i servizi in quanto soggetti che incidono sul bilancio temporale di ciascuno/a.
A tal fine, ed in attuazione di quanto stabilito dallo Statuto Comunale (art. 59 - Il Comune di Reggio Emilia favorisce la costituzione di Consulte, quali espressioni delle esigenze e degli interessi delle organizzazioni e dei gruppi portatori degli interessi diffusi, da sentire in vista dell'adozione di provvedimenti di rilevante importanza sociale, economica ed ambientale), nell’aprile 2008 è stata istituita la Consulta Comunale dei Tempi e degli Orari.
La Consulta Comunale dei Tempi e degli Orari si propone di valorizzare il contributo originale che le associazioni di imprese e sindacali, le istituzioni del territorio e tutte le realtà coinvolte vogliono fornire per definire strategie comuni finalizzate a liberare tempo, a migliorare i bilanci temporali dei cittadini e delle cittadine, a favorire la condivisione della cura da parte di uomini e donne, a migliorare la prestazione dei servizi, a favorire la mobilità sostenibile.
In particolare la Consulta si propone le seguenti
finalità:
- promuovere le pari opportunità per favorire il riequilibrio tra impegni familiari e professionali e la miglior ripartizione delle responsabilità familiari;
- promuovere l’uso del tempo per fini di reciproca solidarietà e interesse;
- contribuire all’elaborazione di un “Piano dei Tempi e degli Orari della città”, documento di indirizzo e di azione che descrive le problematiche e le criticità individuate a livello territoriale, definendo gli approcci, le attività e le metodologie, coinvolgendo gli attori sociali, i cittadini e le cittadine nella definizione degli obiettivi e nella verifica della praticabilità e sostenibilità di interventi di armonizzazione/conciliazione dei tempi;
- contribuire alla mobilità sostenibile e al miglioramento della qualità ambientale;
- contribuire all’accessibilità e fruibilità temporale dei servizi pubblici e privati;
- contribuire alla riqualificazione degli spazi urbani per migliorare i circuiti di socialità e promuovere percorsi di mobilità differenziata e sostenibile;
- favorire il coordinamento tra orari dei servizi e sistema degli orari di lavoro;
- contribuire alla realizzazione del monitoraggio e della verifica delle buone prassi sulla conciliazione realizzandone un bilancio complessivo.
L’Assemblea è costituita da:
il Presidente dell’Assemblea, nella persona del Sindaco; l’Assessore ai Diritti di Cittadinanza e Pari Opportunità del Comune di Reggio Emilia e/o l’Assessore alla Mobilità del Comune di Reggio Emilia; n. 1 rappresentante per ciascuna delle Associazioni di Impresa presenti a Reggio Emilia; n. 1 rappresentante per ciascuno dei Sindacati maggiormente rappresentativi del territorio; n. 1 rappresentante dell’Ausl; n. 1 rappresentante dell’Ufficio Scolastico Provinciale (ex-Provveditorato agli studi); n. 1 rappresentate dell’Arcispedale S. Maria Nuova; n. 1 rappresentante dell’Istituzione delle Scuole Comunali e Nidi d’Infanzia; n. 1 rappresentante dell’Università di Modena e Reggio; la Consigliera di Parità di Reggio Emilia.
Inoltre, l’Assemblea potrà di volta in volta essere integrata con 1 o più esperti nominati dal Presidente e scelti fra i soggetti che posseggono competenze tecniche specifiche in materia di politiche temporali e/o della mobilità.