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SAFE - School Approaches for Family Empowerment

Ultimo Aggiornamento: 10/17/2014

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Il Comune di Reggio Emilia ha concluso il 30 giugno 2014 le attività del progetto School Approaches for Family Empowerment realizzato con la partecipazione delle città di Torino, Arezzo e con la Fondazione Mondinsieme. Inoltre era coinvolta nel progetto anche la municipalità londinese di Lewisham.

L'obiettivo progettuale è stato individuare strategie per avvicinare la famiglia straniera attraverso la scuola al fine di migliorarne l’integrazione, facendo leva sulla scuola come spazio di incontro interculturale, con particolare attenzione alle famiglie di giovani immigrati di seconda generazione.
La situazione delle tre città partner dimostra come i nati da genitori di origine straniera o arrivati attraverso ricongiungimenti familiari rappresentino il 35% del totale della popolazione straniera residente (dati 2010), testimoniando una crescita del fenomeno. Gli immigrati di seconda generazione rappresentano un’importante capitale sociale per il futuro della città italiane, in termini di capacità produttiva, dirigente, portatrice di nuove modalità di relazione e competenze. Oggi la crescente presenza delle “seconde generazioni” produce nuove domande per la comunità, nuove richieste di servizi e dinamiche entro le stesse famiglie straniere, particolarmente rilevabili nel dialogo con la scuola, dove emerge la necessità di nuove risposte.

E' strategico per gli enti locali promuovere politiche di dialogo con le famiglie immigrate per rafforzare il processo di integrazione, prevenire tensioni con la società di residenza e mantenere l’armonia con le comunità di origine. Il progetto Safe ha attivato un confronto tra le tre città partner che ha prodotto il testo Linee Guida: strategie educative per l'empowerment delle famiglie che contiene esperienze, indicazioni e suggerimenti utili agli insegnanti, così da incrementare azioni inclusive delle giovani generazioni e delle loro famiglie proprio partendo dalla scuola. Il progetto ha individuato anche un sistema di benchmarking on-line per la valutazione e misurazione degli interventi realizzati, così da potersi migliorare tramite il confronto con gli altri.
Tali risultati e prodotti sono stati condivisi con il Consiglio d’Europa (CoE/Brussels) e il Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (FESU/Parigi).
Destinatari dei contenuti prodotti dal progetto Safe sono i funzionari della Pubblica Amministrazione, mediatori interculturali, dirigenti scolastici e insegnati della scuola dell’obbligo, famiglie di origine straniera con figli sia ricongiunti che di seconda generazione.

Il 14 giugno 2014 a Torino alla presenza dell'assessore della città Ilda Curti e del Sottosegretario con delega all'immigrazione on. Franca Biondelli. sono stati presentati i contenuti a cui le tre città hanno lavorato, ricevendo l'apperezzamento dell'on. Biondelli.

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