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Sala del Tricolore

Ultimo Aggiornamento: 10/29/2013

Sala del TricoloreLa nascita della bandiera

La bandiera italiana è nata a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797.
Quel giorno i rappresentanti delle quattro città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, riuniti in Congresso, proclamarono il tricolore bianco, rosso e verde come vessillo della Repubblica Cispadana, il nuovo stato sorto sotto la protezione delle armi francesi.
La bandiera assume qui un nuovo significato, non più segno dinastico e militare ma simbolo del popolo e della libertà.
Per chi ama il Tricolore e ciò che ha rappresentato nella storia moderna del nostro Paese, Reggio Emilia è quindi una tappa obbligata.
In particolare una visita alla Sala del Tricolore e all’annesso Museo del Tricolore diventa un momento indispensabile per scoprire una delle anime della città, l’anima ribelle che ha lottato per scrollarsi di dosso antiche servitù e per conquistare il proprio futuro nella libertà e nell’eguaglianza.
Non a caso Ugo Foscolo definì Reggio “città animatrice d’Italia” e proprio ai reggiani “primi veri italiani e liberi Cittadini” volle dedicare la sua Ode a Bonaparte Liberatore.
La seduta del Congresso della Repubblica Cispadana
La storica seduta del Congresso della Repubblica Cispadana si svolse all’interno del Palazzo Comunale, nel grande salone progettato nel 1772 dall’architetto bolognese Ludovico Bolognini come sede dell’archivio generale del Ducato e ultimato nel 1787, ma rimasto in seguito inutilizzato.
Il 7 novembre 1796 si decise che la Sala dell’Archivio sarebbe diventata la sede del Congresso che si doveva tenere alla fine dell’anno e del pranzo patriottico con cui si sarebbe festeggiata la venuta di una delegazione milanese.
Durante la preparazione del congresso vennero costruite le tribune della sala e furono collocate nello scalone due statue della Libertà modellate dal plastico Antonio Bertrand.
La Sala Patriottica, come allora era chiamata, venne “preparata con addobbi e trofei allusivi alla gran causa” e nella seduta che si tenne tra le 11 e le 16 del 7 gennaio 1797, Giuseppe Compagnoni di Lugo, uno dei principali protagonisti del Congresso, fa approvare la mozione che “si renda universale lo stendardo o Bandiera di tre colori, Verde, Bianco e Rosso”: nasce così il Tricolore, bandiera di uno Stato sovrano, destinata a diventare presto il simbolo dell’indipendenza e dell’unità nazionale.
Il salone fu denominato in seguito Sala del Congresso e poi Sala del Tricolore ed è ora sede del Consiglio Comunale e delle più importanti manifestazioni istituzionali della città.

La sala è utilizzata frequentemente per matrimoni nel corso dei quali la fruibilità al pubblico è interdetta.