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Patto di solidarietà fra la città di Reggio Emilia e l’African National Congress

Ultimo Aggiornamento: 10/01/2012

Firma del patto di gemellaggioIl Comune di Reggio Emilia, le Istituzioni, le Associazioni e i cittadini impegnati nella cooperazione con l'Africa Australe hanno scelto di unire le forze e costituire il Tavolo Reggio Africa. 

Già nel giugno 1974 Soncini riceve l’invito per la Conferenza internazionale contro l’apartheid organizzata a Ginevra dall’Onu.
Quando nel 1975 il crollo del regime colonialista portoghese avvia il processo di pace nelle ormai ex-colonie, la sua attenzione si concentra verso la lotta dell’African National Congress contro il regime razzista sudafricano, di cui aveva avuto modo di conoscere i leader sia a Roma che a Reggio e verso i quali viene spinto dallo stesso Machel.
Nelle stesse settimane Soncini lascia la direzione dell’ Ospedale e assume la carica di assessore in Comune, con delega anche alle Relazioni internazionali. Di fatto egli sposta le attività di solidarietà internazionali dall’Ospedale al Comune, nel quale si costituisce immediatamente un “Comitato unitario per l’amicizia, la cooperazione e la solidarietà con i popoli”.

Si incomincia a parlare ormai di “cooperazione tecnica” tra Stati, con un ruolo centrale di Reggio Emilia quale cerniera delle relazioni internazionali tra l’ Italia e suoi interlocutori nell’ Africa australe.

Il Comune, tramite il gruppo animato da Soncini, inaugura una stagione nuova siglando un gemellaggio non più con una istituzione, quale un ospedale o una scuola etc., ma con un movimento politico, rappresentato ai suoi massimi livelli. È questo, infatti, che avviene con la firma, da parte del sindaco Ugo Benassi e del Presidente Oliver Tambo, del patto di gemellaggio tra il Comune di Reggio Emilia e l’African National Congress, il 26 giugno 1977.

Esso impegna esplicitamente l’ente locale a combattere l’apartheid, a sostenere l’Anc, a premere sul governo per boicottare il regime razzista sudafricano e ad aderire alle campagne Onu sull’embargo delle armi e sull’isolamento politico del Sudafrica.

La relazione con la città di Reggio Emilia rappresenta un passaggio storico per l’African National Congress e il movimento anti-apartheid perché, per la prima volta, viene firmato un patto di solidarietà tra una città e l’Anc.
Da quel momento abbiamo realizzato progetti di solidarietà che non potrei mai dimenticare. Ero presente quando partirono le due navi: nel 1980 ero con Oliver Tambo a Genova, nel 1982 a Livorno con Sam Nujoma.

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