Nel corso dell’incontro con la stampa, svoltosi questa mattina nella Mediateca dell’Universitā degli studi di Modena e Reggio Emilia, il sindaco Graziano Delrio ha consegnato ufficialmente le borse di studio, di 4 mila euro ciascuna, ai due giovani vincitori; ad Enrico Gatti, di Campogalliano (Modena) per la tesi: ‘Crioconservazione di germoplasma di farnia (Quercus robur L), elemento caratterizzante delle antiche foreste planiziali dell’Emilia Romagna’, e ad Andrea Vandelli, di Solignano Nuovo (Modena), per lo studio: ‘Solare termo-fotovoltaico a concentrazione: applicazioni in cogenerazione da energia solare a Villa San Bartolomeo’.
La ricerca del dottor Gatti si inserisce nelle attivitā di conservazione ex situ previste per la “Criobanca del germoplasma UNIMORE” ed in particolare nel “Progetto Querce”, che nasce con l’obiettivo di preservare il germoplasma delle specie di querce presenti sul territorio emiliano. La ricerca ha raggiunto due risultati importanti: adattare i protocolli di micropropagazione presenti in letteratura alle esigenze dei genotipi locali e fornire i primi risultati sulla crioconservazione delle farnie emiliane.
Il dottor Vandelli ha verificato, nel suo studio, la progettazione di un impianto per la produzione congiunta di energia termica ed elettrica da fonte solare (PVT): ne ha calcolato l'energia prodotta tenendo in considerazione le condizioni ambientali e la resa facendone poi una valutazione economica ed ambientale. A conclusione dello studio, č stato disegnato il complessivo dell'installazione con il particolare dei collettori PVT installati nella copertura della zona parcheggio dell’area di San Bartolomeo designata.
La precedente edizione del bando, nel 2007, ha consentito di assegnare due premi in denaro: a Laura Turrini, per una ricerca dal titolo ‘L’evoluzione dell'ambiente e del paesaggio a Villa San Bartolomeo - La trasformazione da territorio agricolo a potenziale oasi di benessere’, e a Marta Carnevali, per ‘Ambiente e paesaggio a San Bartolomeo – Il campo da golf Matilde di Canossa: il suo inserimento nell'ambiente paesaggistico, storico e culturale e confronto con situazioni analoghe in Scozia’.
In seguito a queste ricerche, il prof. Ettore Rocchi ha finanziato anche un’indagine, a cura di Marcella Minelli, che ha consentito di approfondire la lettura del territorio, gli ambiti significativi da tutelare e le linee guida per la loro conservazione.
La prossima edizione del Premio di studio ‘Elettra Reverberi Rocchi’ sarā finalizzato a consentire l’applicabilitā degli studi selezionati sul territorio, cogliendo le opportunitā imprenditoriali, occupazionali e di social innovation.