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E' nata "L’Italia sono anch'io" per i diritti di cittadinanza

Ultimo Aggiornamento: 06/24/2011

È iniziata “L’Italia sono anch’io”, la campagna nazionale che, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e la possibilità per chiunque nasca o viva in Italia di partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte. Il sindaco Graziano Delrio è presidente del Comitato promotore, sono promotori l’editore Carlo Feltrinelli e 19 organizzazioni della società civile.

Le organizzazioni sono: Acli, Arci, Asgi-Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo è una Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco).
Alla presentazione di “L’Italia sono anch’io”, avvenuta a Roma, sono intervenuti lo stesso sindaco Delrio, Vera Lamonica della segreteria nazionale della Cgil, Filippo Miraglia, responsabile immigrazione dell’Arci, il presidente delle Acli Andrea Olivero, Lorenzo Trucco dell’Asgi. Erano presenti anche l'assessore alla Coesione sociale del Comune di Reggio Emilia Franco Corradini e i senatori Francesco Pancho Pardi, Albertina Soliani e Ileana Pignedoli.

Il Sindaco
“Oggi chi nasce in Italia da genitori stranieri che non hanno completato la cittadinanza – ha detto il sindaco Delrio - nasce anagraficamente come straniero. Nel 150° dell’Unità d'Italia, occorre riflettere su questa condizione: il nostro Paese produce oggi stranieri, senza che debbano immigrare. La campagna che presentiamo riguarda italiani di fatto, ma non di diritto”.
“Questa campagna – ha proseguito Delrio - parte dal basso, in particolare da 19 associazioni della società civile: L’Italia sono anch'io, campagna sui diritti di cittadinanza, è analoga a quella appena terminata sull’acqua pubblica. Se l’acqua è un bene pubblico fondamentale, lo è tanto più il sentirsi cittadini. Apriamo dunque una campagna culturale per far conoscere questa anomalia che è solo italiana, infatti l’Italia ha livelli bassissimi di cittadinanza, e che approderà alla raccolta di firme per due proposte di legge, in recepimento delle Convenzioni di Strasburgo esistenti".
Il sindaco ha spiegato che dei 5 milioni di stranieri presenti in Italia, 500 mila sono nati in Italia e 900 mila sono minori, il 7% della popolazione scolastica: “All’esame di maturità ci saranno giovani stranieri, che da domani affronteranno un percorso a ostacoli per la cittadinanza, pur avendo studiato a lungo in scuole italiane ed avendo assimilato una cultura italiana che sentono loro. Chi è nato in Italia può sperare di ottenere la cittadinanza in un anno, gli altri potranno arrivarci dopo molto tempo, anche intorno ai 30 anni”.
Questo genera disuguaglianze e ingiustizie, limita la possibilità di una piena integrazione, disattende il dettato costituzionale (articolo 3) che stabilisce l’uguaglianza tra le persone e impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno raggiungimento.

La raccolta firme per due leggi di iniziativa popolare
I promotori della campagna si propongono quindi di contribuire a rimuovere questi ostacoli, attraverso un’azione di sensibilizzazione che inizia ora, ma soprattutto attraverso la modifica dell’attuale legislazione che codifica le disuguaglianze. Per questo, dall’autunno 2011 partirà la raccolta di firme per due leggi di iniziativa popolare, una di riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza, l’altra sul diritto di voto ai lavoratori regolari da 5 anni, mutuando la proposta dell’Anci del 2005, oggi confermata dalla stessa associazione di cui il sindaco Delrio è vicepresidente perché, dice il primo cittadino reggiano, “è nelle città che si concretizza il sentirsi a casa propria”.

"Reggio Emilia – ha concluso Delrio - partecipa alla Campagna per i diritti di cittadinanza, anche in virtù della sua presenza nel Network europeo delle Città interculturali e come capofila del network italiano di città che cercano di fare crescere valori condivisi. Questa alleanza tra sindaci, associazioni e cittadini potrà dare forza a una campagna non più rinviabile perché questo paese compia un salto nei diritti di cittadinanza”.
Tra le prime adesioni, le Regioni Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Puglia. Da oggi chiunque può aderire sul sito www.litaliasonoanchio.it.

L’incontro di presentazione è stato aperto da un video-messaggio dello scrittore Andrea Camilleri (sul sito www.litaliasonoanchio.it), che dice: “Il Risorgimento fu fatto da giovani affiancati da tantissimi stranieri. Per l’Italia è ora di un secondo Risorgimento nel lavoro, nella società civile, nella morale, nella politica. Questo compito non può essere solo dei giovani italiani, ma degli immigrati e dei figli degli immigrati, nati e cresciuti in Italia, italiani a tutti gli effetti”.

Negli allegati:
1) manifesto di lancio della Campagna con l’elenco dei promotori e dei primi aderenti; 2) dati statistici relativi ai minori che nascono e crescono nel nostro paese, italiani di fatto ma anagraficamente stranieri e i dati relativi alle cittadinanze acquisite in Italia e in Europa; 3) Gli ostacoli che incontrano i minori privi della cittadinanza; 4) una scheda comparativa tra la situazione attuale e quella che si determinerebbe se venissero approvate le due proposte di legge di iniziativa popolare; 5) folder della Campagna.