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Mobilità sostenibile, l'europea Civitas studia Reggio

Ultimo Aggiornamento: 11/14/2014

zona 30Zone 30, dissuasori del traffico, moderatori di velocità, ciclopedonali e strade condivise nei quartieri Rosta Nuova e Compagnoni, nelle vie Cecati ed Emilia Ospizio. E' quanto hanno studiato e discusso esperti spagnoli e olandesi della rete europea Civitas con i tecnici comunali di Reggio Emilia.

Reggio Emilia ha ospitato infatti in questi giorni due delegazioni provenienti dalle città di Vitoria (Spagna) e Odense (Danimarca) nell'ambito di Civitas, il network delle città europee impegnate nel campo della sostenibilità, con l'obiettivo di far conoscere ed avere un confronto metodologico sulle politiche di moderazione del traffico che il Comune di Reggio sta attuando, in particolare illustrando 4 progetti: la nuova Zona 30 realizzata alla Rosta Nuova, il woonerf (strada a mobilità condivisa) progettato per il quartiere Compagnoni-Fenulli, gli interventi di moderazione del traffico in via Emilia Ospizio e quelli in via Cecati. Quattro esperienze di mobilità sostenibile considerate all'avanguardia a livello europeo e che le delegazioni spagnola e olandese hanno valutato insieme ai tecnici dell'Amministrazione comunale, con la metodologia scientifica peer review, in un convegno che si è svolto al Tecnopolo. Le delegazioni sono anche state accompagnate nei luoghi oggetto degli interventi, per comprendere meglio le modalità e gli effetti della progettazione attuata dal Comune.

Quattro interventi che fanno scuola - Nel quartiere Rosta Nuova, l'Amministrazione ha di recente introdotto una nuova Zona 30, come progetto pilota per la città. Le Zone 30 mirano a definire ambiti urbani specifici che presentano delle criticità dal punto di vista della mobilità, per metterli in sicurezza inducendo i veicoli a ridurre la velocità di attraversamento dei quartieri. Le Zone 30 però hanno allo stesso tempo l'obiettivo culturale di aumentare la consapevolezza tra i cittadini rispetto ai benefici ambientali e in termini di sicurezza di interventi di moderazione del traffico. La Zona 30 alla Rosta è stata realizzata innanzitutto attraverso una ridefinizione dello “spazio pubblico” e promuovendo una campagna di sensibilizzazione tra gli oltre 6 mila residenti che popolano il quartiere.

Gli interventi di moderazione del traffico in via Emilia Ospizio sono invece un esempio di risanamento e messa in sicurezza di una delle arterie principali della città, che negli ultimi anni è stata teatro di numerosi incidenti. In questa zona l'Amministrazione è intervenuta per garantire maggiore sicurezza agli utenti della strada più esposti al pericolo, pedoni, ciclisti e motociclisti, realizzando una corsia centrale multifunzionale, l'attraversamento protetto per i pedoni e per i ciclisti e una pista ciclabili “a due velocità” (il marciapiede ciclo-pedonale per i ciclisti più lenti, affiancato da una ciclabile per i ciclisti più veloci).

Il woonerf (in olandese strada condivisa) è una strada dove pedoni e ciclisti hanno la precedenza e dove, grazie a una serie di accorgimenti, gli automobilisti sono costretti ad adottare comportamenti di guida più prudenti. La messa in sicurezza progettata per via Compagnoni prende spunto da questa tipologia di interventi, attraverso la definizione di un ingresso alla strada chiaro e distinto, l'inserimento di elementi fisici e visivi che incoraggino le persone a guidare lentamente e con maggiore cautela, di arrendi per l'esterno, di corsie pedonali. L'intervento prevede inoltre l'abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione di nuovi spazi gioco e per la socialità.

In via Cecati, una delle principali vie dell'accesso ciclo-pedonale al centro storico, la presenza di due grandi parcheggi (per un totale di 600 stalli) rende la strada particolarmente trafficata. Qui l'Amministrazione ha riorganizzato la mobilità, assicurando una maggiore sicurezza dei pedoni, dei ciclisti e dei motociclisti, attraverso la realizzazione di una rotatoria, un restringimento della carreggiata, l'estensione della pista ciclabile su ambo i lati della strada, attraversamenti stradali protetti, rialzamenti della strada in prossimità della scuola.

L'esito della peer review' - L'evento è stato l'occasione per confrontare diversi approcci e tradizioni sulla moderazione del traffico: si sono illustrati gli interventi svolti a Vitoria Gasteiz, capitale dei Paesi baschi, che negli ultimi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti sul tema della mobilità urbana. Si tratta di una buona pratica in un contesto molto simile al nostro, dal punto di vista territoriale, culturale, sia dal punto di vista delle cornici normative che regolano la mobilità.
Il confronto si è svolto inoltre con la città di Odense, in Danimarca, un paese dove l'approccio alla ciclabilità, alla moderazione del traffico e alla mobilità urbana in genere è molto diverso.
Dal confronto è emerso che le strategie di Reggio Emilia in materia di mobilità sostenibile sono in linea con quanto di meglio si sta portando avanti a livello europeo.