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Pieve, nuovo Centro sociale e Accordo di cittadinanza

Ultimo Aggiornamento: 12/21/2016

“Opere come questa sono importanti, ma la città non è fatta soltanto di muri, di strutture, è fatta prima di tutto di persone. Sono le persone che danno un senso a luoghi, perché solo le persone possono farne luoghi di vita, di incontro, di relazione, dare cioè a questi spazi il senso e lo scopo per cui vengono realizzati.

Insieme con Arci, abbiamo inteso questo nuovo Centro sociale, e il parco che si sta sviluppando intorno ad esso, come una 'piazza civica', un antidoto alla solitudine, un'opportunità di cittadinanza e partecipazione, un'occasione importante per la comunità di Pieve Modolena e per tutta la città”.
Con queste parole il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha presentato il 17 dicembre 2016 - ai tantissimi cittadini di Pieve Modolena che hanno partecipato all'inaugurazione insieme con il presidente di Arci Reggio Emilia Daniele Catellani, il presidente del circolo di Pieve Luigi Magnani e il parroco don Gianni Manfredini - il nuovo Centro sociale realizzato in via Plauto dal Comune e da Arci, che lo gestisce.
Durante l'incontro è stato stato firmato da Amministrazione comunale, associazioni, parrocchia e cittadini il nuovo Accordo di cittadinanza di Pieve Modolena, Carrozzone e Betonica: un impegno a realizzare progetti condivisi per la comunità, quale primo esito del Laboratorio di cittadinanza – un percorso di partecipazione e cittadinanza attiva coordinato dagli Architetti di quartiere – nell'ambito del progetto Qua_Quartiere Bene comune.
Durante la mattinata, il vicesindaco Matteo Sassi, con delega al Welfare, e l'assessore a Partecipazione e Cura dei quartieri Valeria Montanari e la dirigente del servizio Comunicazione e Relazioni con la città Nicoletta Levi hanno fatto il punto su politiche e azioni del Comune in tema di Centri sociali e Welfare di comunità e riguardo allo stesso progetto Qua_Quartiere Bene comune.

Il nuovo Centro Sociale e il suo parco

Il nuovo Centro sociale di Pieve Modolena, inserito nel parco pubblico di via Plauto, con una progettazione condivisa, raggiunge due obiettivi:
  • risponde, con una struttura qualificata, alla domanda di incontro e di luoghi pubblici aumentata nella Villa a Ovest di Reggio Emilia dopo l'incremento demografico degli anni passati (negli 18 anni la popolazione è aumentata del 37% e oggi è in totale di 10.017 persone);
  • risolve la necessità di Arci – storicamente presente a Pieve con un circolo funzionante in una sede ormai obsoleta in via Fratelli Cervi - di avere una sede più funzionale, accogliente per le proprie attività sociali e culturali, in cui poter sviluppare meglio le proprie attività.
La coincidenza di questi obiettivi ha determinato, sulla base di una convenzione, un intervento pubblico-privato sociale da parte di Comune e Arci, per la realizzazione del nuovo Centro sociale di Pieve.
L'investimento è stato di 450.000 euro: il Comune di Reggio Emilia ha reso disponibili l'area per l'edificazione e 100.000 euro; Arci ha investito 350.000 euro.
“La realizzazione del nuovo Centro sociale di Pieve – dice l'assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni Mirko Tutino - è un perfetto esempio di come l'associazionismo di comunità ed il pubblico possono lavorare insieme. La nuova struttura è stata realizzata con performance energetiche di qualità e garantirà uno sviluppo delle attività del circolo, con particolare attenzione alle nuove generazioni che nella vecchia sede non avrebbero avuto spazi idonei per inserire le proprie attività. Il nuovo Centro sociale sarà anche l'occasione per investire sul Parco di via Plauto, che con l'ampliamento del quartiere non è più un luogo marginale ed è diventato lo spazio pubblico centrale della zona. In particolare sarà realizzato un nuovo impianto di illuminazione ed una pista polivalente, che sarà utilizzabile anche per le attività del Circolo. L'investimento sui quartieri e sui luoghi di aggregazione è uno strumento fondamentale affinché la città continui a essere coesa e forte come è stata sino ad oggi”.
Il parco di via Plauto, in cui è inserito il nuovo Centro sociale, è infatti tra quelli inseriti nel grande progetto di riqualificazione dei parchi pubblici di Reggio Emilia, che sarà attuato nel 2017 dal Comune. Per questa area verde di Pieve è previsto un investimento di circa 110mila euro, per la realizzazione di una pista polivalente posizionata in adiacenza al nuovo Centro sociale, l'installazione di 30 punti luce, una nuova area giochi e nuove panchine.
Il nuovo fabbricato che ospita il Centro sociale è a forma di L, con copertura ad una falda inclinata. La superficie coperta è di circa 370 metri quadrati (superficie utile di circa 300 metri quadrati), disposta quasi completamente a piano terra, e solo in parte minore al primo piano, in modo da accentuare il forte legame dell'edificio con l’area verde circostante.
Il nuovo Centro sociale è composto da una grande sala principale che ospita anche il bar, una sala polivalente, una saletta tv, la cucina, i servizi igienici, un ufficio, un locale deposito al primo piano, e da ampi spazi esterni pavimentati, di cui circa 35 metri quadrati porticati.

L'Accordo di Pieve Modolena, Carrozzone e Betonica. Gli altri

I primi nove Accordi di cittadinanza sottoscritti a Reggio Emilia – ha spiegato l'assessore Valeria Montanari – hanno visto la partecipazione ai percorsi di condivisione e progettazione 896 persone (compresi gli incaricati di associazioni e organizzazioni, in rappresentanza quindi di un numero assai elevato di cittadini). La popolazione di riferimento complessiva è di 83.500 persone. Sono 234 i sottoscrittori degli Accordi (127 associazioni, 99 volontari e otto attività economiche). Sono 64 i progetti definiti, di cui 49 di Cura della comunità e 15 di Cura della città. (per ulteriori dettagli, vedere le diapo allegate)
Sull'Accordo di cittadinanza per Pieve Modolena, Carrozzone e Betonica, l'assessore Montanari ha sottolineato fra l'altro il coinvolgimento di un gruppo di cittadini richiedenti Asilo provenienti dal Gambia, che si sono resi disponibili e sono parte attiva e propositiva nella cura del Verde e di altre attività di comunità; e il coinvolgimento degli abitanti di Pieve nel Laboratorio urbano 'Parco Nilde Iotti', area compresa tra Orologio e Pieve, di valenza cittadina.
In particolare, questo Accordo prevede:

1) Collaborare. Una comunicazione coordinata ed efficace per Pieve Modolena e il Carrozzone

La proposta. Rendere più efficaci e adeguate la comunicazione tra il Comune e i cittadini a Pieve Modolena e Carrozzone e la comunicazione reciproca tra le associazioni del territorio.
È prevista la costituzione di un gruppo di lavoro fra i firmatari del progetto che punti a: mappare lo stato di fatto; fare una valutazione della strumentazione esistente e un'analisi del fabbisogno; implementare il sistema di accesso con valutazione di ciò che è più opportuno a livello digitale e fisico.
Saranno a nuove postazioni informatiche presso i circoli, nuove bacheche negli spazi aperti e saranno attivati corsi di alfabetizzazione digitale coadiuvati da personale volontario.

Attori e Collaborazioni. Gabriele Iacomucci, Centro sociale “La Mirandola”, Centro sociale “Arci Pieve”, Circolo Acli “Buen Camino”, Centro sociale “Il Carrozzone”.

Contributo del Comune. Contributo di € 2.000,00 dal Comune di Reggio al centro sociale “La Mirandola” per l'acquisto di strumenti e attrezzature volti al raggiungimento degli obiettivi preposti.

2) Collaborare. Cittadini e richiedenti asilo insieme per la cura del verde

La proposta. Ingaggio dei cittadini e dei richiedenti asilo nella cura di aree verdi della Passeggiata del Modolena – Greenway e in futuro di altre aree verdi del quartiere di Pieve Modolena. In questo modo si può favorire la conoscenza reciproca, lo scambio culturale e l'apprendimento della lingua italiana da parte dei migranti in capo alla cooperativa sociale “L'Ovile”. Il progetto consiste nel dar vita a un gruppo di volontariato costituito dai cittadini di Pieve – tramite Pietro Capelli, referente del locale circolo Acli “Buen Camino” - e dai richiedenti asilo della cooperativa sociale “L'Ovile” che abitano nella zona.

Attori e collaborazioni. Circolo Acli “Buen Camino”, Cooperativa sociale “L'Ovile”, Centro sociale “Arci Pieve”, Ggev – Guardie Giurate Ecologiche Volontarie, Pietro Capelli, Fausto Castagnetti.

Contributo del Comune. Contributo di € 4.000,00 da parte del Comune di Reggio a favore del Circolo Acli “Buen Camino” finalizzati all'acquisto di materiale e attrezzature necessarie alla realizzazione delle attività.

3) Collaborare. Un tavolo permanente per il welfare di comunità

La proposta. Le realtà organizzate che operano a Pieve Modolena e Carrozzone dovranno coordinarsi e lavorare insieme in un tavolo comune permanente per individuare bisogni su cui attivare progetti di welfare di comunità volti a favorire il dialogo intergenerazionale, l'inclusione sociale, la sicurezza e le problematiche rivolte agli anziani. L'obiettivo è aumentare la capacità delle realtà territoriali di leggere i bisogni del territorio per dare risposte tramite progetti continuativi con particolare attenzione al dialogo intergenerazionale e all'inclusione sociale.

Attori e collaborazioni. Circolo Acli “Buen Camino”, Centro sociale “Arci Pieve”, Centro sociale “Il Carrozzone”, Parrocchia di Pieve Modolena, Parrocchia di S. Pio X, Elena Dall'Olio, Ivan Dall'Olio.

Contributo del Comune. Contributo di € 5.000,00 dal Comune di Reggio al centro sociale Arci Pieve per la componente partecipativa del progetto e per il sostegno ai progetti di welfare di comunità individuati dal tavolo di coordinamento.

4) Riconoscersi. “Bibliotecando” al Carrozzone

La proposta. Letture, narrazioni, attività educative, bookcrossing ed educazione ambientale sia in orario scolastico che al di fuori di esso, per i bambini e per le loro famiglie al centro sociale “Il Carrozzone” con autoallestimento degli spazi utilizzati. Si tratta di un progetto “cardine” dell'Accordo di cittadinanza di Pieve-Carrozzone, che punta a rafforzare l'identità comunitaria in particolare nel quartiere Carrozzone, partendo dai bambini e dalle loro famiglie.

Attori e collaborazioni. Centro sociale “Il Carrozzone”, Nido-scuola “Haiku”, Nido-scuola “Faber”, Nido d'infanzia comunale “Nilde Iotti”, Associazione “Agorà” (scuola dell'infanzia “Agorà”), Scuola dell'infanzia e nido primavera “S. Pio X”, Scuola dell'infanzia e nido primavera “Pio VI”, Istituto comprensivo “J. F. Kennedy”, Parrocchia di S. Pio X, Cooperativa sociale “Il Fiore”, Ggev – Guardie giurate ecologiche volontarie, Centro sociale “La Mirandola”, Remida – centro di riciclaggio creativo, Casa residenza “I Girasoli” (A.s.p. “Reggio Emilia città delle persone”).

Contributo del Comune. Cofinanziamento del Comune di Reggio Emilia di € 4.000,00 da erogare al centro sociale “Il Carrozzone” per l'allestimento delle sale e l'acquisto di strumenti e attrezzature.

5) Rifondersi. Beni comuni e cittadinanza attiva: dal quartiere alla città. Laboratorio urbano parco “Nilde Iotti”

La proposta. Rigenerare il parco “Nilde Iotti” trasformandolo in un luogo multifunzionale, attrattivo e vissuto dalla città attraverso la messa in campo di azioni da definire e realizzare insieme ai cittadini di Pieve Modolena e degli altri quartieri che si affacciano sul parco (Roncina, Orologio). Incrementare il presidio e l'animazione del parco collaborando insieme agli altri quartieri per l'attuazione di azioni di 'sistema' alla scala urbana in sinergia con le attività sviluppate alla dimensione locale.

Attori e collaborazioni. Centro sociale “La Mirandola”, Centro sociale “Orologio”, Centro sociale “Enrico Foscato”, Ggev - Guardie Giurate Ecologiche Volontarie, Legambiente, Uisp, DarVoce – Centro servizi volontariato, associazione teatrale “Mamimò” e Associazione culturale “Querce Rosse”.

Contributo del Comune. Contributo di € 6.000,00 da parte del Comune di Reggio al centro sociale “La Mirandola”, destinato a sostenere attività all'interno del percorso partecipativo, azioni di cura della comunità ed interventi di cura della città emersi dal percorso partecipativo, da avviare nella fase di sperimentazione.

Centri Sociali e welfare di comunità. Il vicesindaco Matteo Sassi ha fatto il punto sull'attività del Comune rivolta ai Centri sociali e sulla loro partecipazione al Welfare di comunità (vedere in dettaglio le diapo allegate), sottolineando fra l'altro l'importanza “della partecipazione dei cittadini alla costruzione di quello che possiamo definire complessivamente Bene comune: il luoghi e la comunità in cui ciascuno di noi vive e lavora. Creare relazioni forti in un contesto di cittadinanza attiva è un valore aggiunto determinante nei nostri tempi, che sono difficili, è una risposta positiva che chiama in causa tutte le 'stagioni della vita' e tutte le condizioni sociali”.
In particolare, nel 2016 l'Amministrazione comunale ha operato insieme con i Centri sociali, nell'ambito della Consulta, su vari piani, a cominciare da quello delle regole. Sono stati infatti approvati:
  • dal Consiglio comunale le Linee guida per la ridefinizione delle convenzioni dei Centri sociali (30 maggio 2016);
  • dalla Giunta comunale lo schema tipo di convenzione tra l'Amministrazione comunale e i Centri sociali (31 maggio 2016).
Sono state rinnovate e “personalizzate” le convenzioni in scadenza il 30 giugno 2016 fino al 31 dicembre 2019; è stata stabilita una nuova procedura per definire le opere di manutenzione straordinaria da realizzare nei Centri sociali.
Inoltre, sono stati definiti:
  • la procedura per consentire ai Centri sociali di realizzare opere di manutenzione straordinaria con “sconto” sul contributo;
  • un modello di Avviso pubblico per individuare i gestori dell'attività di somministrazione. Sono stati pubblicati i primi due avvisi per Laghi di Reggio e Il Gattaglio.
I Centri sociali sono stati coinvolti nel progetto regionale “Pane e internet”, con dotazione di strumentazione informatica; sono stati attivati nell'ambito del progetto sui Laboratori di cittadinanza in 9 Ambiti della città, con un ruolo significativo nei progetti attivati. Grazie alla nuova strategia sugli Orti urbani aperti a tutta la cittadinanza, i Centri sociali coinvolgono nuove fasce di popolazione, associazioni e scuole.

In tema di manutenzioni delle sedi dei Centri sociali, una delibera consiliare ha definito nel 2016 alcuni criteri di priorità, quali interventi necessari all'adeguamento normativo e al miglioramento della sicurezza degli occupanti, ad eliminare le barriere architettoniche per rendere accessibili le strutture anche ai disabili, a garantire la salubrità delle strutture ed evitare il degrado delle stesse, a consentire un uso ottimale degli spazi e la riduzione dei consumi energetici.

Nel Bilancio 2016 sono state previste risorse per la manutenzione straordinaria per i Centro sociali:
  • Carrozzone: manutenzione del tetto, installazione di una porta tagliafuoco;
  • Montenero, La fornace, Spallanzani: riparazioni su tetti e coperture e, allo Spallanzani, rifacimento dei bagni;
  • Tasselli: sostituzione caldaia e riparazione della recinzione della pista polivalente;
  • La capannina Paradisa: installazione di pannelli fonoassorbenti per il miglioramento acustico nel salone al primo piano e separazione dell'impianto di riscaldamento;
  • La Fontana: scavo per l'installazione della linea Adsl;
  • Buco magico: rifacimento dei bagni.

Un piano di investimenti 2017-2019 per le manutenzioni nei Centri sociali viene costruito attraverso le segnalazioni provenienti dai Centri sociali e la definizione delle priorità.