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Il 28 marzo allo Spazio Gerra inaugura City of Cooperation

Ultimo Aggiornamento: 03/24/2015

Trenta giorni di full immersion nella cooperazione reggiana allo Spazio Gerra in vista dell’apertura di Expo 2015 e per accogliere, già da ora, le delegazioni estere già attive attorno all’Esposizione universale.

Sabato 28 marzo, alle ore 17.30 allo Spazio Gerra sarà infatti inaugurata l’esposizione dedicata al sistema cooperativo nell’ambito del progetto Reggio Emilia City of Cooperation, promosso dall’Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI - associazione generale cooperative italiane, Confcooperative Reggio Emilia e Legacoop Emilia ovest) in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e Assicoop Emilia Nord.
All’iniziativa aderiscono oltre sessanta aziende cooperative, in questo caso unite dal comune obiettivo di fare squadra in vista di Expo 2015. Incentrata sul “fare insieme”, alla base dell’operosità reggiana, la mostra rappresenta infatti un’ulteriore tappa nel percorso di progressivo avvicinamento a Reggio Emilia per Expo 2015. Obiettivo dichiarato è portare visitatori in città, mettendoli nella condizione di scoprire e apprezzare le ricchezze, gastronomiche ma non solo, presenti nel cuore della Food valley.
Il taglio del nastro dell’esposizione, fissato per le 18, avverrà alla presenza delle autorità cittadine, tra cui il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi; interverrà anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli. Coordinati da Roberto Meglioli del Progetto City of Cooperation, prenderanno poi la parola il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta e il presidente di Confcooperative Reggio Emilia Giuseppe Alai. Successivamente sarà possibile effettuare una visita guidata della mostra. Arricchiscono il momento inaugurale alcune performance di danza di Let’s Dance in piazza XX Aprile alle ore 17.15 e successivamente al terzo piano dello Spazio Gerra alle 18.45 e alle 19.30.

HANNO DETTO - Alla conferenza stampa di presentazione della mostra allo Spazio Gerra è intervenuto l’assessore comunale alla Città internazionale Serena Foracchia: “Quando presentiamo la città di Reggio Emilia alle delegazioni straniere uno degli elementi fondanti che più viene apprezzato è la storia della cooperazione reggiana, ovvero le nostre radici di forte collaborazione e volontà di crescita comune. Questa dimensione viene continuamente investigata. Il Comune di Reggio non può che essere felice del Progetto City of Cooperation che mette su scala internazionale a disposizione di tutti gli interessati la realtà della nostra cooperazione. La cooperazione è occasione non solo di crescita economica ma anche sociale e culturale come dimostra questa esposizione che inaugurerà sabato, caratterizzata inoltre da un’attenzione alla sostenibilità ambientale, perché nel giorno dell’inaugurazione ci sarà un intervento di piantumazione di alberi. Il progetto è parte dell’iniziativa più ampia Reggio Emilia per Expo che si è avviata con la collaborazione di tutti i soggetti del territorio”.

City of cooperation_CSTra i relatori anche Roberto Meglioli, coordinatore del Progetto City of Cooperation: “Questa esposizione allo Spazio Gerra fa parte di un progetto di marketing territoriale cooperativo realizzato in occasione di Expo 2015. Abbiamo cercato di evidenziare l’aspetto comune alla nostra Area vasta, vale a dire il fare insieme, al di là dell’aspetto imprenditoriale. Il progetto è costituito da quattro elementi: il marchio registrato, il portale web che è la vetrina virtuale di tutte le realtà cooperative che hanno finora aderito, percorsi di visita cooperativa per gruppi organizzati all’interno di una trentina di coop per mostrare luoghi di produzione e poi l’esposizione. Il target è rappresentato dai nostri abitanti dell’area vasta ma anche dal resto del mondo, che vorremmo raggiungere tramite web. Nell’arco dei decenni il sistema cooperativo ha fondato una realtà specifica che non è solo economica, ma in grado di elevare moralmente e intellettualmente queste terre: vorremmo continuare a farlo con questa esposizione.

Ha poi preso la parola Andrea Volta, presidente Legacoop Emilia Ovest: “Per il settore cooperativo emiliano e reggiano Expo rappresenta un’occasione imperdibile. City of Cooperation è un progetto intelligente, articolato, strutturato bene. Vogliamo usarlo da un lato per far conoscere i nostri prodotti, i servizi e ciò che facciamo nel mondo, dall’altro intendiamo proporre il modello cooperativo reggiano, perché crediamo sia vincente e abbia una storia importante e valori fondamentali, che restano tali nonostante le mille difficoltà del periodo. City of Cooperation coinvolge settanta coop di tutte le dimensioni, in grado di rappresentare uno spaccato delle nostre diversità interne, che sono anche la nostra forza. Confidiamo che questa sia anche un’occasione di approccio dei mercati esteri. Importante infine sottolineare la collaborazione con le amministrazioni e le istituzioni locali, che ringrazio: per il movimento cooperativo è una cosa fondamentale, caratteristica portante del suo essere, ma non dappertutto questa collaborazione è così naturale”.

Successivamente è intervenuto il direttore Confcooperative Giovanni Teneggi: “Questa iniziativa nasce dal comune intento di Confcooperative Reggio Emilia e Legacoop. L’Expo è a Milano, il progetto nasce col web, però poi il percorso parte da qui, parla reggiano, parla dell’esperienza delle cooperative radicate sul territorio e dopo l’Expo tornerà qui. È l’emblema di questo strabismo della nostra cooperazione: siamo attenti e il più efficienti possibile nel seguire i mercati internazionali, ma teniamo anche tantissimo a non perdere il radicamento territoriale. La cultura cooperativa deve infatti mantenersi capitale sociale collettivo comune, con gli occhi rivolti al futuro. Si galoppa sui mercati se i piedi restano radicati sul territorio, vicini alle persone e capaci di camminare con loro”.

Per l’associazione Innovazione Cultura e Società - Spazio Gerra ha infine preso la parola Lorenzo Immovilli: “Sessanta oggetti daranno vita all’esposizione, ognuno rappresentativo di una cooperativa, oggetti in grado di raccontare l’approccio che ogni cooperativa ha con il proprio lavoro. Il team dello Spazio Gerra ha avuto la fortuna di seguire questo progetto: la ritengo tale perché ha dato modo anche a noi di approfondire bene il tema cooperativo. Dopo sei mesi di lavoro ciò che mi viene più naturale dire è che Reggio Emilia sa fare bene le cose insieme, con tutte le criticità del caso, ma meglio di tante altre città. Questo è il valore principale che abbiamo cercato di mettere in rilievo sia nel progetto che in questa esposizione. La mostra si distribuisce su tutti i piani dello Spazio Gerra e parla di storia, di statistiche e di principi fondanti. La storia è essenziale, è stato molto suggestivo andare a rivisitare più di cento anni di avventura cooperativa, che sarà restituita al pubblico attraverso una video-installazione. Al primo piano si svilupperà il tema della filiera del parmigiano reggiano con linguaggi digitali e contemporanei; qui mostreremo anche le statistiche, ma lo faremo in modo ragionato. Salendo ancora allestiremo un angolo in cui sarà possibile registrare video-contenuti e dove le cooperative potranno incontrare la città; qui si svolgeranno incontri utili a rappresentare il sistema cooperativo in modo più ampio”.


Gli obiettivi - City of Cooperation è un progetto dell’Alleanza delle Cooperative Italiane nato per raccontare e presentare la cooperazione reggiana in vista di Expo 2015. La collaborazione su questa iniziativa delle organizzazioni cooperative è molto significativa. Da una parte segnala la volontà di forte collaborazione di tutta la cooperazione reggiana, dall’altra permetterà di dare una visione reale e completa del mondo cooperativo del nostro territorio.
Già da alcuni mesi è in rete il portale , in italiano e inglese, che racconta Reggio Emilia come città della cooperazione: un modello sociale ed economico i cui valori e punti di forza sono estremamente attuali, e sicuramente di interesse per tanti tra i visitatori di Expo 2015. Ora si aprirà alla Spazio Gerra uno spazio espositivo sulla cooperazione, che rimarrà aperto fino al 1 maggio. Nel periodo di apertura sono previste allo Spazio Gerra iniziative promosse dalle cooperative che hanno aderito al progetto oltre ad incontri e seminari organizzati dall’ Alleanza delle Cooperative Italiane. Il primo appuntamento è per domenica 29 marzo alle 16: in programma alcune letture animate bilingue per bambini, curate dalla coop Augeo. Tra gli eventi anche un incontro su produzione, stile, moda e virtù delle più conosciute espressioni spumantistiche italiane intitolato “Bollicine classiche o charmant” curato da Spumanteria all’opera il 9 aprile, un laboratorio di musica “riciclata” della coop Lunezia il 10 aprile, un incontro sull’agricoltura biodinamica con un focus enologico curato da Rete collina Quercia Vigna il 28 aprile.
L'esposizione allo Spazio Gerra si avvale di installazioni video e interattive per raccontare i momenti cruciali della nascita dell’idea cooperativa, i suoi principi fondamentali riconosciuti a livello internazionale, le filiere principali che caratterizzano il sistema della cooperazione, dall’agro-alimentare all'innovazione sociale.

La storia - Raccontata attraverso una video-installazione, ripercorre l'avventura del sistema cooperativo dagli albori di fine ottocento attraverso tutto il secolo scorso fino al presente. Una narrazione costruita sulle immagini e sul motion graphic design dove le tappe salienti dell'evoluzione del movimento cooperativo reggiano si intrecciano con le vicende mondiali.

Le statistiche - Sono i numeri quelli che nel modo più eloquente ci parlano del funzionamento e della portata dell'economia cooperativa nel mondo. I dati vengono restituiti al visitatore attraverso un plastico entro il quale addentrarsi per scoprire l'impatto sociale ed economico dell'idea cooperativa e quali sono nel mondo odierno le sue potenzialità di crescita nel rispetto dell'individuo e dei valori di equità, partecipazione alle decisioni e sostenibilità ambientale.

Le filiere - Il modo più diretto per far comprendere cosa è una filiera di produzione agroalimentare è quello di portare il visitatore a “giocare” in modo interattivo con quello che forse è il più noto tra i prodotti del nostro territorio, il Parmigiano Reggiano. Attraverso dodici passaggi successivi sarà possibile addentrarsi in maniera ludica nel procedimento di produzione del re dei formaggi e approfondire la cura, maestria e tradizione con la quale viene prodotto da secoli. Parimenti verranno visualizzate attraverso infografiche alcune delle più importanti filiere agro-alimentari (vitivinicolo, filiera delle carni, delle farine, ecc.) che caratterizzano l'imprenditoria cooperativa del nostro territorio.

I protagonisti - Le oltre 60 cooperative che aderiscono a City of Cooperation sono narrate all'interno dell'esposizione da un oggetto che simbolicamente ne rappresenta l'identità e il settore di attività. Documenti storici, attrezzi di lavoro, singolari produzioni creative generate negli anni: una vera e propria esposizione nell'esposizione.

Questi ed altri ancora sono gli elementi narrativi di City of Cooperation, una mostra che nella forma si presenta secondo lo stile e i metodi dello Spazio Gerra, nell'intento di comunicare in modo diretto e divertente quei valori del “Fare insieme” mai sufficientemente divulgato alla città. Il visitatore potrà infine lasciare una propria testimonianza filmata o esprimere un'opinione a partire dalle tematiche che affronta l'esposizione.

City of Cooperation prevede, come si è detto, anche un portale web, che racconta Reggio Emilia come città della cooperazione che ha saputo sviluppare il proprio benessere su un modello economico attento al sociale e alla solidarietà; il portale invita il pubblico a visitarne le eccellenze attraverso percorsi che evidenziano valori e punti di forza di questo sistema.
L’agroalimentare e l’innovazione sociale sono i due cardini su cui si è sviluppata l’economia cooperativa. Chi volesse vedere più da vicino questo sistema ha a disposizione tre percorsi: la Via del Parmigiano Reggiano, la Via del Lambrusco e la Via dell’Innovazione Sociale, che radunano una trentina di cooperative disponibili alla visita. Ogni percorso è modulabile e personalizzabile in base alle esigenze di tempo e agli interessi dei visitatori e può essere supportato da diversi servizi aggiuntivi di accoglienza in loco.