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Via Secchi , ecco la riqualificazione Aci

Ultimo Aggiornamento: 03/08/2017

Il Centro storico di Reggio Emilia sarà presto arricchito da un importante intervento di recupero e riqualificazione urbana. Si tratta dell'ex sede Aci in via Secchi e dell'adiacente parcheggio in via Nacchi di proprietà dello stesso Ente .

Si è conclusa, infatti, la procedura negoziata per l'affidamento del servizio di progettazione dell'intervento di riqualificazione denominato “Acs1-sede Aci-via Secchi”, previsto dall'Atto di accordo riguardante il primo Piano operativo comunale (Poc), sottoscritto il 20 maggio 2014 con il Comune di Reggio Emilia.

Hanno partecipato alla selezione dieci tra i migliori studi di architettura della città, dimostrazione del grande interesse per una zona degradata che necessita di un rinnovamento urbano portatore di benefici per tutta la cittadinanza.

La scelta è stata affidata ad una Commissione composta da cinque membri: Marco Franzoni presidente dell'Automobile club Reggio Emilia; Massimo Magnani direttore dell'area Competitività e Innovazione del Comune di Reggio Emilia; Andrea Boeri professore ordinario al dipartimento di Architettura dell'Università di Bologna; Giovanni Leoni professore ordinario al dipartimento di Architettura della stessa Università di Bologna; Ivano Romanini, architetto, coordinatore e responsabile della società Ermes Consulting e per la società Istet, entrambe le società con clientela prevalente costituita da Enti pubblici.

La Commissione ha unanimemente riconosciuto l’alto livello qualitativo di tutte le proposte presentate e la capacità, da parte di tutti i progettisti, di far emergere i temi individuati dal bando come decisivi per la buona riuscita dell’intervento. Ha infine individuato come progetto vincitore l’elaborato dello Studio Iotti e Pavarani che sarà esposto insieme agli altri elaborati in una mostra organizzata presso l'ex sede Aci in via Secchi dal 25 al 27 marzo 2017.

Inizia così la prima fase di progettazione preliminare e definitiva dell’intervento che sarà seguita da una successiva gara per l'affidamento dei lavori stimati per un importo pari a 4.500.000 di euro e che riguarderanno la demolizione e ricostruzione dei fabbricati, nonché la ricostruzione e riqualificazione delle aree pertinenziali destinate a parcheggio nel piazzale Enrico Ferrari.

“La rigenerazione del centro storico – dice l'assessore alla Rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli - passa attraverso interventi pubblici e privati in grado di riqualificare edifici e luoghi abbandonati o sottoutilizzati ed attrarre nuova residenza e funzioni di rilevante interesse pubblico. L’Amministrazione ha messo in campo da un lato incentivi economici e semplificazioni amministrative per favorire gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, dall’altro un imponente piano di investimenti per riqualificare vie, piazze ed edifici pubblici.
“Non vi è dubbio però - aggiunge l'assessore - che il successo dell’iniziativa si gioca anche sul protagonismo dei privati che hanno attivato, in soli due anni, oltre 650 cantieri nel centro storico, con una crescita degli interventi di ristrutturazione edilizia pari al 23%. Il valore di alcuni di questi per localizzazione, dimensione e funzioni ospitate assume una tale rilevanza da potervi associare un effetto volano per la riqualificazione di zone più ampie: penso a palazzo Busetti ed ex Poste, a palazzo del Carbone, all’intervento in corso di Unicredit in via Toschi o ancora lo studentato di Cassa edile in via Roma e il prossimo cantiere dell’edificio di Ausl in viale Monte San Michele.
“L’intervento dell’Aci – conclude l'assessore Pratissoli - ha tutte queste caratteristiche: la rigenerazione di un pezzo città destinata a nuova vita e funzioni, attraverso un bellissimo progetto architettonico che incentiva altri privati a percorrere la stessa strada. Un merito va dato, oltre che ai contenuti dell’intervento, al metodo utilizzato, mettendo a confronto più proposte progettuali avanzate da professionisti reggiani che hanno prodotto un eccellente confronto come stimolo per la proprietà. Vorremmo che in futuro questo modello fosse replicato su tutti i nuovi interventi programmati nel Poc”.

“Uno degli obiettivi di questo importante intervento – dice il presidente Automobile club Reggio Emilia Marco Franzoni - è quello di restituire significato ad un'area. Pensiamo di dare un indirizzo commerciale a tutti quegli spazi che oggi sono vuoti, per creare le condizioni per nuove attività portatrici di miglioramenti sia economici, che sociali.
“Il progetto vincitore, secondo la Commissione, è risultato il più efficace in relazione al complesso dell'attiguo Palazzo dei Musei civici, mettendo in ideale comunicazione l'edificio Boeri ed il nuovo edificio con la piazza dei Teatri. Il tutto senza compromettere la funzionalità del parcheggio e garantendo la massima flessibilità degli spazi, in piena continuità con l'aspetto più innovativo dell'edificio opera dell'architetto Gianni Boeri.
“Un impegno – aggiunge – il presidente Franzoni - che vede ancora una volta in primo piano Aci Reggio Emilia con idee e progetti a favore della città urbana quali, per citare i due più recenti:
- l'intervento di rigenerazione dell'area Ex Sarsa all'angolo tra viale Timavo e viale Magenta, che ha visto la costruzione ex novo di una palazzina, sede degli uffici Aci e di altri importanti uffici sia pubblici che privati; la ristrutturazione di parte dell'esistente struttura ed una nuova costruzione con le stesse caratteristiche architettoniche adibita ad area commerciale; un nuovo parcheggio interrato di 550 posti funzionale alla migliore accessibilità alla zona ed al Centro storico cittadino;
- il recupero e restauro dell'opera Evoluzione dell'artista di Reggio Emilia Franco Reggiani, ideata in onore della storia e dell'evoluzione della Scuderia Ferrari, collocata sulla grande rotatoria, dopo i ponti di Calatrava, per accogliere gli automobilisti all'uscita dell'Autostrada a Reggio”.

Paolo Iotti e Marco Pavarani di Iotti+Pavarani architetti, nel corso della presentazione alla stampa, hanno spiegato che il progetto “estende l'effetto città dalle vicine e riqualificate piazze Martiri del 7 Luglio e della Vittoria alla via Secchi e fa leva sul concetto di città che si rigenera su se stessa, sull'esistente”. Lo stesso progetto, hanno aggiunto, “valorizza la sinergia con il luogo, sia negli spazi aperti al pubblico, sia rispetto agli immobili: il pregevole edificio Boeri testimonianza del contemporaneo e l'antica massa muraria del Palazzo dei Musei, in un costante equilibrio fra contemporaneità e tradizione”.
Il nuovo edificio su via Secchi - con funzioni qualificanti, volumetrie invariate rispetto ad oggi, permeabilità del piano terra con soluzioni 'trasparenti' e certificazioni di valore internazionale sul risparmio energetico, delle altre risorse naturali e della gestione funzionale dell'immobile - si allineerà all'edificio Boeri e si inserirà nell'intervento complessivo, che costituisce una cerniera che riunifica parti del tessuto urbano ora non connesse fra loro. Sarà mantenuto il parcheggio Aci con dotazioni e spazi. L'area di superficie verrà 'liberata' dalla rampa che soffoca l'accesso fisico e la prospettiva visiva da via Secchi; l'intera area verrà riqualificata con nuove piantumazioni di verde, percorsi di attraversamento e condizioni di sicurezza.