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Piano investimenti da 80 milioni: la spinta allo sviluppo sostenibile

Ultimo Aggiornamento: 02/10/2017

Un Piano straordinario degli investimenti 2017-2019 del valore complessivo di circa 80 milioni di euro, di cui oltre 58 milioni relativi al Piano delle opere pubbliche approvato dalla giunta e altri 22 milioni di altri investimenti, previsti nel Bilancio triennale di prossima approvazione. Nel solo 2017 si prevedono 43 milioni di euro di nuovi investimenti. Il Comune torna ai livelli pre-crisi nelle opere pubbliche, divenendo il primo e principale 'imprenditore' a credere nel futuro della città.

conferenza stampaHanno detto - “e' di fatto un patto per l'economia e il lavoro. E' la spinta del Comune di Reggio Emilia per lo sviluppo sostenibile della città, che inciderà in maniera virtuosa su sistema economico ed occupazione, agendo da volano e moltiplicatore di investimenti. Torniamo a livelli precedenti la crisi - l'ultimo piano investimenti di questo rilievo risale al 2009 – sulla base di indirizzi e scelte di mandato ispirati all'idea di città che vogliamo”, ha detto il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi presentando il Piano alla stampa.
“Attrattività, trasferimento di tecnologia per lo sviluppo d'impresa, rigenerazione urbana, innovazione sociale e cultura, creatività e apprendimento permanente sono gli assi di sviluppo principali, su cui abbiamo posizionato gli investimenti – ha spiegato il sindaco – Con finanziamenti certi, si aggrediscono e risolvono nodi aperti da decenni in tema di infrastrutture materiali e immateriali a servizio della collettività e dell'economia, quali: la Bretella di Rivalta che il Comune realizza interamente, con un impegno economico consistente, sia nella parte già prevista di nostra competenza, sia nell'ulteriore prolungamento verso la tangenziale di Canali, e il collegamento stradale di Parco Ottavi che sgraverà la zona Orologio-Acquedotto. Inoltre, la realizzazione della Banda larga, a cui si affiancano i lavori per il Parco Innovazione, il completamento imminente del Parco Industriale di Mancasale e la riqualificazione, in maniera analoga a Mancasale, del Villaggio produttivo Crostolo. Dal completamento, con risorse non comunali, della Tangenziale Nord e dal collegamento Sassuolo-Campogalliano, e dalla realizzazione della tangenziale di Fogliano con un contributo regionale di circa 5 milioni e altre risorse comunali, il 'sistema Reggio Emilia' trarrà grande beneficio”. Fra gli altri investimenti, il sindaco ha sottolineato quelli per la Cultura, “compiuti con una forte attenzione al recupero e alla valorizzazione di luoghi di interesse storico-architettonico”: i Musei, i Chiostri di San Pietro, la Biblioteca Panizzi, la Reggia di Rivalta e il Mauriziano.

“Accanto alle linee strategiche orientate dal principio-guida dell'innovazione e attente al potenziamento dell'attrattività della nostra città sotto diversi aspetti, abbiamo programmato una serie di azioni di salvaguardia e cura della comunità: investimenti per le strutture educative e sociali, per la Mobilità e la Città storica, per la rimozione delle barriere architettoniche con il programma Reggio Emilia città senza barriere, per una serie di manutenzioni straordinarie del patrimonio pubblico, i beni comuni, nei quali si realizza ogni giorno la vita delle persone. L'ampia strutturazione e l'equilibrio fanno del Piano investimenti una risposta il più possibile completa allo sviluppo strategico e sostenibile e alla qualità della vita della nostra città”, ha detto l'assessore a Bilancio, Patrimonio, Società partecipate e Sviluppo economico Daniele Marchi, che ha poi illustrato i dettagli del Piano insieme con il direttore dell'Area Competitività e Innovazione del Comune, Massimo Magnani e i dirigenti del Servizio finanziario Monica Prandi e Marcello Marconi.
“Abbiamo reperito finanziamenti ingenti da fonti statali, regionali ed europee, concorrendo con i nostri progetti a bandi specifici – ha aggiunto l'assessore Marchi – Questo ha consentito di ovviare alla mancanza di risorse proprie, come le entrate da oneri di urbanizzazione, oggi disponibili in misura assai limitata rispetto a un tempo. Inoltre, ricorriamo alla vendita di una parte, in realtà piuttosto contenuta rispetto alle disponibilità comunali (14 milioni di euro su un valore di 149 milioni posseduto dal Comune di Reggio Emilia), di azioni Iren extra patto di sindacato. L'abbattimento del debito previsto, e in costante diminuzione, consente inoltre di liberare altre risorse, fatto che si rifletterà positivamente anche sulla parte corrente del Bilancio 2017”.

“Questo Piano triennale impegna una straordinaria quantità di risorse per nuovi investimenti – dice l'assessore a Infrastrutture del territorio e Beni comuni, Mirko Tutino - Vorrei concentrarmi sugli interventi in materia di Mobilità. Nell'annualità 2017, con uno sforzo enorme che rispetta le promesse fatte, abbiamo inserito le due bretelle che consentiranno una drastica riduzione del traffico a Rivalta. Il Comune ha scelto di realizzare subito - con un investimento complessivo di 5 milioni di euro - sia la Bretella di sua competenza, sia il prolungamento della tangenziale provinciale di Canali. Unire questi due interventi è necessario per dare una risoluzione definitiva al problema di Rivalta e non rimanere paralizzati nel rimpallo di competenze. Completeremo la Bretella di collegamento tra Via Fratelli Bandiera e via Chopin, intervento che ridurrà la pressione sul sistema di rotatorie di via Gorizia. Vengono inoltre previsti oltre 800.000 euro per diverse ciclabili fortemente richieste dai cittadini. Nel 2018, invece, grazie alla collaborazione della Regione, potremo avviare la realizzazione della tangenziale di Fogliano e Due Maestà, per la quale il Comune prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro a fronte dei circa 10 milioni dell'opera. Questi interventi sono fortemente richiesti dai reggiani e colmano, insieme al prolungamento della Tangenziale Nord di competenza di Anas, un deficit di infrastrutture nato nei passati decenni”.

CalatravaCittà, innovazione e area mediopadana - gli anni recenti sono stati densi di trasformazioni sociali ed economiche, che hanno cambiato profondamente tutte le realtà urbane, compresa reggio emilia. Tali mutamenti hanno lasciato una consapevolezza: le città sono sempre più il motore di sviluppo dei territori e delle loro comunità e per svolgere questo ruolo devono puntare sull'innovazione e su una dimensione territoriale estesa.

Con questo massiccio Piano di investimenti, il Comune vuole quindi dare forza e concretezza ad una strategia urbana sostenibile, che pone la città Reggio Emilia al centro dell'area Mediopadana e fa appunto dell'innovazione - che non può avvenire senza il coinvolgimento reale della comunità e senza lo scambio di conoscenza - il driver, la guida, su cui si posizionano e corrono i principali assi di sviluppo: attrattività, trasferimento di tecnologia per lo sviluppo d'impresa, rigenerazione urbana, innovazione sociale e cultura, creatività e apprendimento permanente.

Da questa idea di fondo, discende il Piano degli investimenti 2017, finanziato con una manovra che inverte definitivamente la rotta e segna una svolta nella individuazione delle fonti di finanziamento, coerente con le politiche di riduzione del consumo di suolo messe in atto negli ultimi anni. Gli oneri di urbanizzazione, derivanti da nuove urbanizzazioni, infatti costituiscono solo una parte marginale delle risorse, che per larga parte derivano da contributi pubblici (europei, nazionali e regionali), dal coinvolgimento diretto di soggetti privati e dalle estinzione anticipata di debiti in grado di liberare nuove risorse per il presente e il futuro.

Le risorse in campo - il programma triennale di opere pubbliche e investimenti, varato in questi giorni e parte integrante del bilancio 2017 in fase di costruzione, prevede per il 2017 oltre 32 milioni di euro di nuovi lavori (in netto aumento rispetto ai 13 milioni di nuove opere pubbliche del piano adottato nel 2016). A questi si aggiungono 11 milioni di altri nuovi investimenti non contenuti nel Piano delle opere pubbliche per un totale di circa 43 milioni. Se poi si considerano gli investimenti attuati in collaborazione con altri soggetti grazie a risorse pubblico-private quali ad esempio i 32 milioni di risorse pubblico-private in Stu Reggiane per il Parco Innovazione e le azioni di riuso e rigenerazione del quartiere Santa Croce e 18 milioni previsti attraverso il Piano nazionale aree urbane e periferie destinate all'Area nord, si raggiungono quasi 100 milioni di nuovi investimenti.

Il Piano triennale investimenti è finanziato per oltre 22 milioni di euro da contributi esterni: emergono perciò da una parte la capacità dell'Amministrazione di reperire finanziamenti al di fuori dei tradizionali ambiti di bilancio, dall'altra l'attenzione dello Stato, attraverso il governo (14,5 milioni di euro per il Progetto nazionale Ducato Estense), alle capacità progettuali di Reggio Emilia. Discorso che vale per altro anche per progetti specifici quali il completamento della Tangenziale Nord per un importo lavori pari a circa 90 milioni di euro.

Vendita azioni iren ed estinzione del debito: si liberano nuove risorse – altra fonte di finanziamento è costituita, oltre che da contributi privati in particolare riguardo al parco innovazione in area reggiane, dall'alienazione di una quota parte delle azioni iren extra-patto di sindacato (quindi vendibili senza modificare il peso societario di reggio emilia e il controllo pubblico della multiutility): un valore stimato in 14 milioni di euro. In particolare, dei 14 milioni ricavati, 10 saranno destinati a investimenti e 4 per l'estinzione di debiti derivati da finanziamenti contratti con la Cassa depositi e prestiti in anni in cui i tassi erano maggiori di quelli attuali.
L'estinzione anticipata del debito, al netto dei minori utili derivanti dalle azioni Iren vendute, ha un effetto comunque positivo che comporta a regime un saldo positivo strutturale per il Comune in media di oltre 250.000 euro l'anno e la possibilità di vedersi rimborsare da parte dello Stato parte degli indennizzi di estinzione anticipata, grazie ai contributi statali stanziati per i Comuni che adottano politiche virtuose di riduzione del debito.

Da sottolineare che:
- il debito residuo del Comune di Reggio Emilia, in costante diminuzione dal 2005, continua a scendere anche in considerazione delle ipotesi di nuovo debito e di estinzione anticipata del debito stesso: è atteso a -62,2% pro capite nel 2017 rispetto al 2005 (435 euro per abitante rispetto ai 1.150 del 2005);
- il controvalore delle azioni Iren di proprietà del Comune alla quotazione del 31 gennaio 2017 è pari a circa 149 milioni di euro, di cui 47 milioni potenzialmente vendibili e 102 milioni bloccati dal patto di sindacato.

Sono previsti infine nuovi mutui per 8,6 milioni di euro, 'bilanciati' dall'estinzione anticipata di circa 4 milioni di euro e dalla quota ordinaria annua di restituzione di capitale annua di circa 12 milioni.

La manovra è stata costruita in un contesto di drastico calo degli oneri di urbanizzazione (nel 2017 sono previste entrate inferiori a 3 milioni di euro contro i 22,7 del 2006), tuttavia l'Amministrazione si è messa in condizione di finanziare i propri progetti perseguendo anche in questo caso una filosofia di sostenibilità, cioè senza consumare suolo per nuove edificazioni.

Il piano degli investimenti 2017: dall'idea di città Agli assi di sviluppo e alle azioni di innovazione

Attrattività – il piano investimenti 2017 destina all'asse attrattività della città risorse per 11.000.000 di euro, per nuovi progetti o per il completamento di progetti avviati.

Reggia ducale Estense:
- 8.800.000 euro per il restauro e la valorizzazione del parco e dell'edificio.

Stazione Av Mediopadana:
-2.2000.000 euro per opere di miglioramento funzionale delle aree esterne e di riorganizzazione dei parcheggi esistenti.

Tecnologia, imprese e lavoro – la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico, per generare nuova economia, impresa e lavoro, trovano anche nel 2017 il punto di riferimento negli investimenti di stu reggiane spa, società di trasformazione urbana partecipata da comune, iren rinnovabili e società private, braccio operativo della rigenerazione dell'area reggiane e del quartiere di santa croce, che gestisce 32 milioni di euro di finanziamenti pubblici (statali e regionali) e privati per la realizzazione del parco innovazione nelle ex officine meccaniche reggiane a fianco del tecnopolo.
E' invece in fase conclusiva il Programma di rigenerazione del comparto produttivo di Mancasale (tre milioni di metri quadrati e 550 aziende) con la trasformazione del comparto in Parco Industriale, attivato dal Comune con risorse proprie e regionali per un valore complessivo stimato in 2.127.000 di euro. Il Parco industriale di Mancasale, così come Reggiane-Santa Croce, è uno dei punti chiave del Piano d'azione dell'Area nord di Reggio Emilia.
Operazione di rigenerazione analoga a quella di Mancasale è prevista per l'area produttiva Villaggio Crostolo, con 1.000.000 di euro previsto sul 2018, per interventi su servizi, infrastrutture e sicurezza.

Piazza San ProsperoRigenerazione urbana nella città storica: oltre 5,6 milioni di euro – sono previsti interventi di riqualificazione nella città storica - in particolare tre piazze e diverse strade - per un valore di 5.670.000 euro. Gran parte di queste risorse - circa 4.200.000 euro - sono finanziate attraverso il Progetto Ducato Estense e riguardano parti della strada ducale per Rivalta, oggi viale Umberto primo, via Ariosto e le piazze agli estremi di corso Garibaldi:
- 750.000 euro per la riqualificazione urbana di piazza San Prospero;
- 850.000 euro per il restauro e la valorizzazione di piazza Roversi;
- 550.000 euro per piazza Gioberti;
- 1.050.000 euro per via Ariosto, il tratto sud verso porta Castello;
- 400.000 euro per viale Umberto primo da porta Castello a via Mameli;
- 1.350.000 euro per viale Umberto primo per il tratto compreso tra via Codro-via Magati e via Mameli;
- 250.000 euro per nuovi servizi di accoglienza e intrattenimento al parco del Popolo e nelle aree adiacenti il sistema di piazza Martiri del 7 Luglio e piazza della Vittoria;
- 350.000 euro per la riqualificazione di via Guasco;
- 120.000 euro per la riqualificazione di via del Carbone.

Rigenerazione urbana e sociale nei quartieri: santa croce-reggiane – e' attesa l'erogazione di 18 milioni di euro, attraverso il piano nazionale aree urbane e periferie, per le azioni di rigenerazione urbana e sociale – il piano comunale per il riuso degli spazi dismessi – a beneficio del quartiere di santa croce, con interventi su beni immobili pubblici e privati, e dell'area reggiane. Su area Reggiane e quartiere di Santa Croce, sommando queste risorse ai 32 milioni di euro già finanziati in capo alla Stu, si concentreranno dunque circa 50 milioni di euro di investimenti.

quartiere villa SessoQualità urbana nei quartieri: interventi per la mobilità con 6,6 milioni - sostenibilità e qualità urbana sono un altro asse di sviluppo primario del piano investimenti 2017.
In esso si inseriscono interventi sulla Mobilità per migliorare la sicurezza e la qualità degli spazi pubblici aperti nei quartieri per un valore di 6.600.000 euro, a beneficio dei grandi assi viari e della rete viabilistica all'interno dei quartieri stessi:
- 5.000.000 di euro per la Bretella di Rivalta: realizzazione della strada di collegamento tra via della Repubblica (statale 63) e via Bedeschi;
- 400.000 euro per il completamento del collegamento tra via Fratelli Bandiera e via Chopin, la cosiddetta Bretella di parco Ottavi;
- 200.000 euro per il completamento della pista ciclopedonale di Bagno;
- 300.000 euro per la realizzazione della della pista ciclopedonale di San Bartolomeo;
- 300.000 euro per il completamento della Ciclovia 7 Codemondo-Cavriago;
- 300.000 euro per la realizzazione del nuovo terminal autobus a servizio del polo scolastico di via Rosselli (Coviolo);
- 100.000 euro per l'adeguamento della fermata autobus Tribunale a servizio del polo scolastico di via Makallè.

Innovazione sociale e creatività – i principali investimenti sono:
- 700.000 euro per il restauro e la valorizzazione della villa del Mauriziano (risorse dal Progetto Ducato Estense);
- 750.000 euro per il restauro e recupero funzionale dei Chiostri di San Domenico;
- 2.700.000 euro per il restauro e recupero funzionale dei Chiostri di San Pietro (secondo stralcio).

Cultura e conoscenza - proseguono le azioni di riqualificazione straordinaria di destinate ad apprendimento, attività scolastica e universitaria, cultura.
In particolare, nel 2017 sono previsti:
- 1.690.000 euro (di cui 1.190.000 euro da contributo privato) per il restauro e la valorizzazione del Palazzo dei Musei;
- 300.000 euro per la ristrutturazione del complesso scolastico di Cà Bianca;
- 660.000 euro per opere di manutenzione straordinaria alla scuola d'infanzia La Villetta;
- 910.000 di euro per manutenzioni straordinarie nelle scuole d'infanzia, primarie e secondarie di primo grado;
- 1.000.000 di euro per la dotazione di Banda larga a servizio delle scuole, dei Centri sociali e di altri edifici pubblici.

Manutenzioni straordinarie: 4 milioni di euro – il piano investimenti 2017 prevede infine una serie di interventi di manutenzione straordinaria diffusi dei beni comuni, per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro fra cui:
- 1.200.000 euro per la manutenzione straordinaria stradale e della rete ciclabile;
- 177.203 euro per segnaletica e sicurezza stradale;
- 350.000 euro per infrastrutture e dotazioni di verde e arredo urbano;
- 480.000 euro per infrastrutture di comunità (quartieri, centri sociali);
- 755.000 euro per manutenzioni straordinarie di vario genere in edifici pubblici;
- 515.000 euro per manutenzioni e ristrutturazioni alloggi di Edilizia residenziale sociale (Ers) in collaborazione con Acer.