Arena Campovolo, approvato il progetto definitivo

Data di pubblicazione: 14/11/2017

Via libera del Consiglio comunale all'Arena eventi del Campovolo, un vero e proprio magnete in grado di generare turismo, nuove economie legate al settore degli spettacoli e della creatività, nonché un grande parco urbano a nord della città.

Il Consiglio comunale di Reggio ha approvato oggi – 19 voti favorevoli (Pd e Art.1 – Mdp), 1 voto contrario (FI) e 1 astenuto (SI) - il progetto definitivo dell'opera, già prevista nelle linee programmatiche del sindaco Vecchi e approvate dal Consiglio comunale nel 2014. La nuova struttura attrezzata per grandi concerti ed eventi sarà interamente realizzata con risorse private e un contributo della Comunità europea per il miglioramento dell'attrattività turistica del territorio, senza alcun intervento economico da parte del Comune.

L’opera si caratterizza per la sua sostenibilità attraverso il riuso dell’area non operativa del Campovolo, a nord della pista di atterraggio, riqualificandola con nuove funzioni di interesse pubblico, senza consumo di suolo, e valorizzando al contempo i parchi limitrofi. I lavori consentiranno infatti di restituire alla comunità un’area demaniale fino a oggi interclusa alla cittadinanza e solo parzialmente utilizzata durante l’anno per feste ed eventi. L'Arena ne amplia in maniera significativa l’utilizzo pubblico offrendo agli organizzatori uno spazio permanentemente attrezzato capace di soddisfare tutte le esigenze di natura logistica, tecnologica e di sicurezza connesse alla realizzazione di grandi eventi, riducendo i tempi di allestimento con benefici sulla gestione e l’attrattività della location nonché l’impatto sul territorio rispetto ad altre strutture temporanee.

Polmone verde a Nord della città

Il progetto dell’Arena si colloca al margine nord dell'area aeroportuale, dentro alla zona non operativa, mentre i parchi attualmente esistenti sono collocati a sud e ad est della pista aeroportuale e sia gli strumenti urbanistici, sia gli investimenti fatti negli anni che hanno portato a piantumare oltre 9.000 alberi, ne hanno confermato l’uso a bosco urbano. L’intervento preserva e valorizza questo ambito attraverso la piantumazione di oltre 1700 essenze arboree, la realizzazione di una nuova pista ciclabile ad anello di oltre 5 km, che ricongiunge il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano e corre sul limite settentrionale dell’arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica, nonché ulteriori investimenti da parte di Società Aeroporto per rendere questi parchi più sicuri e vivibili.

Impatto ambientale minimo

L’intervento è stato anticipato da una Valutazione di Impatto Ambientale volontaria, non richiesta da legge, ma utile per risolvere, fin dalla fase progettuale, i principali impatti sul territorio a tutela, in particolar modo, dei quartieri limitrofi secondo precisi criteri di sostenibilità verificati dagli Enti competenti in materia ambientale e di sicurezza in sede di conferenza dei servizi.

Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord anziché verso il quartiere di Santa Croce, la conformazione parzialmente interrata dell’arena e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantisce la minimizzazione fino al completo annullamento dell’impatto durante le prove e gli eventi.

Per quanto attiene la mobilità l’utilizzo da parte di società Aeroporto dell’area operativa a parcheggio temporaneo, garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30mila persone. Inoltre, al fine di garantire una accessibilità migliore all’area, in particolare per quanto riguarda i mezzi di emergenza e soccorso, nonché l’uscita del parcheggio nell’area operativa, è previsto il potenziamento del ponte di Villa Curta. Sono state inoltre individuate le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area, favorendo soluzioni che incentivino la mobilità sostenibile e collettiva attraverso bus turistici, navette di collegamento con la città e i parcheggi scambiatori, la prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti per l’utilizzo del car pooling.

Le emissioni di CO2 relative a ciascun evento saranno ridotte e completamente compensate al fine di garantire un bilancio emissivo pari a zero, attraverso l’adozione di adeguate soluzioni sulla mobilità attratta ed i rifiuti prodotti, nonché la piantumazione di ulteriori alberi nei parchi circostanti l’Arena.

Verrà inoltre migliorata la permeabilità dell’area: non solo infatti non verrà consumato nuovo suolo ma si prevede la desigillazione di oltre 20mila metri quadrati di superficie. Infine il progetto prevede la totale assenza di barriere architettoniche.

Opportunità economica, culturale e ambientale per la città

Nelle scorse settimane è stato sottoscritto un Protocollo di intesa fra le istanze di rilevanza economca e sociale della città per la definizione e realizzazione di un sistema di azioni per la promozione territoriale e turistica in relazione alle attività dell’Arena.

A sottoscrivere l'accordo sono stati Comune di Reggio Emilia, Provincia, Destinazione turistica Emilia, Camera di commercio, società Aeroporto, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, Università di Modena e Reggio Emilia e Coopservice, in qualità di mandataria della società che si è aggiudicata la costruzione e gestione dell’Arena stessa.

Obiettivo dell'accordo è rendere le attività promosse nell’Arena un volano per la promozione turistica e lo sviluppo economico del nostro territorio. Ovvero, far sì che la nascita dell'Arena possa essere un'occasione per una più ampia crescita locale, legata da un lato all'attrattività turistica, dall'altro alla creazione di nuove imprese nel settore culturale e creativo.

I firmatari del Protocollo - che in merito hanno dato vita a un apposito Comitato di gestione - hanno infatti riconosciuto nella realizzazione dell'Arena un’opportunità strategica per il territorio reggiano in termini di indotto economico per il settore turistico e nuovi posti di lavoro. A riguardo, il progetto dell'Arena si pone in maniera coerente con gli altri poli dell’Area Nord, quale generatore di una nuova economia della conoscenza, nell'ambito sia della produzione e del lavoro, sia della ricerca nel campo della musica, dell’ingegneria del suono, dell’industria culturale e creativa, della gestione tecnica logistica e comunicativa di grandi eventi, generando la nascita di nuove imprese dedicate e la crescita di quelle esistenti, anche attraverso partnership di ricerca e innovazione con l’Università.

Eventi di grande richiamo come quelli previsti nell'arena - che ha una capienza che va dai 10mila ai 100mila spettatori - sono inoltre in grado di portare in città migliaia di persone (la stima è di 320mila persone tra aprile e ottobre) che si appoggeranno alle strutture turistiche locali e potranno fare, della visita a Reggio, un'occasione per conoscere il territorio e i suoi prodotti.

Per questo il Comitato sarà impegnato a lavorare per la creazione di un programma di promozione turistica collegato alla programmazione degli eventi previsti nell’Arena, nonchè a favorire il trasferimento tecnologico e di conoscenze per lo sviluppo di nuove imprese e il sostegno alla crescita di quelle esistenti, per la nascita di profili professionali ingegneristici, tecnici, manageriali e della comunicazione richiesti dall'organizzazione e gestione di grandi eventi. Il Comitato dovrà inoltre monitorare annualmente la ricaduta economica e occupazionale sul territorio generata dalla presenza dell’Arena.

Infine, fra le azioni previste dal Protocollo vi è anche la valorizzazione dei percorsi naturalistici, delle reti ecologiche e dei parchi a cintura dell’aeroporto di Reggio Emilia da trasformare in un grande polmone verde a nord della Città.