Ghiara, ecco il Comitato per le celebrazioni

Data di pubblicazione: 02/10/2017

In vista delle celebrazioni per i 400 anni dalla traslazione dell'immagine della Madonna nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara, si è costituito il Comitato dei Soci promotori per le Celebrazioni del quarto IV Centenario della Ghiara, per la Traslazione dell’immagine sacra della Madonna di Reggio e della Prima Santa Messa nella Basilica, avvenute il 12 maggio 1619.
Il Comitato dei Soci promotori - formato dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, dal Comune, dalla Provincia e dalla Prefettura di Reggio Emilia insieme alla Fabbriceria laica del Tempio, all’Ordine dei Servi di Maria e alla Fondazione Pietro Manodori, a Unindustria ed all’imprenditore Stefano Landi - intende promuovere, tramite la celebrazione dell’evento straordinario, un progetto di valorizzazione del Tempio a scala territoriale, indirizzato a diverse direttrici d’intervento: devozionale, storico-artistico, culturale, turistica.
Tale obiettivo, perseguito con l’organizzazione di un intenso calendario di attività, si accompagna all’opportunità di intraprendere un’operazione di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città, sulla scorta dell’enorme attaccamento che la comunità reggiana manifesta da sempre per la sua Madonna e del potenziale interesse che Reggio assume nel progetto più ampio di inserire la Ghiara nei cammini della fede della Regione Emilia – Romagna.

Hanno detto


“Compito del Comitato appena istituito sarà accompagnare il percorso di avvicinamento all'evento del 2019 coinvolgendo i principali attori istituzionali e non della città – ha detto il sindaco Luca Vecchi alla stampa – Obiettivo è avvicinare ulteriormente i reggiani alla Basilica, un luogo già presente nel cuore di moltissimi cittadini. L'evento sarà anche occasione di promozione culturale e turistica di Reggio”.
“Sarà un momento importante per la città non solo sotto l'aspetto religioso ma anche culturale e sociale” ha aggiunto Gino Farina, presidente della Fabbriceria della Ghiara, annunciando l'attivazione di una raccolta fondi per interventi ordinari e straordinari per preservare al meglio la Basilica, come ad esempio la sostituzione delle apparecchiature di illuminazione interne con lampade a led, opere di sistemazione del tetto e la dotazione di strumenti digitali dedicati alla fruizione delle opere d'arte. Sono intervenuti anche padre Cesare Antonelli, priore della Comunità dei Servi di Maria della Ghiara, che ha anticipato che per l'evento è stata chiesta al Papa la concessione dell'indulgenza plenaria, e Elisa Bellesia, fabbricera, che  ha presentato il Comitato scientifico. 

Il comitato scientifico
Per realizzare le iniziative, da patrocinare attraverso Soci promotori e Sponsor sostenitori, è stato costituito appunto il Comitato Scientifico, che avrà il compito di organizzare un programma di attività a carattere religioso, storico-artistico e culturale, che si articoleranno nel periodo 29 aprile - 8 dicembre 2019, coincidente con il tempo giubilare da istituire per le Celebrazioni.
Il Comitato Scientifico è composto da padre Cesare Antonelli, Carlo Baja Guarienti, Carla Bazzani, Elisa Bellesia (segreteria organizzativa), Alberto Cadoppi, Gino Farina (coordinamento generale), Elisabetta Farioli, Azzio Gatti, Lucia Gramoli, Luigi Grasselli, Giancarlo Grassi, Roberta Grassi (comunicazione), Angelo Mazza, Maria Montanari, Massimo Mussini, Renato Negri, padre Anacleto Tommasi, don Lorenzo Zamboni.
Il calendario degli eventi, indirizzati a creare - attraverso un piano di comunicazione integrato - alcuni momenti forti corrispondenti alla vita del Tempio mariano nel corso dell’anno 2019, prevede la realizzazione di celebrazioni liturgiche e percorsi devozionali di indulgenza, presentazione di restauri con inaugurazione di mostre e conferenze, esecuzione di concerti e cortei di rievocazione storica, promozione di attività didattiche e progetti per le scuole.
Lo scopo delle iniziative, oltre che realizzare - con la raccolta di fondi - importanti restauri e adeguamenti per la Basilica, è quello di dare avvio alla creazione di un sistema organizzato di strutture in grado di rappresentare un’attrattività turistico- culturale responsabile e sostenibile ad ampia scala territoriale, connessa con la nascente destinazione di area vasta regionale a cui Reggio Emilia appartiene insieme a Parma e Piacenza.

Profili del comitato scientifico

Consiglieri della Fabbriceria:

Padre Cesare Antonelli, padre Anacleto Tommasi, Carla Bazzani, Elisa Bellesia, Elisabetta Farioli, Lucia Gramoli e Gino Farina.

Altri componenti:

Prof. Alberto Cadoppi, docente ordinario di Diritto Penale presso l’Università degli Studi di Parma, studioso rigoroso di Storia locale, appartenente alla sezione di Reggio Emilia della Deputazione di Storia Patria, autore di numerose pubblicazioni.

Arch. Giancarlo Grassi, libero professionista, collabora con lo Studio Severi, ha curato in particolare tutti i lavori di ristrutturazione della Basilica della Ghiara in occasione del Giubileo del 2000.

Arch. Roberta Grassi, libera professionista, docente, guida turistica,esperta di Area Professionale e Comunicazione, responsabile della Comunicazione del nostro Comitato.

Prof. Luigi Grasselli, già Prorettore della Sede di Reggio Emilia dell’Università di Modena e Reggio, ordinario di Geometria presso il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Ateneo di Reggio Emilia.

Prof. Angelo Mazza, storico dell’Arte, docente universitario, già funzionario presso la Soprintendenza di Modena e Reggio Emilia, autore di numerosi volumi e saggi sulla storia dell’arte di XVI, XVII e XVIII secolo, è riconosciuto come una delle voci più autorevole sull’arte emiliana.

Prof. Massimo Mussini, già ordinario di Storia dell’Arte Moderna e Storia del Disegno, dell’Incisione e della grafica presso l’Università degli Studi di Parma, esperto di storia e critica della fotografia, autore di numerosi volumi e saggi che spaziano dalla Storia dell’architettura medievale e moderna alla fotografia contemporanea, con particolare attenzione all’ambito emiliano. Come Mazza, sicuramente una delle voci più autorevoli in campo storico-artistico emiliano.

Il Comitato Scientifico si avvale inoltre del prezioso lavoro di giovani ricercatori e studiosi reggiani, già autori di importanti pubblicazioni scientifiche in ambito storico e storico artistico e/o coinvolti a vario titolo nella valorizzazione del vasto patrimonio culturale emiliano e reggiano in particolare, come Carlo Baja Guarienti, Maria Montanari, Azzio Gatti e don Lorenzo Zamboni.