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      CALAMARI UNION
   

Aki Kaurismäki

   
         
       
        Sceneggiatura: Aki Kaurismäki; fotografia: Timo Salminen; suono: Jouko Lumme; montaggio: Aki Kaurisrmäki e Raija Talvio; musica: Casablanca Vox e altri; interpreti: Matti Pellonpää (Frank), Puntti Valtonen (Frank), Sakke Järveripää (Frank), Pirkka‑Pekka Petelius (Frank), Kari Väänänen (Frank), Asmo Hurula (Frank), Pertti Sveholm (Frank), Kari Heiskanen (Frank), Matti Syrjä (Frank), Mikko Syrjä (Frank), Markku Toikka (Frank), Timo Eränkö (Frank), Pate Mustajärvi (Frank), Saku Kuosmanen (Frank), Mato Valtonen (Frank); produzione: Aki Kaurismäki/Villealfa Filmproductions; origine: Finlandia, 1984; durata: 80'.
       
       

«Il mio primo film, Delitto e ca­stigo, aveva avuto un grande successo. Tutti i critici finlandesi mi aspettavano al secondo film per pugnalarmi alla schiena. Io li ho presi in contropiede realizzando un film del tutto diverso, Calamari Union, e la sera della prima ho scoraggiato tutti dall'andare a vederlo: ripetevo a tutti che si trattava di un pessimo film e invitavo la gente a lasciare la sala. La tattica si è mostrata fruttuosa e così lo faccio sempre di nuovo quando il film viene proiettato da qualche parte.» (Aki Kaurismäki)

       
       

All'opposto di Rikos ja rangaistus, Calamari Union è un film tutto sopra le righe, pervaso da uno spirito istrionico e da una logica interna in parte imperscrutabile, di gioco e di rimandi. Aki trasforma Helsinki, una città in fondo con poco più di 500mila abitanti, in una metropoli sfaccettata, a cer­chi concentrici, quali i gironi dell'inferno dantesco, che i diciotto Frank osano un giorno attraversare, pagando con la propria vita. La città si presenta come una entità mostruo­sa, popolata da persone e oggetti di morte: un mondo in cui nessuno si cura più degli altri, in cui si muore per strada come cadono sacchi di patate. Nel vano tentativo, in forma di sogno o di incubo, di rompere i ponti con il passato e di conquistare un posto al sole della società.
Francesco Bono, Cinema Finlandia, Roma 1989