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Nato a Londra nel luglio 1915, attivo esponente del movimento anarchico
londinese, Vero Recchioni, successivamente anglicizzato in Vernon Richards,
inizia la sua carriera politica aiutando il padre Emidio nel lavoro di propaganda
contro il fascismo di Mussolini. Nel 1931 è a Parigi, con suo padre. Amico
dei Berneri, Emidio chiede a Giovanna di insegnare a Vernon l’italiano.
E proprio in conseguenza di ciò Vernon e Maria Luisa si incontrano e, sebbene
giovanissimi, si innamorano. Nel 1934 muore Emidio e Vernon, oltre che allo
studio deve dedicarsi anche alla gestione del negozio londinese del padre,
il noto “King Bomba”, un emporio di specialità gastronomiche ed alimentari.
Ma Vernon non lascia Maria Luisa e si reca periodicamente da lei. In una
di queste “trasferte parigine”, nel gennaio del 1935 viene arrestato ed
espulso dalla Francia. Dopo essersi laureato in Ingegneria ed aver iniziato
un’attività consona al suo titolo di studio, nel 1937 Maria Luisa Berneri
lo raggiunge in Inghilterra ed ha così inizio la loro vita in comune. Dal
1936 al ’39 fonda e dirige “Spain and the world” – giornale inglese che
opera a favore della Spagna repubblicana e che si occupa anche di una colonia
di bambini, specie orfani, figli di militanti impegnati nelle operazioni
di guerra – e “War commentary”, che chiude i battenti nel 1945. Vernon svolge
pertanto una dura propaganda contro la guerra che (l’accusa è di attività
sediziosa) lo conduce in carcere anche se solo per 7 mesi. Perso il lavoro
di ingegnere civile, dopo la scarcerazione, si dedica a varie attività quali
quella dell’accompagnatore turistico e del fotografo. Intanto nasce “Freedom”,
una rivista che prende il nome da un periodico già esistente (si tratta
di una vecchia testata già avviata da Kropotkin) e Vernon una volta libero
vi collabora attivamente, firmandone gli editoriali fino al 1997. Dalla
fine degli anni sessanta al novanta si dedica anche alla coltura biologica
nella contea del Suffolk. |
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