Raccolta periodici
  L’Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa dispone di una raccolta di periodici tra le più significative per quanto riguarda lo sviluppo dell’anarchismo italiano. Molti dei periodici custoditi dall’archivio costituiscono un’indispensabile fonte per la ricostruzione dei differenti percorsi e delle diverse tendenze presenti nel movimento anarchico, in Italia e all’estero. Le raccolte più significative e rilevanti sono quelle del settimanale “Il Libertario” (La Spezia, 1903-1922), diretto per molto tempo da Pasquale Binazzi, che rappresenta un trait d’union indispensabile tra le agitazioni operaie di inizio secolo, i dibattiti sulla guerra e gli eventi del 1919-1921. Tra la messe di imprese editoriali anarchiche degli anni venti vanno segnalati il quotidiano “Umanità Nova” (Milano, poi Roma, 1920-1922), fondato e diretto da Errico Malatesta, e il quindicinale “Pensiero e Volontà” (Roma, 1924-1926), lanciato dallo stesso Malatesta dopo la soppressione del suo precedente sforzo, il periodico che costituì una delle più importanti sedi del dibattito teorico internazionale negli anni Venti. Vicino a Malatesta anche il settimanale ”Libero Accordo” (Roma, 1920-1926), mentre il settimanale “L’Avvenire Anarchico” (Pisa, 1910-1922), esprime la prospettiva degli antiorganizzatori e dei teorici della propaganda del fatto. In questo stesso periodo la repressione ad opera, prima dei governi liberali e poi di quelli fascisti, nonché la presenza di forti comunità di lingua italiana in alcuni paesi, porta alla creazione all’estero di fogli particolarmente influenti e importanti. Negli Stati Uniti sono pubblicati tre settimanali di questo tipo: “Cronaca Sovversiva” (1903-1920), fondato da Luigi Galleani, di ispirazione antiorganizzatrice; ”Il Martello” (1916-1946), fondato da Carlo Tresca, portavoce di istanze anarco-comuniste; e soprattutto “L’Adunata dei Refrattari” (1922-1971), fondato dai seguaci di Galleani e diretto per quarantacinque anni da Raffaele Schiavina (con lo pseudonimo di Max Sartin), uno dei fogli più prestigiosi di questo secolo. In Francia Luigi Fabbri dirige il bimestrale teorico antifascista “Lotta Umana” (1927-1929), mentre in Svizzera viene pubblicato il settimanale “Il Risveglio Anarchico” (1900-1940), diretto da L. Bertoni, in cui la polemica contingente si unisce alla divulgazione dei classici. Allo scoppio della guerra civile in Spagna, Camillo Berneri fonda e dirige “Guerra di Classe” (Barcellona, 1936-1937), importante testimonianza dell’attività degli anarchici spagnoli e italiani in quel tragico frangente. L’archivio vanta fonti importanti anche per il secondo dopoguerra; tra queste il settimanale “Umanitá Nova” (1944-oggi), organo ufficiale del movimento anarchico; il settimanale “Il Libertario” (Milano, 1945-1961), organo della Federazione Comunista Libertaria lombarda, particolarmente attento alle vicende interne del movimento; il quindicinale teorico “Volontà” (1949-1997), fondato da Giovanna Berneri e Cesare Zaccaria. Rilevanti anche le esperienze del mensile “L’Impulso” (1949-1957), organo dei gruppi organizzatori più vicini alla vulgata classista dei marxisti, e del quindicinale “L’Internazionale” (1966-1970), espressione degli antiorganizzatori dei G.I.A. (Gruppi di iniziativa anarchica).