Pier Carlo Masini
  Ancora diciottenne è in contatto con Ragghianti, Calogero, Capitini e per ciò sotto controllo poliziesco. Antifascista, organizzatore, nel 1942 è confinato nel Matese. Dopo una breve esperienza nel PCI (è anche vice-sindaco di S.Casciano), antimilitarista e pacifista, anticlericale e internazionalista, ma principalmente antiautoritario, aderisce al Movimento anarchico dal 1945 al 1958, facendo parte della Commissione Antimilitarista, della FAI, dei GAAP (Gruppi anarchici di azione proletaria). Passa quindi al PSI prima e al PSDI poi, per riavvicinarsi all’anarchismo succes-sivamente. Le puntigliose ricerche su Cafiero, Malatesta, Bakunin, Merlino, Berneri ed il movimento libertario ne fanno il massimo storico dell’anarchismo italiano. Curioso e colto, contribuisce non poco allo svecchiamento ed al rinnovamento post-bellico del movimento anarchico. Fonda, stimola o dirige, numerosi giornali e riviste ed a molte altre collabora. Pubblica su molte testate, scrive libri e cura numerose opere, organizza e partecipa a convegni e nel periodo di “Umanità Nova” (1948-1950) si dedica ad una fitta attività divulgativa con conferenze e comizi, in tutta Italia. Collabora a numerosi periodici anarchici e/o del movimento operaio; scrive opere come: Gli Internazionalisti, Concezione critica del socialismo libertario, La scapigliatura democratica, La Federazione Italiana dell’Associazione Internazionale dei Lavoratori, Pietrogrado 1917-Barcellona 1937, Mussolini psicologia di un dittatore, Storia degli Anarchici Italiani, Carlo Cafiero, Eresie dell’Ottocento, Poeti della Rivolta, I leaders del movimento anarchico, Filippo Turati, Storia degli anarchici italiani all’epoca degli attentati, e scritti sparsi in testi, giornali, atti di convegni. Grazie alla sua curiosità ed affabilità, tiene ampi carteggi (Parodi, Vinazza, Cervetto, Chessa, Doglio, ecc.). Fonda la Biblioteca Max Nettlau, ha contatti con la Fondazione Feltrinelli e con numerose biblioteche in Italia e all’estero.