Guerra di Spagna
  Nella Spagna del 1936, con la vittoria elettorale del Fronte popolare formato da socialisti, radicali, comunisti, e anarchici, la destra insorge. Nella spietata guerra civile che si combatte in gran parte del paese sono contrapposti il governo repubblicano che può contare sulle forze di polizia e masse di volontari in genere provenienti dalle regioni industriali – tra i quali prevalgono gli anarchici – e le forze nazionaliste (Franchiste) che riuniscono quasi tutti i quadri delle forze armate (salvo l’aviazione) e le forze politiche nazionaliste, cattoliche e tradizionaliste. Il regime fascista italiano e quello nazista, prendendo spunto dall’assassinio del monarchico J. Calvo Sotelo (13 luglio) intervengono prima in forma quasi clandestina appoggiando i militari ribelli che aderiscono al “pronunciamento” del generale Francisco Franco, poi nell’autunno in modo palese. La cruentissima guerra civile si conclude con la resa delle forze di sinistra e la vittoria della destra “franchista” (28 marzo 1939). La guerra di Spagna non solo prefigura il Secondo conflitto mondiale ma contribuisce in larga misura a determinarlo.
 
  Cronologia
16 febbraio 1936 successo elettorale del Fronte Popolare (271 seggi, contro i 142 delle destre). Presidente del Consiglio è il repubblicano M. Azaña.
17 luglio 1936 rivolta militare nel Marocco spagnolo capeggiata dai generali J. Sanjuirio, E. Mola, G. Queipo de Liano e Francisco Franco. Costituzione di una giunta militare a Burgos. Italia e Germania inviano armi e uomini in loro aiuto.
luglio 1936 arrivano in Spagna i primi volontari, tra cui spiccano Camillo Berneri e Carlo Rosselli.
settembre 1936 costituzione del nuovo governo repubblicano diretto dal socialista F. Largo Caballero. Franco diviene capo unico della giunta militare.
22 ottobre 1936 vengono fondate le Brigate Internazionali (400.000 volontari da oltre 53 paesi).
novembre 1936 Franco diviene capo del governo e comandante supremo dell’esercito. J. A. Primo de Rivera, fondatore della Falange, è fucilato dai repubblicani.
novembre 1936 i nazionalisti espugnano Malaga con l’aiuto del Corpo Truppe Volontarie inviato da Mussolini, che nel marzo è sconfitto a Guadalajara dalle Brigate Internazionali.
aprile 1937 aerei della Legione Condor tedesca bombardano a tappeto la città basca di Guernica.
maggio 1937 scontri fra comunisti e anarchici a Barcellona. Muore assassinato Camillo Berneri, il 5 maggio insieme a Francesco Barbieri. Largo Caballero è sostituito a capo del governo dal socialista J. Negrín.
giugno 1937 Franco conquista Bilbao e occupa le Asturie e le province Basche. ottobre 1937 i nazionalisti conquistano Gijón, completando l’occupazione della parte nordoccidentale della Spagna.
novembre 1938 le Brigate internazionali vengono ritirate dal fronte.
gennaio 1939 i golpisti espugnano Barcellona.
27 febbraio 1939 Francia e Inghilterra riconoscono il governo di Franco. marzo 1939 Madrid viene occupata dai nazionalisti.
2 aprile 1939 Franco annuncia la fine della guerra. La guerra civile spagnola distrusse la vita e l’economia di un intero paese, lasciando sul terreno un milione di morti.