Ugo Fedeli
  Nel 1914, giovanissimo, entra nel gruppo dei “Ribelli Milanesi” che fanno capo a Leda Rafanelli. Durante la I° guerra mondiale, disertore, viene arrestato in Svizzera perché coinvolto nell’affare delle “bombe di Zurigo”. Benché riconosciuto innocente è espulso dalla Confederazione. Nel 1921 a Milano fonda “L’Indivi-dualista”, del quale escono solo quattro numeri, perché i redattori (Ugo Fedeli, Pietro Bruzzi, e Francesco Ghezzi) sono accusati di aver partecipato al complotto dell’attentato al Teatro Diana (23/3/1921); Fedeli viene condannato. Comincia il pellegrinaggio da un paese all’altro dell’Europa. Nello stesso anno, avendo stretto rapporti con i gruppi anarchici russi, vive in questo paese per alcuni mesi, studia a fondo l’insurrezione dei contadini dell’Ucraina ed entra in contatto con Makhno. A Parigi fonda la rivista “La Tempra” (1924-1925) con Virgilio Gozzoli. Collabora al giornale “La Lotta umana” (1927-1929), diretto da Luigi Fabbri. Nel 1929, pochi mesi dopo Fabbri ed insieme a Torquato Gobbi, emigra in Uruguay. I tre a Montevideo fondano la rivista “Studi Sociali” (1930-1935). Rientrato in Italia è confinato a Ponza. Alla caduta del fascismo, nel 1944, é l’animatore del Convegno Interregionale della “Federazione Comunista Libertaria Alta Italia”, (Milano, 1945) ed organizza il 1° Congresso anarchico (da lui presieduto) a Carrara. Membro di Commissioni di Corrispondenza della F.A.I. e collaboratore di molte pubblicazioni anarchiche, opera presso la Biblioteca Olivetti di Ivrea dando un contributo prezioso alla propaganda culturale libertaria.