Lorenzo Immovilli
 
Il mio nome è Lorenzo Immovilli. Sono nato a Reggio Emilia. Ho 38 anni. Nell’ottobre del ‘99 è uscito il mio libro: Mondoradio rockstation (inchiostro e vinile). Non mi considero uno scrittore, forse perché è una definizione che mi disturba, il mondo letterario non mi è mai stato simpatico. Vengo dalla musica, dalle canzoni, dai suoni degli strumenti; i testi dei brani musicali sono le uniche parentesi letterarie che mi sono concesso. Il mio background è fatto dunque di dischi, film, fumetti e, ovviamente, televisione: praticamente sono tutt’occhi e orecchie. Ho deciso di raccontare parte della mia vita in un libro perché credevo fermamente che ne valesse la pena. Pensavo: «se riesco ad essere sincero e a scrivere come mangio ne verrà fuori sicuramente qualcosa di interessante». Ne ero certo perché avrei raccontato quindici anni di vita vissuta con leggerezza, ogni tipo di leggerezza, e conseguentemente ricca di movimento. Movimento inteso anche come svogliatezza, incapacità di comprendere e calcolare le conseguenze e i rischi che inevitabilmente, chi rinuncia per natura all’immobilismo si trova a dover affrontare o meglio a dovere dribblare. Scrivere è stata dunque una bella esperienza. Forse è ancora un po’ presto per dirlo, ma credo che per alcuni aspetti abbia cambiato qualcosa nel mio modo di essere. Dopo aver realizzato questo lavoro, averlo scritto, stampato e messo in vendita, ho la sensazione di non riuscire più a nascondere niente a me stesso. Mi è cresciuta la necessità di affermare tutto quello che sento e di farlo senza compromessi, per farla breve ci ho preso gusto e forse ho trovato un buon rimedio contro l’ulcera. Non posso consigliarvi di leggere qualcosa perché non ho mai letto niente. Tuttalpiù potrei indicarvi l’acquisto di qualche buon disco, come ad esempio Ok computer dei Radiohead, potrete così farvi un bel viaggetto sulle corde vocali dello straordinario Thom Yorke; oppure l’ultimo album di Moby, gradevolissimo miscuglio di ritmiche attuali e di canti blues mai prima d’ora trattati con tanta leggerezza. Anziché leggere potrei consigliarvi di scrivere, fatelo senza problemi e soprattutto fatelo leggere, datelo agli amici, vi assicuro che apprezzeranno, sempre che non gli sganciate fra le mani degli interminabili papiri sui vostri malesseri esistenziali. Con una punta di orgoglio, chiudo questa presentazione, ricordando che Mondoradio rockstation (inchiostro e vinile) è un lavoro realizzato in totale autonomia (che bello stato d’animo!), nessun esterno-che non fosse un mio amico stretto- è intervenuto nella realizzazione del lavoro. La casa editrice è la coraggiosa “Libreria del teatro” quella che c’è in via Crispi. La libreria che tutti vorrebbero avere il giorno in cui decidessero di vendere libri.