Antonio Fontanesi, nato a Reggio Emilia
nel 1818 e morto a Torino nel 1882, è considerato figura centrale nella pittura italiana
del secolo scorso.
Formatosi negli ambienti artistici reggiani, si reca nel 1848 in
Svizzera dove frequenta i paesisti romantici Calame e Diday e conosce - anche attraverso
la visita nel 1855 dell Esposizione Universale di Parigi - il paeasggio dei
naturalisti francesi Corot e Daubigny.
Dopo una breve permanenza a Londra (1865) lartista si trasferisce
in Italia lanno seguente; nel 1869 ottiene la cattedra di paesaggio
allAccademia di Belle Arti di Torino, città che sceglie come sua dimora stabile (ad
eccezione di un biennio trascorso in Giappone).
La mostra di Reggio Emilia - ideale proseguimento della mostra dedicata
allartista a Torino nel 1997 - intende approfondire il rapporto di Fontanesi con gli
altri esponenti della pittura di paesaggio, alla ricerca di assonanze ma anche di
contrapposizioni che meglio consentono di capire la novità della sua proposta.
Promossa dai Musei Civici del Comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Galleria
Civica darte Moderna e Contemporanea di Torino e il contributo della Cassa di
Risparmio di Reggio Emilia, la mostra è curata da Elisabetta Farioli e Claudio Poppi,
affiancati da un Comitato scientifico di cui fanno parte Maurizio Festanti, Pier Giovanni
Castagnoli, Rosanna Maggio Serra, Paul Nicholls.