reggioscuola: percorsi tra scuole e comune

Continuità
L’apprezzamento da parte dei genitori dell’esperienza dei servizi per l’infanzia reggiani e dei suoi contenuti ha portato a sempre maggiori richieste di avviare progetti tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria che viene per lo più percepita in discontinuità con l’esperienza pre-scolare. La Riforma della scuola delineata dalla legge 53, pone condizioni favorevoli ad un progetto più sistematico di continuità attraverso il richiamo esplicito al primo anno della scuola primaria come anno raccordato alla scuola dell’infanzia. E’ attualmente attiva una sperimentazione che coinvolge tre scuole elementari e quattro scuole dell’Infanzia; sulla base delle prime riflessioni l’intento è di mantenere l’impegno ad individuare zone di ricerca e di collaborazione tra i due sistemi educativi.

Tecnologie digitali: il piano telematico e il portale della scuola
La scuola deve essere attrezzata per fornire a studenti ed insegnanti un adeguato supporto di conoscenze e abilità per l’utilizzo delle tecnologie informatiche e digitali.
Il Comune di Reggio Emilia nell’ambito del piano telematico ha dunque previsto un sostanziale investimento finalizzato all’adeguamento tecnologico ed alla messa in rete di tutte le scuole dell’obbligo della città. è stato sottoscritto un accordo di programma tra il Comune ed il CSA che impegna alla condivisione delle scelte ed alla destinazione di risorse. è inoltre in fase di sperimentazione il Portale provinciale della scuola reggiana, luogo virtuale di riferimento e di incontro per la comunità che opera all’interno del mondo della scuola ed in relazione ad esso.

La multicultura nella scuola: progetti per l’integrazione di soggetti di culture diverse
Nella scuola sono ormai tante le esperienze di attività costruite a favore dell’integrazione di ragazzi e bambini stranieri, così sul territorio emergono progetti, interventi che sprigionano nuovi “saperi” e nuove competenze. Crescono gli interventi che il Comune programma e organizza guardando ai diritti dei bambini e ragazzi con strategie che intrecciano e valorizzano le risorse e i progetti già in essere.
“Ragazzi stranieri a scuola”:
laboratori per le scuole medie
L’apprendimento e lo sviluppo della seconda lingua da parte degli alunni stranieri deve essere il centro dell’azione didattica e prevedere risorse e modificazioni nelle modalità organizzative e “adattamento” dei programmi, come indica la normativa. Dunque gli insegnanti nelle scuole medie inferiori con la collaborazione degli insegnanti alfabetizzatori del CTP, sono impegnati a costruire un percorso che tenga conto degli aspetti dell’accoglienza, della relazione tra pari, delle strategie didattiche necessarie all’apprendimento della lingua italiana, in stretta connessione con la programmazione delle attività che verranno svolte nella classe di appartenenza.
L’intento è di sostenere l’apprendimento sia della lingua concreta, del qui ed ora, sia dell’italiano per studiare attraverso lo sviluppo delle capacità di comunicare, narrare, raccontare, esprimersi e apprendere. Il progetto prevede l’attivazione di laboratori di italiano come seconda lingua (L2) per alunni neo arrivati e non ancora in grado di comunicare in italiano.
Progetto “Agoraio”
Si propone di realizzare interventi per favorire le condizioni per un pieno inserimento di bambini e ragazzi

provenienti da diverse nazioni. I luoghi dell’incontro sono i locali della scuola o le ludoteche o i locali predisposti all’accoglienza dei ragazzi in alcune realtà del territorio. Nelle attività del pomeriggio c’è continuità con le attività del mattino, c’è accrescimento reciproco di competenze e ci sono occasioni di socialità e di scambio anche per contrastare situazioni di isolamento e di solitudine.
Un ponte per la scuola
Il progetto rappresenta un’opportunità per tutti i bambini e ragazzi stranieri delle scuole reggiane ed ha l’obiettivo di accogliere questi ragazzi perché abbiano i primi contatti con la scuola, perché imparino i primi elementi della lingua italiana nell’immersione più ampia possibile dei linguaggi della scuola.

Integrazione diverse abilità
Una piena integrazione si realizza se al centro dell’attenzione si pongono non solo i bisogni ma anche e soprattutto i desideri, le risorse e le potenzialità nell’ambito dell’apprendimento, della comunicazione, delle relazioni e della socializzazione della persona disabile. Gli assistenti-educatori assegnati dal Comune alle scuole in sinergia con le altre risorse della scuola e del territorio, possono allora essere meglio giocati sul fronte della relazione, della costruzione di rapporti significativi tra ragazzo/a disabile e i compagni di classe e svolgere la funzione di mediatori in grado di incrementare la disponibilità del soggetto a mettersi in comunicazione con gli altri.

La qualità dell’abitare: lo spazio-scuola come luogo di apprendimento
Percorso-formazione che vuole rafforzare l’idea di spazio come ambiente attivo dove, attraverso la relazione costante soggetto-spazio, sia possibile creare un ambiente equilibrato, ricco e integrato.
Ripensare l’ambiente per poter scegliere come “vestirlo”: quali arredi inserire? quali i colori da preferire? quali gli accessori più funzionali? Significa prima riflettere sull’ambiente scuola con uno sguardo più complessivo e approfondito; è necessario porsi degli interrogativi sull’organizzazione dello spazio, del tempo nella scuola, sulle modalità e le strategie nella didattica, su quale vogliamo che sia l’idea di scuola, di bambino, dell’apprendimento e di relazione.

A scuola con gusto
il progetto si propone come occasione ulteriore per qualificare l’offerta di refezione scolastica. Si vuole cioè valorizzare l’idea che l’alimentazione è salute, piacere e cultura. Si articola in iniziative di diversa natura: introduzione di una nuova proposta di menù in tutte le scuole a tempo pieno, valorizzazione di alcuni alimenti, promozione del “Club del Gusto”, riprogettazione e riqualificazione delle sale da pranzo, animazioni educative e opportunità culturali nelle scuole e in città.

“La scuola visibile” le idee e le esperienze della scuola reggiana
la scuola visibile è un’iniziativa che il Comune di Reggio Emilia e le 13 istituzioni scolastiche cittadine hanno realizzato per la prima volta nell’anno 2001 e riproposta nel 2002 arricchita dalla collaborazione con la Provincia di Reggio Emilia ed il CSA.
Uno spazio aperto per offrire al mondo reggiano che si occupa di scuola un’occasione per conoscersi e per farsi conoscere, per incontrarsi, per confrontarsi, per condividere il senso di appartenere, tutti insieme, alla “comunità” di chi si occupa di educazione.
L’iniziativa sarà riproposta nella primavera del 2005.

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