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Carlo Giuliani, ragazzo -

Regia:Francesca Comencini
Vietato:No
Video:Il Manifesto
DVD:
Genere:Documentario
Tipologia:I giovani e la politica
Eta' consigliata:Scuole medie superiori
Soggetto:
Sceneggiatura:
Fotografia:
Musiche:
Montaggio:Linda Taylor
Scenografia:
Costumi:
Effetti:
Interpreti:
Produzione:Luna Rossa Cinematografica
Distribuzione:Non reperibile in pellicola
Origine:Italia
Anno:2002
Durata:

60’

Trama:

Il 20 luglio a Genova durante una dimostrazione contro il G8 in corso è stato ucciso Carlo Giuliani. Le parole di sua madre, Heidi Gaggio Giuliani, fanno da commento alle immagini dei fatti.

Critica 1:Dopo la grande emozione sollevata a Cannes esce Carlo Giuliani, ragazzo, il film con cui Francesca Comencini disegna la figura del giovane ucciso a Genova durante il G8 secondo uno e un solo punto di vista: quello di sua madre, straordinaria per forza e lucidità. Ne esce non solo un toccante ritratto post mortem, ma una ricostruzione assai coerente dei fatti, per quanto parziale. E ciò che si indovina della famiglia Giuliani offre l'immagine di un'Italia civile, coraggiosa, davvero diversa. E orgogliosa di esserlo.
Autore critica:Fabio Ferzetti
Fonte criticaIl Messaggero
Data critica:

14/6/2002

Critica 2:«Carlo uscì con il costume da bagno sotto i pantaloni, non aveva ancora deciso se andare con un amico al mare oppure alla manifestazione... Colpito in faccia, rimase subito paralizzato nel lato sinistro del corpo e cadde a terra... La camionetta dei carabinieri in retromarcia gli passò sul corpo due volte, sul bacino e sulle gambe, poi sparì dalla scena senza prestare soccorso... Prima che morisse, lo presero a calci in faccia». La madre di Carlo Giuliani, terribilmente calma, pacata, paziente, intelligente, ricostruisce quasi ora per ora la giornata di morte di suo figlio, ucciso durante il G8 a Genova nel luglio 2001, mettendo insieme quanto sapeva e quanto ha ricercato e appreso. Carlo Giuliani, ragazzo, il documentario di Francesca Comencini (una delle figlie cineaste di Luigi Comencini) condensa così tre ritratti: della madre ferita e forte, del figlio vittima, di una famiglia genovese di sinistra, nel quadro delle manifestazioni dei no-global a Genova, gaie e pacifiche finché non arrivò la violenza, la morte. Nato da un´idea del direttore della fotografia Luca Bigazzi, presentato e ammirato il mese scorso al festival di Cannes (insieme con l´altro documentario sui fatti di Genova, «Bella ciao» di Marco Giusti e Roberto Torelli), il documentario è composto dalla lunga bellissima intervista con la madre di Carlo Giuliani, intramezzata da testi e poesie del ragazzo (anche in inglese, o in latino nella traduzione di Erri De Luca), da ricordi di famiglia e naturalmente dalle immagini scelte tra quelle girate a Genova per «Un altro mondo è possibile» da alcuni del gruppo di registi coordinati da Francesco Maselli (Mario Balsamo, Gianfranco Fiore, Massimiliano Franceschini, Paolo Pietrangeli, Pasquale Scimeca, Daniele Segre, Carola Spadoni, Fulvio Wetzl). E´ stato realizzato, dice la regista, «contro le menzogne dette anche sulla morte di Carlo, per sottrarlo alla diffamazione, per raccontarlo, per ricordarlo». E´ un bellissimo lavoro, che suscita consapevolezza, indignazione e riflessione. Anche se è raro andare al cinema per vedere un documentario, vederlo può fra l´altro aiutare a sapere, capire tante cose di quei giorni dei quali tra breve, nell´anniversario dell´uccisione di Carlo Giuliani, per la presentazione delle perizie ufficiali, per il processo, si discuterà di nuovo, bene o male: e spezza il cuore.
Autore critica:Lietta Tornabuoni
Fonte critica:La Stampa
Data critica:

15/6/2002

Critica 3:
Autore critica:
Fonte critica:
Data critica:



Libro da cui e' stato tratto il film
Titolo libro:
Autore libro:

A cura di: Redazione Internet
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