RifiutiInceneritore di Cavazzoli

Domande

DOMANDE
RISPOSTE

Quante tonnellate al giorno di rifiuto si brucianoLa potenzialità nominale dell’impianto è di 73.000 t/anno (200 t/g suddivise su due linee parallele). Le autorizzazioni vigenti consentono di incenerire 73.000 t/a tra rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali

Quante tonnellate di ceneri si produconoLa quantità di ceneri .prodotte dipende dalla quantità di rifiuti realmente inceneriti. Le ceneri si suddividono in ceneri pesanti o scorie, che è la parte che rimane sulle griglie alla fine del processo di combustione e le ceneri leggere, che derivano dal processo di trattamento dei fumi. Ipotizzando di incenerire 73.000 t/a di rifiuti, le ceneri pesanti sono circa 18.000 t/a, corrispondenti al 25% circa del rifiuto in ingresso, le ceneri leggere sono circa 1.800 t/a, corrispondenti al 2,5 % circa del rifiuto in ingresso.
Dai materiali di risulta dell’incenerimento dei rifiuti si possono recuperare dei materiale quali:
Ferro dalle ceneri pesanti: circa 480-600 t/a corrispondenti a circa il 3% delle ceneri pesanti prodotte;
Prodotti sodici residui dalle ceneri leggere: circa 360 t/a, corrispondenti a circa il 20% delle ceneri leggere prodotte.

Cosa contengono le ceneriLe ceneri pesanti sono costituite dalla parte inorganica dei rifiuti e contengono, come principali elementi inquinanti metalli quali: zinco, rame, piombo, cromo, nichel, vanadio, cobalto, arsenico, cadmio.
Le ceneri leggere si dividono in due specie: una proveniente dai filtri a maniche, è costituita essenzialmente da sali di sodio, in quanto viene dosato il bicarbonato di sodio per l’abbattimento dei gas acidi, l’altra proveniente dagli elettrofiltro è costituita da polveri inerti. Gli elementi inquinanti principali presenti sono: zinco, piombo, rame, cromo, cadmio, nichel, mercurio.

Quanta energia si produce in kWh per tonnellata di rifiutiL’impianto di recupero energetico è di tipo cogenerativo con produzione di energia elettrica, ceduta alla rete nazionale, e di energia termica, ceduta alla rete di teleriscaldamento. Esso è dotato di:
· Turbina a vapore per la produzione di energia elettrica: potenza massima di targa di 4.300 kW;
· Scambiatori di calore per il teleriscaldamento: che recuperano il calore dal vapore prodotto con potenza massima di 16.000 kW.
I valori di produzione di energia elettrica e termica ottenuti, dipendono dalle condizioni operative di funzionamento dell’impianto di recupero energetico. Per esempio facendo riferimento all’ultimo anno di esercizio dell’impianto (2001) si sono avuti i seguenti recuperi energetici:
energia elettrica: 23.000.000 kWh, pari a 383 kWh/t di RU;
energia termica: 9.000.000 kWh, pari a 150 kWh/t di RU

Quante tonnellate di petrolio equivalenti e di emissione di gas serra si risparmianoRelativamente al recupero energetico e ai benefici ambientali conseguenti, osservando i dati dell’ultimo anno di funzionamento dell’impianto si hanno i seguenti risparmi indicativi:
TEP risparmiati: 4.400 t/a
Emissioni di CO2 evitate: 18.000 t/a

Dove vanno a finire le ceneriLe modalità di smaltimento sono diverse a seconda del tipo di cenere e della loro pericolosità per l’ambiente.
Ceneri leggere da elettrofiltro: circa 750 t/a, sono classificate come rifiuti speciali pericolosi e sono smaltite in impianti di inertizzazione.
Ceneri leggere provenienti da filtri a maniche: circa 1.050 t/a, sono classificate come rifiuti speciali pericolosi e vengono per lo più recuperate dalla ditta che fornisce il bicarbonato di sodio, se hanno adeguate caratteristiche, diversamente vanno agli impianti di inertizzazione.
Ceneri pesanti: circa 18.000 t/a, sono classificate come rifiuti speciali e sono collocabili nella discarica di Rio Riazzone.
Anche per questi ultimi materiali ci si propone di studiare un eventuale recupero per la produzione di materiale inerte.

Quante kcal/kg di rifiuto sono necessarie per fare funzionare

l’impianto

Intendiamo con “kcal/kg” il potere calorifico inferiore dei rifiuti, in termini più semplici è l’energia che può generare un chilogrammo di rifiuto.
La funzionalità del forno inceneritore dipende dal carico termico, cioè dal prodotto del quantitativo di combustibile per il potere calorifico inferiore. Attualmente si può dire che, con le varie modifiche che sono state fatte nel tempo e, in particolare, l'installazione dell'impianto di recupero energetico, che ha visto il passaggio da un forno adiabatico a un forno con caldaia a irraggiamento e a convezione, il carico termico si aggira attorno a 10.500.000 kcal/h per linea, che sono il prodotto del potere calorifico inferiore, stimato in base alle analisi merceologiche in 2.500 kcal/kg, per la potenzialità reale di una linea dell'impianto, pari a circa 4,16 t/h (100 t/g).

Quanto tempo l’inceneritore rimane fermo per manutenzioneLe fermate per manutenzione programmata sono di circa 20-40 giorni all’anno per linea e vengono generalmente alternate prima su una linea poi sull’altra. La loro effettiva durata dipende dalla tipologia delle verifiche e dei lavori che si devono effettuare.

Sono state applicate le BATLa individuazione delle BAT (Best Advailable Techniques) è prevista dalla normativa comunitaria e nazionale relativa alla prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento.
Tale norma, che prevede tempi di attuazione di alcuni anni, deve ancora trovare piena applicazione in Italia. Attualmente non sono ancora state individuate le BAT in modo definitivo, da parte degli organismi scientifici europei o nazionali, come adempimento tecnico alla applicazione della citata normativa IPPC (Integrated Pollution Prevention and Control), che contempla per tutta una serie di impianti, tra i quali gli inceneritori, una autorizzazione ambientale integrata.
Si può comunque affermare che l’inceneritore, già da tempo è sostanzialmente in linea con quanto previsto dalle attuali bozze dei documenti disponibili sulle BAT, salvo alcune verifiche sul trattamento degli ossidi di azoto (NOx), per i quali erano già stati avviati alcuni studi e prove sperimentali, con un impianto pilota di trattamento, prima della fermata dell’impianto e che riprenderanno con la prossima riattivazione dell’inceneritore.

ultimo aggiornamento 04/20/2006