Olbia

Data di ultima modifica 22/01/2013

Contributo al Network
La città di Olbia è il principale centro demografico e produttivo della Provincia di Olbia-Tempio. Si
tratta di una realtà caratterizzata da rapida crescita demografica, che nell’ultimo trentennio ha conosciuto un rapido sviluppo trainato dal comparto turistico, il cui volano iniziale è stato la Costa Smeralda e attorno al quale si sono sviluppati i settori dei servizi, dell’edilizia e del trasporto marittimo e aereo. Con un saldo migratorio totale (per 1000 residenti) di 24,5 per il 2007 e di 19,5 per il 2008 quella di Olbia – Tempio risulta la Provincia con la crescita più alta di tutte le province italiane (fonte: ISTAT). La composizione della popolazione olbiese è stata oggetto negli ultimi anni di profonde trasformazioni, la principale di queste è l’immissione di fasce di popolazione provenienti da contesti culturali e linguistici diversi. In anni recenti si è verificato un aumento più evidente di immigrazione e urbanizzazione e si assiste ad una nuova classificazione di provenienza, caratterizzata dai cittadini extracomunitari. La realtà sociale cittadina si configura, dunque, come la più cosmopolita della Sardegna in cui risiedono la metà di tutti gli stranieri della Gallura. Fenomeni demografici di tale entità comportano, per le aree d’immigrazione, problemi in termini di rapido inurbamento, adeguatezza dei servizi e integrazione dei nuovi cittadini. La città ed i servizi territoriali hanno dovuto attivarsi per adeguarsi e strutturarsi in funzione di un’utenza composta sempre più da cittadini immigrati.

Descrizione 
La popolazione ad Olbia è passata dai 45.366 residenti del 2001 agli attuali 53.909 (dati censimento al 31/12/2011, di cui 26418 maschi (49%) e 27491 femmine (51%). I cittadini stranieri, iscritti all’anagrafe, sono passati, nel medesimo arco temporale, da 1.224 a 5.177, rappresentando il 9,1 % della popolazione residente. E’ evidente che Olbia presenta la percentuale più alta di stranieri di tutta la Sardegna e si colloca, come valori, in linea con la media nazionale: Italia 5,8%, Olbia 5,6%, Provincia di Olbia – Tempio 4,4%, Cagliari 2,3%, Sardegna 1,5%, Sassari 1,3% (nostre elaborazioni su dati ISTAT al 01.01.2008). Le comunità di cittadini più numerose in città sono quella: rumena (2.078), senegalese (382 residenti), polacca (356), marocchina (327 residenti), pakistana (281). Molto numerose sono anche le comunità  della Rep. Popolare Cinese (153), dell’Ucraina (147), Albania e Bosnia Erzegovina (119). Le altre comunità sono rappresentante con circa 1215 abitanti. In tutto ad Olbia sono rappresentate oltre 68 nazionalità di tutto il mondo. La popolazione maschile straniera è composta da 2594 uomini, il 51%, mentre la popolazione femminile è rappresentata con 2583 donne, pari al 49% del totale.  Gli studenti stranieri iscritti nelle scuole secondarie sono in tutto 285, pari al 6% del totale.

Principali Priorità
Nel solco normativo tracciato dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso la Legge Regionale n. 46/1990 e il Piano annuale per l’immigrazione, il Comune di Olbia, anche in sinergia con l’associazionismo locale, ha attivato le seguenti principali attività e  progetti:
Servizio sociale di supporto alla comunità migrante; Sportello Informa Immigrato con brochure multilingue sui servizi del territorio;  Guida multilingue sui  servizi socio sanitari per migranti; Punto informativo della Rete RIRVA;
La ASL n. 2 di Olbia ha attivato lo Sportello sanitario STP (stranieri temporaneamente presenti), mentre l’attività di programmazione dei fondi regionali avviene anche con la Provincia di Olbia Tempio, che a sua volta gestisce lo sportello di mediazione culturale.      
Nell’ambito della progettazione il Comune di Olbia ha lavorato al  Progetto di Cooperazione internazionale denominato "Tisser l'avenir du Senegal: un progetto di empowerment femminile", finanziato dalla Regione Sardegna con la L.R. n. 19/96, svolto nel 2012 e volto a creare un ponte tra donne senegalesi tra la Gallura e il Senegal; da questo progetto è nata un associazione di donne che si attiveranno nel mondo del lavoro e dell’integrazione.Il Comune di Olbia, in base ad una legge regionale,  gestisce in qualità di comune capofila il Registro Pubblico degli Assistenti familiari (badanti) che permette l’incontro della domanda e offerta di profili professionali di care giver prevalentemente di cittadinanza straniera, in un Distretto sanitario di 17 comuni. La principale priorità avvertita dal territorio è al momento il potenziamento delle rete di mediazione culturale, ed in tal senso il Comune di Olbia ha partecipato al Bando FEI 2007 e 2013 con un progetto di creazione di un servizio di mediazione culturale - linguistica  trasversale a tutti i servizi e istituzioni del territorio, dall’Amministrazione comunale alla Scuola, dalla ASL alle Comunità di accoglienza, fino a coinvolgere le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato operanti sul campo dell’accoglienza ed integrazione.    
 

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