Genova

Data di ultima modifica 10/03/2011
Genova

Contributo al Network
Attraverso la firma del patto denominato “Carta di Londra” la città di Genova vuole offrire identiche opportunità a tutte le persone che vivono nelle città senza alcuna discriminazione. Facilitare e supportare le comunità di migranti presenti affinché i processi di integrazione possano svilupparsi più agevolmente rimuovendo eventuali barriere alla loro partecipazione.
Fornire supporto ai servizi con particolare attenzione all’insegnamento della lingua, ai posti di lavoro, all’assegnazione di alloggi, al lavoro, alla salute, alla protezione sociale e all’educazione, assicurandosi al contempo che i bisogni dei migranti vengano capiti e colti dai fornitori di servizi.
Compiere passi per fare rispecchiare la diversità nella composizione del personale degli uffici municipali in tutti i livelli organici, garantendo a quello con origini migranti un pari trattamento da parte dei manager e colleghi. Garantire che il personale capisca e rispetti le sfide della diversità e dell’uguaglianza.
Applicare i principi di uguaglianza e di diversità nell’approvvigionamento e nell’offerta, promuovere i principi di uguaglianza e di diversità nei rapporti tra imprenditori.
All’interno di tali logiche è intenzione dell’Amministrazione riavviare il percorso per l’accesso al voto amministrativo dei cittadini immigrati.

Descrizione
Genova ha una popolazione residente al 31/12/2009 è pari a 609.822 Essa è capoluogo della regione Liguria e della provincia di Genova. Anticamente, insieme a Venezia, Pisa ed Amalfi, Genova fu una delle Repubbliche Marinare, e proprio lei era conosciuta come la 'Dominante dei mari', grazie alla sua posizione geografica ed ancora oggi, il suo porto è il più importante d'Italia ed uno dei maggiori del mar Mediterraneo. Proprio per queste caratteristiche Genova è una città dove l’integrazione e lo scambio tra le culture  ha radici antiche.
Gli stranieri residenti a Genova sono 45.812 (il 7,5% del complesso dei residenti). Nel corso degli ultimi dodici mesi, il loro numero è aumentato di 3.068 unità (+7,2%). Il flusso di immigrati nel corso del 2009 è più basso di quello registrato nel 2008 (5.584 residenti stranieri in piùper un incremento del 15,0%). Alla fine del 2009, nella popolazione straniera la componente femminile (24.330) è superiore a quella maschile (21.482), confermando una tendenza che appariva già chiara nel 2000.
La comunità più numerosa, fin dal 1999, è quella ecuadoriana dopo un lungo predominio di quella marocchina. Al 31/12/2009 gli immigrati dall'Ecuador sono 15.533 (8.990 femmine e 6.543 maschi): la comunità ecuadoriana rappresenta più di un terzo (33,9%) dell'intera presenza straniera a Genova.
L’analisi della struttura per età degli stranieri segnala che sono decisamente più giovani rispetto al complesso della popolazione residente nel Comune di Genova (la loro età media è di 31,8 anni). I bambini tra 0 e 4 anni incidono per ben il 7,1% sul totale degli stranieri residenti, valore decisamente più alto del corrispondente calcolato sull’intera popolazione comunale (3,8%): il 14,0% dei bambini con meno di 5 anni residenti a Genova è straniero
Passando a un indicatore classico dei processi di integrazione si segnala che in 10 anni, tra il 2000 e il 2009, l'incidenza dei matrimoni tra stranieri sul totale dei matrimoni passa dall’1,1% all’8,4%, toccando una punta del 13,3% nel 2004. Nello stesso periodo,la percentuale dei matrimoni "misti" passa dall’8,5 al 17,5. Conseguentemente l'incidenza dei matrimoni tra italiani scende dal 90,4% del 2000 al74,1% del 2009.

Principali priorità
Sono quattro le principali iniziative della città.
A Genova un mondo di diritti
Si è svolta quest’anno la terza edizione di una manifestazione di incontri, approfondimenti, presentazioni, dibattiti e momenti di spettacolo con protagonisti della scena politico-istituzionale, culturale italiani e internazionali. Il fine è promuovere e sviluppare una riflessione culturale, civile e politica sul tema delle buone libertà. Sono stati presenti a Genova in una settimana persone che non è facile incontrare, ancor meno incontrare tutte insieme. Il pubblico ha potuto ascoltare le loro esperienze e mescolarle con le emozioni della musica o del teatro. Questa rassegna, per la prima volta internazionale, merita davvero di essere vissuta intensamente da chi ha a cuore i diritti e vuole conoscere di più il mondo in cui vive. Avendo idealmente in mano un taccuino e una penna per non dimenticare nulla. Né i drammi né le speranze e le conquiste. È la festa di chi ama pensare che chi ha meno diritti debba averne di più; e che chi ne ha molti debba sentire responsabilità e doveri verso i più deboli.
Festival SUQ
A partire dal 1999 si svolge nel mese di giugno a Genova, nel Porto Antico della città, presso la piazza delle feste, un molo proteso verso il mare coperto da una tensostruttura progettata e realizzata dall’architetto Renzo Piano, ubicata tra Palazzo S. Giorgio, l’Acquario di Genova, i Magazzini del Cotone e il Galata Museo del Mare, il Festival SUQ – Festival delle culture. Per due o tre settimane, all’interno di uno spazio che riproduce il caratteristico mercato di molte città nordafricane, esso propone spettacoli musicali e teatrali di compagnie italiane e straniere, favorisce lo scambio e la conoscenza delle varie esperienze e conoscenze di cui le persone sono portatrici, favorisce la conoscenza dei gusti, dei costumi, della cucina e delle usanze e delle tradizioni dei vari paesi di provenienza dei cittadini stranieri presenti nella città, diffondendo il messaggio dell’importanza del rispetto e della valorizzazione delle differenze.
Laboratorio Migrazioni
Il Laboratorio Migrazioni è rivolto non ai soli bambini stranieri, ma al lavoro di intreccio e scambio fra culture a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado, proponendo attività dalla scuola infanzia alla scuola media.
La specificità della proposta del Laboratorio Migrazioni riguarda la promozione dell’educazione interculturale, nell’intento di offrire nelle situazioni a più alto disagio sociale e a più alta presenza migratoria il massimo apporto possibile in termini di qualità dell’offerta formativa.
Ogni anno la progettazione pedagogica verte intorno ad alcuni elementi innovativi che vengono discussi all’interno del gruppo tecnico, partendo sia dall’analisi dei bisogni che le scuole esprimono, e su cui l’osservatorio delle insegnanti è sempre attento, sia dagli approfondimenti che ogni insegnante continua a fare in un costante lavoro di autoformazione
Patto d’intesa tra Comune di Genova e Comunità islamica e Associazione d’Integrazione Culturale - 16 luglio 2008
La Comunità Islamica, presente da oltre trent’anni nella città di Genova, raccoglie 3.000 fedeli ed è punto di riferimento, di assistenza spirituale e materiale per oltre 8.000 cittadini, in gran parte provenienti dall’estero e da tempo integrati nel tessuto cittadino; il Comune di Genova per condividere la necessità di realizzare percorsi di piena integrazione, di cittadinanza e il superamento di ogni separazione tra la vita delle comunità di emigrati e la vita collettiva della città e delle sue istituzioni, ha sottoscritto un patto d’intesa per concordare modalità di rapporti, ufficializzare i soggetti interlocutori anche in previsione dell’avvio del percorso volto a consentire l’edificazione di una moschea a Genova.

Approfondimenti esterni Comune di Genova