Arezzo

Data di ultima modifica 25/10/2012

Arezzo è una città della Toscana orientale, di origini etrusche, posizionata all'incrocio di quattro vallate, che presenta caratteristiche di vivibilità proprie di una città di medie dimensioni.  La politica locale trova nella parola “integrazione” un importante obiettivo, riconoscendo il valore della diversità e costruendo con la partecipazione di tutti i cittadini e le cittadine, indipendentemente dalla loro nazionalità, percorsi condivisi di benessere. In relazione al tema dell'integrazione, è una città accogliente, dato che viene scelta da moltissimi stranieri anche per ricongiungersi con la propria famiglia e per stabilirsi in modo continuativo in questo territorio. La popolazione immigrata è quindi normalmente stabile, attratta da una città dove fino ad alcuni anni fa non era difficile trovare un lavoro e, di conseguenza, le altre risposte ai bisogni primari. Oggi la crisi del settore orafo e manifatturiero, assi portanti dell'economia locale, non facilita la stabilità e l'attrazione di cittadini provenienti da paesi lontani; la città si deve reinventare un diverso sviluppo economico anche su altri settori quali il turismo e i servizi. Per tale ragione diventa indispensabile offrire in modo organico servizi importanti quali i corsi di lingua italiana e l'accesso alla formazione per migliorare le competenze e poterle spendere in settori anche diversi facilitando l'accesso al lavoro. E' diventato necessario oggi operare al fine di offrire pari opportunità per tutti costruendo e mantenendo reti di collaborazione con gli altri enti del territorio, con il terzo settore e i singoli cittadini.

Descrizione
Arezzo è una città di 98.291 residenti (dati censimento 2011 del Comune di Arezzo), dei quali 10.416 pari al 10,59% sono di nazionalità diversa da quella italiana a fronte di un dato regionale del 10,3%. Si tratta del valore più alto raggiunto nel Comune di Arezzo, al termine di due decenni che hanno visto un costante incremento a partire dai 1.295 stranieri presenti nel 1992, per il 90% di origine extracomunitaria (1,4% della popolazione residente), fino ai 10.416 attuali. 
Per quanto riguarda i paesi di provenienza, tra i comunitari spicca la schiacciante preponderanza
dei Rumeni (pari al 37,3% dell’intera popolazione straniera), seguiti a notevole distanza dai Polacchi (3,1%) e dai Bulgari (0,9%). Dall'esterno dei confini comunitari si registra la provenienza dei Bengalesi (11,8%), Albanesi (10,7%), Pakistani (6,3%), Marocchini (3,9%), Filippini (3,4%),  Cinesi (2,7%), Dominicani (2,2%), Singalesi (1,7%), Indiani (1,3%), Nigeriani (1,1%), Ucraini (1,1%), solo per richiamare le comunità consolidate e numericamente più consistenti. Per quanto riguarda l’equilibrio della componente di genere, appaiono marcatamente femminili le comunità di Rumene, Polacche, Ucraine, Russe, Bulgare e Nigeriane. Situazione diametralmente inversa tra i Pakistani, Indiani, Bengalesi, Algerini e Tunisini. Sono 131 i nuovi italiani che hanno acquisito la cittadinanza nel 2011. Interessante il dato sulle seconde generazioni che vede 1640 ragazzi stranieri nati in Italia, pari al 13% della popolazione straniera complessiva.
Nell'anno scolastico 2010/2011 la popolazione scolastica complessiva ad Arezzo dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di secondo grado contava 14618 ragazzi, dei quali il 13,9% sono stranieri. Nella scuola dell'infanzia si trova il 9% dei ragazzi, di questi l'11% sono stranieri. Nella scuola primaria si trovano il 28,1% dei ragazzi e di questi il 13,5% sono stranieri. Nella scuola secondaria di I grado si trovano il 17,9% dei ragazzi e di questi il 13,9% sono stranieri, infine nella scuola secondaria di II grado si trovano il 44,9% dei ragazzi e di questi l'11,1% sono stranieri. Rispetto alla popolazione scolastica straniera la suddivisione per ordine di scuola è la seguente: l'8,1% frequenta la scuola dell'infanzia, il 31% la scuola primaria, il 20,4% la scuola secondaria di I grado e il 40,4% la scuola secondaria di II grado.

Principali priorità
Per l'amministrazione le parole chiave inserite anche nel Piano strategico sono: “Valorizzare l'accoglienza e la diversità delle culture”. Queste parole si traducono poi in obiettivi quali: promuovere la conoscenza della lingua italiana da parte delle persone di origine straniera, aumentare lo scambio culturale e la partecipazione dei giovani appartenenti a famiglie di origine straniera ad attività culturali, ricreative e sportive, promuovere la cittadinanza attiva semplificando le procedure amministrative inerenti la permanenza dei cittadini stranieri nel territorio e prevenendo fenomeni di discriminazione. Tra i progetti principali nel breve periodo segnaliamo: l'apertura della Casa delle culture, spazio destinato alla promozione di iniziative culturali rivolte a tutta la popolazione con una attenzione particolare alle iniziative interculturali. All'interno della Casa delle culture verranno realizzati corsi di lingua italiana, eventi culturali, mostre, rassegne, presentazione di libri, feste, corsi di cucina, corsi di formazione e tutto quanto potrà aiutare l'incontro e lo scambio tra persone che vivono ad Arezzo o che ad Arezzo sono di passaggio o per turismo. Il funzionamento della struttura, definito attraverso un percorso partecipativo con gli stakeholder individuati, avrà come presupposto il lavoro di coordinamento e di rete promosso e sostenuto dall'amministrazione con tutti gli enti e le associazioni del territorio. All'interno della Casa delle culture sarà inoltre presente un servizio rivolto principalmente alla popolazione straniera, che fornirà supporto alla modulistica relativa ai documenti per la permanenza regolare in Italia, in collaborazione con la Prefettura e la Questura di Arezzo, informazione e orientamento sul lavoro, formazione, scuola, salute, abitare, etc. Lo sportello si occuperà anche si raccogliere e segnalare eventuali situazioni di discriminazione razziale attraverso un protocollo sottoscritto con UNAR. Attenzione particolare sarà rivolta alle iniziative che coinvolgono i giovani figli di immigrati per facilitare la conoscenza delle procedure per l'acquisizione della cittadinanza italiana, nonché per promuovere iniziative nelle scuole e portare all'attenzione dei giovani le problematiche dei loro coetanei figli di genitori stranieri.

Approfondimenti esterni Comune di Arezzo Casa delle Culture