Torino

Data di ultima modifica 23/07/2012
Torino

Contributo al network
La Città di Torino è stata tra le prime in Italia ad affrontare in modo specifico il tema dell’immigrazione, adottando un modello di welfare-mix e di cooperazione con il terzo settore che ha permesso di governare la prima fase dell’accoglienza e di avviare importanti esperienze di servizi e progetti volti a dare risposte positive al fenomeno migratorio nella sua fase "emergenziale". Negli anni successivi iniziative e progettualità sul tema dell’educazione interculturale, della valorizzazione culturale, sociale ed economica degli immigrati sono state promosse e sostenute dall’amministrazione comunale, dagli enti pubblici, dal privato sociale, aprendo scenari, prospettive e progettualità capaci di incidere, di lasciare traccia, di investire risorse pubbliche e private favorendo la complementarietà e la cooperazione.

Descrizione
Torino romana, Torino prima capitale d’Italia, Torino grande polo industriale: a ogni periodo corrisponde un'identità diversa che ha lasciato il segno nel ritratto della città e che si esprime nel suo patrimonio culturale, architettonico e monumentale.Torino ha continuato il suo percorso di trasformazione da capitale dell’industria a polo dell’innovazione, della cultura e della qualità della vita.Per quanto riguarda l’immigrazione, oggi Torino entra in una “fase adulta” del processo di integrazione dei nuovi cittadini, nella quale i temi da affrontare e le politiche da promuovere non riguardano più ed esclusivamente la sfera socio-assistenziale del fenomeno migratorio, ma gli ambiti della cittadinanza, dell’inclusione, dei diritti sociali, delle relazioni interculturali. Al 31 dicembre 2011 sono regolarmente residenti a Torino 133.869 persone di nazionalità non italiana, pari al 14,76 % della popolazione totale, con un incremento di 1,16% rispetto agli anni precedenti. La distribuzione per aree geografiche vede la Romania al primo posto (53.724), seguita dal Marocco (19.859) , dal Perù (9.133) e dalla Cina (6.059); significativa anche la presenza, in ordine decrescente, di immigrati provenienti da Albania, Moldavia, Niger, Filippine, Brasile, Tunisia e Senegal. La popolazione femminile è di 68.809 pari al 51,4 %, mentre quella maschile è di 65.060, pari al 48,59 %.I minori sono 30.084, il 22,47% (percentuale di minori maggiore rispetto alla popolazione di cittadinanza italiana).Nell’anno 2010 i procedimenti di cittadinanza italiana conclusi favorevolmente per luogo di residenza sono stati 2.285, di cui 892 per matrimonio e 1.393 per residenza.I bambini di origine straniera iscritti a scuole primarie sono 6.776, corrispondente al 21,3% del totale iscritti.I bambini di origine straniera iscritti alla scuola secondaria di primo grado sono 4.212, corrispondente al 20,8% del totale iscritti.

Principali priorità
La scommessa che Torino ormai da tempo porta avanti è quella dell'integrazione, nella convinzione che la diversità, di qualunque natura essa sia, contenga elementi di arricchimento per coloro che con essa vengono a contatto. Nel pensare alla città di domani ci si orienta a mettere in atto percorsi differenziati, flessibili, capaci di dare risposte plurali ai bisogni plurali che i nuovi cittadini esprimono. Questo significa: riconoscere la dimensione interculturale come un elemento trasversale che influenza tutte le politiche pubbliche; cercare di rendere universalmente accessibili i servizi, in modo che la dimensione interculturale diventi pratica ordinaria; investire sulla seconda generazione e sui giovani di origine immigrata come risorsa fondamentale per costruire futuro; rafforzare le capacità dei nuovi cittadini di acquisire un ruolo attivo nella vita sociale, politica, culturale ed economica della città. Da tali presupposti sono originati una serie di progetti, iniziative e servizi che oggi ne rappresentano la traduzione operativa e che sono raggruppabili in 4 ambiti di azione.

1 – Attività di supporto all’integrazione culturale
La promozione e il sostegno dei servizi educativi e formativi volti a garantire l'apprendimento dell'italiano. Il supporto alle iniziative dell'associazionismo e del volontariato che offrono strumenti per l’apprendimento linguistico anche attraverso pratiche di socializzazione. La valorizzazione delle diversità linguistica e culturale, attraverso iniziative pubbliche di apprendimento delle diverse lingue, di scambio interculturale e di incontro tra persone. La realizzazione di iniziative ed eventi formativi e culturali come occasione di scambio, confronto, conoscenza reciproca.

2 – Attività di supporto al protagonismo e alla cittadinanza
Le attività di accoglienza, di servizio, di assistenza socio-assistenziale, mediazione culturale, informazione, orientamento, comunicazione (con una particolare attenzione alla comunicazione on-line a al social networking). La collaborazione con la rete delle associazioni, sia attraverso il sostegno e la promozione di nuove progettualità, sia attraverso azioni di supporto specificamente rivolte alle associazioni formate da cittadini immigrati. Le azioni volte a promuovere il pluralismo religioso e culturale. Una specifica attenzione all’autonomia delle donne, nella progettazione e realizzazione di iniziative e attività culturali, formative, sportive.

3 – Seconde generazioni
La sperimentazione di un Servizio civile volontario organizzato dalla Città in analogia  con il servizio nazionale e specificamente rivolto ai giovani immigrati. Un insieme di servizi e azioni nell'ambito dei servizi educativi e socio-assistenziali rivolte ai  bambini e ai giovani immigrati. Iniziative ed eventi volte a promuovere il protagonismo, l'interazione e l'integrazione tra i giovani.

4 – Uso sociale dello spazio pubblico
La realizzazione di luoghi di socialità e produzione interculturale nei quartieri della città, come strumento di servizio, di presidio territoriale, di rigenerazione urbana. La sperimentazione e l'accompagnamento di nuovi usi sociali dello spazio pubblico attraverso la collaborazione con gruppi e associazioni di immigrati. Tutti gli ambiti esprimono esperienze e competenze maturate nei diversi settori della pubblica amministrazione, che possono trovare nell’interazione e nel coordinamento una efficace modalità di costruzione di politiche e azioni in grado di offrire risposte adeguate ai mutamenti della città che l’immigrazione sollecita.

Approfondimenti esterni Comune di Torino Torino Plurale Centro Interculturale della Cittą di Torino