Cinema Rosebud Reggio Emilia

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Descrizione

Data di ultima modifica 24/02/2015
  • un unico schermo (5x7 metri)
  • sistema dolby stereo surround
  • 183 posti
  • proiezioni in DCP, 35 mm, Beta sp, Blue ray e dvd
  • sala accessibile per disabili
  • sistema di amplificazione ad induzione magnetica per chi ha problemi di udito (si possono chiedere le cuffie amplificte alla cassa, o commutare l'apparecchio acustico)
  • aria condizionata
  • una saletta attrezzata per conferenze e corsi di cinema

UN PO’ DI STORIA
Maggio 1984: l'anno fatale del Grande Fratello - quello del romanzo di George Orwell, ovviamente - coincide con la data di nascita del Cinema Rosebud, tenuto a battesimo da Nanni Moretti, sotto forma di Centro Giovani. La struttura in cui è collocata la sala comprendeva allora anche un Centro di aggregazione per gli adolescenti del quartiere, nonché una sala di montaggio video accessibile a gruppi e singoli appassionati. Il vhs era agli esordi, non c'erano il dvd e i multiplex, l'ottimismo cinefilo alle stelle: era finalmente nata una sala pubblica, dove proiettare i grandi classici e il cinema di ricerca e "invisibile", dove “allenare” nuove generazioni alla visione di buoni film e, magari, alla loro produzione. Gli anni Novanta segnarono un punto di svolta. Iniziò una fase di compressione del bilancio comunale e, nonostante il crescente favore del pubblico, fu prospettata la soppressione dell'Ufficio Cinema e  la privatizzazione del Rosebud. Decisioni che, anziché passare nell'indifferenza, generarono un inatteso attivismo di pubblico e intellettuali che, con la creazione dell'associazione Stranamore, diedero vita ad un'esperienza di difesa del servizio culturale pubblico. Il Rosebud rimase al suo posto. Da alcuni anni è iniziata,  poi, la collaborazione con la Cineteca che ha posto le premesse per l'attuale Coordinamento Regionale Cinema, e  con la F.I.C.E. Emilia-Romagna che, anche grazie all'impegno del Rosebud, ha maturato una significativa capacità di circuitare interessanti rassegne. È soprattutto grazie a questa nuova collocazione regionale che il Rosebud è stato nuovamente in grado di proporre al pubblico reggiano iniziative importanti, portando nella nostra città ospiti come Abbas Kiarostami, Otar Ioseliani, Emir Kusturica, Peter Weir, Giuseppe De Santis, Alberto Lattuada, Nanni Moretti, Goran Paskaljevic ecc..

Dicembre 2005: Il Rosebud dopo la ristrutturazione aumenta di anno in anno il suo variegato pubblico. Il cinema comunale, in controtendenza con i dati nazionali, è sicuramente una delle esperienze più qualificanti della vita culturale della nostra città e non solo. Il Cinema Rosebud si propone di far conoscere la storia e i grandi maestri del cinema ma anche la sua attualità nelle tendenze più creative e interessanti. Così, la struttura della programmazione è organizzata attorno a tre filoni principali:

 

  • cinema classico
  • rassegne di autori e cinematografie nazionali
  • prime visioni d’essai nel fine settimana

 

La programmazione tiene anche conto di pubblici specifici, quali quello dei bambini, cui sono rivolte affollatissime rassegne domenicali di cartoni animati (Benvenuti a cartoonia) o quello degli studenti e degli insegnanti, cui è dedicate l’intenso programma di  proiezioni al mattino chiamato L’Officina visionaria che ogni anno porta al cinema moltissimi studenti di ogni ordine e grado. Molto apprezzata anche la rassegna del venerdì pomeriggio "Buon pomeriggio al cinema" aperta a tutti a prezzo di vantaggio (4,5 euro) ma particolarmente gradita agli over 65 che possono entrare pagando solo 2 euro.

La programmazione annuale ha poi momenti d’eccellenza con rassegne che assumono un vero e proprio carattere di evento, con la presenza in sala di importanti registi, ricordiamo fra i nostri ospiti: Mario Monicelli, Ettore Scola, Amos Gitai, Davide Ferrario, Daniele Vicari, Daniele Segre, Amir Naderi, Giuseppe Bertolucci, Alina Marazzi, Silvano Agosti, Edo Bertoglio, Corso Salani, Bruno Fornara, Paolo Benvenuti, Franco La Polla, Marco Bechis, Milcho Manchevski, Gianni Celati, Marina Spada, Cristiano Travaglioli, Pif, Nada, Massimo Zamboni, Philip Gröning, Pietro Marcello, Mauro Gervasini...